Korn - The Nothing

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: SottoSuolo

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korn the nothing2019, roadrunner records, metal/crossover

 

TRACKLIST

  1. The end begins
  2. Cold
  3. You’ll never find me
  4. The darkness is revealing
  5. Idiosyncrasy
  6. The seduction of indulgence
  7. Finally free
  8. Can you hear me
  9. The ringmaster
  10. Gravity of discomfort
  11. H@rd3r
  12. This loss
  13. Surrender to failure

 

Guardati allo specchio e prenditi a pugni in faccia parlando al contrario come Belzebù, buttati dei carboni hardenti sopra, sotto e tutt’intorno e non sei minimamente vicino a cosa ti può provocare IL NIENTE dei Korn.

Che bello! Che gioia ripiombare con un calcio in pieno sorriso nell’era delle adidas (sia tute che scarpe), dei dreadlocks e il metallo con accordature dall’oltretomba, nel finale di quei mitici nineties che a noi semi-giovani ad un passo dalla vecchiaia pieni di danni cervicali causati solamente dagli headbangin’ fatti nei peggiori bar delle province in quegli anni!
…hanno fatto perdere la testa (dovevo finire la frase, che tra le virgole e i riff di chitarra in cuffia a tutto volume, si è persa nell’ignoto cosmico).

Altrochè massaggi e ricerche per capire le cause dei nostri mali. I Korn sono tornati più avvelenati del cianuro in persona (o in bottiglia) per ricordarci chi sono gli Alpha della scena.

Sono tornati per sbloccarci le vertebre e farci pogare come gli assatanati.

Sto esagerando? Può essere amico mio, ma se hai la mia età sai di che cosa sto parlando e non puoi resistere al gasamento dell’ascoltare, nel duemiladiciannove, un disco simile!

La delusione è dietro l’angolo ascoltando certe band. Da anni non seguivo molto labbanda di Freak On a Leash e poi ti capita un singolo che ti bombardano nelle orecchie dalle radio e, come sempre, scelgono il peggiore del disco. Poi per fortuna, o curiosità, o dovere, ascolti il disco e…la buia illuminazione!

Già non faccio recensioni di mio e questa lo è ancora meno, questo è molto più simile alla pratica dell’onanismo post-adolescenziale 2.0 o pre-geriatrico, ma non potevo tacere le mie dita con un ascolto simile.
A Giugno saranno in Italia e sarà una bestemmia mancare.

Solo un consiglio! Evitate l’ascolto da Spotify, perchè il simpatico software (è un software?) pensa bene che la pubblicità Bauli con la storica A Natale puoi, sia il giusto intervallo tra i brani dei teneri Korn.

Se fosse una recensione di quelle vere, questo disco, per me avrebbe settantordici stelline su cinque

 

 

Disco recensito anche sul mio blog Suono Ibrido

Malbo