Motorpsycho - Supersonic scientists, a young person's guide to Motorpsycho (2015)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Motorpsycho Supersonic scientists a young person s guide to MotorpsychoLabel: Stickman records

Issued: 2015

 

 

 

 

 

 

Dovendo riassumere in due dischi l'intera carriera artistica della band più vulcanica di questa sottile fetta di universo correreste verosimilmente uno dei seguenti due rischi: l'effetto cassetta-da-novanta-coi-vostri-pezzi-preferiti oppure l'effetto very-best-per-fare-colpo-sull-amichetta, entrambi inevitabilmente inferiori a un qualsiasi album dei Motorpsycho. Per ottenere l'effetto desiderato occorre innanzitutto limitare il perimetro: via gli ingenui esordi grind, via la paccottaglia tussler/storlokken/fishtank e, soprattutto, un pezzo per album. Uno solo. E ora l'ingrediente segreto: le canzoni non rappresentino l'album ma siano in contrasto con esso (la filante Little lucid moments pt. 1 vs. il convolutissimo Little lucid moments, la indie-affiorante Afterglow vs. lo psiconauticissimo Still life with eggplant). E ora quello segretissimo: usare l'ingrediente segreto molto spesso, ma non sempre (Nothing to say vs. Demon box; The other fool vs. Let 'em eat cake). Dimenticavo: un pizzico di rarità (il singolo Toys, uscito in allegato ad alcune copie di agosto 2014 della rivista norvegese Sorgenfri). Attenzione all'ordine in scaletta: niente ordine cronologico, tematico o altre simili cialtronate. Limitarsi a differenziare i due dischi, ma non troppo, solo un po'. E poi la consueta confezione accattivante. Come? Un grafico scritto a mano con la storia della band? Eccellente. Ah, vinili colorati, naturalmente. Ed ecco a voi Supersonic scientists: la raccolta dei Motorpsycho che sembra un nuovo album dei Motorpsycho. Insoddisfatti? Rasserenatevi, era impossibile fare di meglio.

 

Sì però avrei fretta: Toys