Tazebao - Opium Populi

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: Athos_Enrile

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Tazebao Opium PopuliMa. Ra. Cash Records, 2017

 

 

 

Il progetto Tazebao esordisce discograficamente con l’album “Opium Populi”… fresco fresco di uscita! Ma se di start si tratta, non sono certo dei pivelli i componenti della band, nomi conosciuti che si scoprono leggendo l’articolo.

Per iniziare col piede giusto ho chiesto al vocalist del gruppo il suo pensiero preliminare, e Gianni Venturi ha risposto così: “Si tratta di un concept album dedicato ad un eresia storica, la più importante per la quale è stata creata l'inquisizione. Eventi che hanno sconvolto la storia europea e rallentato di almeno 500 anni il percorso umano. Siccome tratta d'intolleranza e follia religiosa, di sopraffazione, crediamo sia attualissimo argomento.
Il progetto nasce dal mio incontro con Gigi Cavalli Cocchi. Da tempo pensavamo di costruire qualcosa insieme, e visto che tanta musica avevamo già suonato, ho proposto a Gigi un concept album, che trattasse dell’argomento cardine della sua vita. Il Catarismo!
Da pochi anni si tratta lucidamente di quel periodo meraviglioso rabbuiato dalla follia dell’inquisizione, nata proprio per scardinare un movimento spirituale evoluto che aveva contribuito a iniziare quello che veniva chiamato Rinascimento, già nel 1180 in Francia del sud! Considerato il nostro momento storico, straziato da follie religiose d’ogni genere, cupo come una sorta di nuovo medioevo, l’argomento “Catarismo” non è così lontano o demodé, ma attuale. Come diceva Goethe, il futuro si costruisce con elementi del passato! Ma occorre conoscere il passato”.
 
Roba tosta! Da incuriosire ogni buon proghettaro…. sì, visto l’argomento e i personaggi viene facile -  e comodo - inserire Tazebao nel filone prog… forse con un po’ di forzatura, ma gli ingredienti ci sono tutti, a partire dall’idea di concept: pensando al periodo trattato, il Medio Evo, si può fantasticare e immaginare storie e copertine fiabesche che tanto si presterebbero all’occasione. Ma ciò che si affronta è estremamente serio, e preoccupante aggiungo, vista l’attualità dei concetti espressi.
Il Catarismo di cui parla Venturi nasce in Francia e si espande rapidamente in Europa, rappresentando una reazione legittima alle contraddizioni delle Chiesa Cattolica, ai suoi comportamenti opposti a quanto predicato nei sacri testi, un potente movimento eretico diventato una seria minaccia alla sopravvivenza della Chiesa Cattolica: cosa fare per debellarlo? Soffocarlo, annientarlo. Esiste molta differenza tra il genocidio dei Catari e i massacri di innocenti a cui si assiste quotidianamente, in nome di una religione?
Carlo Marx ci dà la sua chiave di lettura, ripresa dai Tazebao nel loro album: la religione è l’oppio del popolo,una droga che stordisce e fornisce un piacere compensativo, una soddisfazione apparente capace di far accettare e sopportare una condizione di “alienazione” che, senza un Dio in cui credere, risulterebbe insopportabile.
Ora… immaginiamo la traduzione di tutto in questo in musica ad opera di un ensemble che presenta una forte matrice culturale, ed esercita un ruolo di spiccata denuncia attraverso modalità ambiziose, unendo l’arte della scrittura alla sapienza nella costruzione armonica, mettendo in scena l’arte attorica miscelata a un sano rock e a qualche tempo composto: i Tazebao mi appaiono tutto questo, e alla fine si fa fatica a capire se è la musica che favorisce la fuoriuscita dei concetti o sono le liriche stesse a chiamare verso di esse le trame e le armonie corrette. Resta il fatto che il risultato è di primo livello.
Un esempio della forza del “Tazebao pensiero” arriva dal testo della title track:
 
Il cuore è largo
troppo spazio nel rifugio
grande è la forza
del libero pensiero
Taci e osserva la voce
Il grido della quiete
Come l’onda respiro partecipare
E partecipare alla grande rivoluzione dell’anima che si espande
che accarezza l’universo lieve
Contieniti mio cuore attraente
 
 
Vale la pena sottolineare che si tratta di un disco molto moderno anche negli aspetti musicali, con situazioni ritmate e utilizzo di tecnologia, e con una buona predisposizione agli aspetti visual, come testimonia il video ufficiale, quello di “Ecce Homo”:
 
 
 
Tutto ciò per rimarcare che i Tazebao, nel loro sforzo quasi… didattico, sono riusciti a creare un album che sfugge al concetto di “musica per una nicchia”, e permette di sconfinare in un ascolto  a tratti soft, con qualche tormentone che non lascia indifferenti.
 
L’album si può ascoltare in streaming al seguente link
 
Concludo con un ultimo pensiero della band: “Un progetto culturalmente ambizioso,  ma di certo affascinate, all’interno racchiude le esperienze di tutti i musicisti che ci lavorano, creando una sorta di passato/futuro nei suoni. Una grande propensione in avanti, con uno sguardo attento al passato”.
 
Grande esordio, disco di elevato spessore, musica per tutti.
 

Tracklist 

1.      La Dame Blanche 1:03

2.      Caedite 4:06

3.      Ecce Homo 4:50

4.      Opium Populi 3:53

5.      L'inquisitore 5:04

6.      Occitania 6:21

7.      Omnia Munda Mundis 5:52

8.      Reincarnazione 5:40

9.      Rex Mundi 5:24

10.     La Via Catara 5:12

 
 
 
I Tazebao sono:
 
Gigi Cavalli Cocchi (ex C.S.I. – ritmiche acustiche ed elettriche, voce)
Gianni Venturi (Altare Thotemico,Vuoto Pneumatico, Lucien Morreau&Gianni Venturi – voce solista e testi) 
Valerio Venturi (basso e voce)
Luigi Cassarini (tastiere e sequenze)
Nik Soric (chitarre elettriche e acustiche – Lady Godiva, Mauro “Pat” Patelli Band, Salvatore “Salva” Cafiero)