TENEDLE - Traumsender

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Scritto da: MAT2020

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Autore: Andrea Zappaterra

 

TENEDLE Traumsender[Sussurround Live & Records,  2018]
13 tracce, 56 minuti
 
 
 
 
 
E’ incredibile come il genio e l’estro Italiano si sviluppi anche fuori dai patrii confini.
Ecco un altro caso, Dimitri Niccolai, fiorentino residente in Olanda da un decennio, in arte Tenedle, espressionista, elettronico e melodico, onirico e concreto, esponente dell’Avant-Pop, che ha realizzato questo magnifico “Traumsender”, un lavoro elegante e seducente che arriva a due anni di distanza da “Odd To Love”, l'album di omaggio a Emily Dickinson.
Tenedle parte ancora una volta da uno spunto extramusicale come l'Espressionismo, non separa la musica dalle altre aree del sapere ma si sviluppa come un tutt'uno, all'insegna della curiosità, dell'indipendenza artistica, del connubio tra comunicazione e ricerca, tra linguaggio di massa e sperimentazione, come testimonia anche il supporto di Solchi Sperimentali con Antonello Cresti.
 
«L'Espressionismo - cinema, pittura e arte del primo Novecento - è stata un'altra delle mie grandi passioni giovanili e ultimamente sembra che abbia preso l'abitudine di render omaggio alle cose che mi hanno cambiato la vita. In realtà sono anni che avevo il desiderio di realizzare una versione teatrale de “Il gabinetto del dottor calidari” ma era una follia visionaria, nessuno potrà mai essere all’altezza di ricreare quel film, cosi mi sono limitato a circondare la musica di Traumsender con un concept visuale, grafico ed emotivo che ricreasse in parte certe ambientazioni, una dedica comunque».
 
Synth-pop di metà anni '80 e quell'eclettismo ricercato e sofisticato, il Pop visionario e cinematografico di Tenedle trova in “Traumsender” ('Traumsender' significa 'speditore di sogni') proviene dalla lettura di “L'immaginario Medievale”, di Jaques Le Goff, nel quale il termine viene menzionato due volte sole nella stessa pagina, una breve citazione, pochissime righe, quasi una visione nel libro stesso. Il sogno, il clima onirico e surreale, l'esaltazione dell'aspetto emotivo rispetto al dato razionale penetrano fortemente nella composizione dei tredici brani.
 
La partecipazione di musicisti come Debora Petrina, Susanna Buffa, She Owl - Jolanda Moletta, Laura Taviani, Edoardo Bacchelli, Bert Lochs e Gabriele Marconcini, rende “Traumsender” un mosaico, più che un disco solista. «Per realizzare dischi speciali ci vogliono artisti speciali. In genere non scrivo in compagnia e non amo neppure condividere troppo presto il processo di produzione, ma a un certo punto ci sono canzoni che chiamano voci, strumenti, e devo assolutamente seguire quei “richiami”. Per fortuna sono circondato e continuo ad incontrare meravigliose persone e artisti fuori dalla norma, che continuano a farmi splendidi doni con la loro presenza».
 
I brani sono uno più bello dell’altro, semplici, ma intrisi di grande armonia e poesia - e si sa che realizzare qualcosa che piace, con semplicità, è una dote che non tutti hanno -, musicalmente accattivanti, con l’introduzione di cori polivocali (addirittura con sovrapposizioni bitonali ) che costituiscono quella marcia in più che è palese in questo lavoro.
Seducente la melodia a due voci di “Revival” e di “The temple”, splendida l’introduzione di arpeggio sintetico di “Paracusia” con il sottofondo di basso e elctrikbongos, Ieratica e solenne anche se brevissima “Let go”, tipicamente Bowiniane “No ground” e “Spring will never come“ con il preziosismo di una tromba solista, Techno/Pop anni 80 “Stranger in my own tongue”,“Kanashibari” e” Welcome back”, austera e dolce “Zen 05:18” con la geniale voce tenorile in sottofondo in contromelodia, che costituiscono un cammeo di grande eleganza evocativa, ritmate ed Elettro/Pop “Sentenced to death 04:59” e “Sparkle”, New Age “Last woman on Earth”.
 
 
 
 
Track list:
         
1.Revival
2.Paracusia
3.Let go
4.No ground
5.Stranger in my own tongue
6.Zen 05:18
7.Kanashibari
8.The temple
9.Sentenced to death 04:59
10.Last woman on Earth
11.Welcome back
12.Spring will never come
13.Sparkle
 
Biografia
 
Dimitri Niccolai in arte TENEDLE è autore, cantante, produttore e performer.
Nato a Firenze, vive da quasi 10 anni in Olanda.
Negli anni ha percorso e sperimentato svariate strade, esprimendosi oltre che con la musica, con diverse discipline artistiche soprattutto con le arti visive e multimediali.
 
Compone e realizza musiche di scena per teatro, danza e per immagini, ama sperimentare, ma è con la forma canzone che illustra le proprie visioni, visioni sempre immerse in sonorità elettroniche e contemporanee.
Dopo gli inizi con la band a Firenze (Laughing Silence) ha intrapreso il proprio percorso solista pubblicando con il proprio pseudonimo gli album “Psicfreakblusbus” (2003), “Luminal” (2005), “Alter” (2007), “Grancassa” (2010), “Vulcano” (2014) e “Odd to love - A tribute to Emily Dickinson” (2015).
Come produttore ha realizzato nel 2017 l’ultimo lavoro dei Piccoli Animali Senza Espressione intitolato “Sveglio Fantasma”.
 
La produzione di Tenedle è diventata nel tempo riconoscibile, definita la sua “Canzone d’autore contemporanea”, le atmosfere ricercate e oniriche di suono, testi e melodie, hanno portato stampa e ascoltatori a descrivere i suoi brani come “piccoli film”.
 

Dalle esperienze teatrali nasce anche la performance di Tenedle, con concerti dal vivo che fanno ampio uso di immagini. Dal 2010 Tenedle propone, da solo o accompagnato da musicisti ospiti, spettacoli multimediali che variano grazie ad un repertorio ricco anche nella parte visiva. Nelle scorse stagioni Tenedle ha proposto i propri spettacoli in Italia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Germania e Spagna.