Pink floyd - The division bell (1994)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Pink Floyd Division BellLabel: EMI

Issued: 1994

 

 

 

 

 

 

Una magniloquente ma nientedicente produzione, orchestrata da Gilmour in combutta con Michael Kamen e Bob Ezrin, finalizzata a mascherare un frastornante silenzio creativo. L'album si dilunga, riparte, incespica, stanca, si fa dimenticare. Cluster one annoia più o meno quanto un documentario su Jean Michel Jarre, Marooned, incredibilmente insignito del Grammy nel 1995 per il miglior strumentale rock, potrebbe piacere oggi giusto ai fratelli Cavanaugh, oppure a Cesare Tammeo (le straordinarie riprese del videoclip girato a Pripyat, Bielorussia, in occasione della riedizione del ventennale potrebbero documentare involontarimanete il modo in cui questo pezzo e in generale tutto l'album sono invecchiati in venti anni). Le canzoni: Take it back, A great day for freedom e Coming back to life sono la seconda tornata di insulsaggini pop. Un po' meglio What do you want from me, sorta di Dogs of war ma più patinata, bene Keep talking e Lost for words, eccellente High hopes, di certo la canzone più ispirata dell'intera carriera di Floidone Gilmour.

 

Sì però avrei fretta: Lost for words / High hopes