COBALTO - Citus Mutus

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Scritto da: MAT2020

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Autore:Andrea Zappaterra

 

COBALTO Citus MutusRillo Production, 2018

 

 

 

Fondato dal produttore​ musicista Rilly Segalini (per 6 anni braccio destro di Fio Zanotti, produttore di fama internazionale) il gruppo COBALTO ha collaborato a molte produzioni discografiche italiane, quali Zucchero, Fiorella Mannoia, Anna Oxa, Pooh, Luciano e Marco Ligabue, Il Nucleo (band reggiana di grande spessore) e moltissimi altri artisti che vengono citati nella biografia sul sito ufficiale della band, e a livello internazionale con i Producer Sergio Dellamonica, Gigi Canu,​ Alex Neri membri della band Planet Funk, realizzando dischi e Live Tour in tutto il mondo.

Altri membri che fanno parte del line up,​ collettivo COBALTO​ sono: Saul Paloschi (Vocal-Gtr) (ex IFC Incomprensibile) Robbie F (DJ-Bass-Programming) e altri special guest... MC Febbo (Rapper-K knox-Sud Sound Sistem), Graziano Accinni (Gtr) chitarrista e produttore di Mango​, Mauro Buratti (Bass) ex bassista de Il Nucleo.​
 
Quest’ultimo album in uscita, CITUS MUTUS,è un piccolo concentrato di sonorità Thecno/pop anni 70/80 con la rielaborazione di brani famosi, come lo splendido “LIFE WHAT YOU MAKE IT” dei Talk Talk, per passare all’elettrizzante “NEXT THE MONEY”, brano che avrebbe fatto ballare molti discotecofili per il ritmo percussionistico molto sostenuto.
Ci si addolcisce poi con la meravigliosa “LIQUIDO BLU”, brano veramente ben strutturato, cantato dalla splendida voce di Angela Parisi, un andante lento, per poi riprendere velocità con il fantastico “HOP!” una realistica parodia della nostra vita convulsa, fotogrammi repentini del vissuto quotidiano. Segue "ATMOSPHERE ", una reinterpretazione del brano dei Joy Division, dalle sonorità ed armonie in stile Velvet Underground, interpretato magistralmente da Rita Oberti alias Lilith (ex Not Moving) band piacentina degli anni ottanta.
Quindi "LIKE A BOMB", dalle tematiche relative allo scontro nucleare tra il presidente U.S.A. Trump e il leader nord-coreano Kimyounghun, ma anche questo un brano piuttosto Disco, come anche “MST BAUENSA”, con sonorità che richiamano le grandi band d’oltreoceano.
Infine “FLY”, un melodico richiamo alla poesia ed allo stile di Phil Collins.
Conclude l’album un’altra versione di “NEXT THE MONEY”, jazzata, con ritmiche tipiche dei fantastici anni 70/80 alla James Brown.
Nel complesso un album molto piacevole, di facile ascolto, che riporta un pò indietro l’orologio musicale a tempi in cui ci si divertiva molto di più, con maggior spensieratezza, forse con meno pretese, ma che comunque ha lasciato una certa nostalgia, forse anche in ricordo della nostra giovinezza.