THE IKAN METHOD - BLUE SUN

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Scritto da: MAT2020

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Autore: Evandro Piantelli

 

THE IKAN METHOD BLUE SUN(2020, MA.RA.CASH RECORDS)
 
 
 
Articolo già pubblicato su MAT2020 di agosto
 
Luca Grosso (classe 1972) è un musicista dalla lunga esperienza, che ha partecipato a innumerevoli progetti. Ha fatto parte dei Projecto e dei Beggar's Farm, ha suonato a lungo col cantautore Aldo Ascolese e ha collaborato col musicista Vincenzo Ricca a due capitoli di The Rome Pro(g)ject, fino ad arrivare ai Mindlight, band di metal-prog di cui sta per essere pubblicato il primo lavoro.
 
The Ikan Method, invece, è una creatura personale di Luca, che lo stesso ha costruito raccogliendo un pugno di amici musicisti e per la quale ha scritto tutte le musiche ed i testi, suonando la batteria e le tastiere. Il leitmotiv del disco è uno sguardo malinconico sulla nostra società, dove imperversa la tecnologia, ma dove l'uomo è sempre più solo (il titolo Blue Sun – sole triste – racchiude perfettamente il messaggio del disco) e solo con la volontà di un vero cambiamento nel nostro modo di vivere potremo migliorare le cose.
 
Abbiamo detto che in questa sua avventura Luca ha coinvolto una serie di compagni di viaggio. Vediamo chi sono. Il chitarrista Marcello Chiaraluce (M. Chiaraluce Band), il cantante Davide Garbarino (Mindlight), il bassista Fabio Zunino (Shadows of steel), nonché gli ospiti PJ Abba alle tastiere e Giacomo Grosso al flauto.
 
Il disco degli Ikan Method si inserisce nel filone del rock progressivo con venature metal, abbinando sonorità classiche con altre decisamente più moderne, creando una miscela interessante.
Si parte con “The great opening”, un brano maestoso dove sorprende l'equilibrio nell'uso degli strumenti. Ottimo l'assolo di chitarra ricco di sfumature hard rock nella parte finale del brano.
La successiva “The journey” (interamente strumentale) vede un maggior utilizzo delle tastiere e si avvicina di più alle atmosfere cupe degli IQ, con la chitarra che ricorda ai primi Marillion. Tastiere di impronta Genesis caratterizzano, invece, “No more lies” un brano il cui testo parla della crisi (morale/ambientale/sociale) del mondo di oggi (ci si chiede: “What kind of world are we leaving to our sons?”). Una bella canzone, con molti cambi di ritmo. Segue“The long way to madness”, un altro pezzo strumentale che, a mio parere, deve qualcosa ai Rush.
“The storm”, con i suoi 9'.05” di durata, è il brano più lungo dell'album e vede la presenza del delizioso flauto di Giacomo Grosso. Sonorità molto seventies in un pezzo che gli amanti del prog classico apprezzeranno sicuramente. “Golden cage” racconta della vita frenetica dell'uomo moderno passata a correre nella ricerca di un benessere fittizio che lo porta a vivere, appunto, in una gabbia dorata. Una canzone dal testo amaro, caratterizzata da un bel gioco di tastiere. Uno dei pezzi più stimolanti del lavoro (https://www.youtube.com/watch?v=VuZdMLKzUyU).
“Time lost” e “Blue sun” (brano che dà il titolo al disco) sono altri due brani strumentali, più rock il primo, più dolce (a tratti struggente) il secondo.
“Changes” è il pezzo conclusivo dell'album. Il testo parla del senso di frustrazione di chi vive nel mondo d'oggi e della voglia di cambiamenti positivi (“I am so confused … I just want to get out of here”), mentre la musica, prima più riflessiva e poi epica, si abbina perfettamente ai temi trattati.
 
Al termine dell'ascolto di Blue Sun devo dire che questo lavoro di Luca Grosso e dei suoi compagni d'avventura mi ha colpito molto positivamente. I temi musicali sono intriganti con arrangiamenti in equilibrio tra progressive rock e metal, senza l'uso esagerato di tastiere che spesso caratterizza il primo, ma anche evitando certi estremismi chitarristici del secondo. Aggiungo che, a volte, nei dischi dei gruppi italiani un punto dolente è la parte vocale. Non è il caso di questo lavoro dove la voce potente di Davide Garbarino si dimostra sicura su tutti i registi.
Nel complesso un disco decisamente riuscito che si ascolta con grande piacere e che, al contempo, ci fa riflettere sul nostro modo di vivere. Dopo quello che è successo negli ultimi mesi, forse, è veramente arrivato il momento di fare dei cambiamenti.
 
TRACKLIST
1. The Great Opening
2. The Journey
3. No More Lies
4. The Long Way To Madness
5. The Storm
6. Golden Cage
7. Time Lost
8. Blue Sun
9. Changes
 
LINE - UP
Davide Garbarino - Voce
Marcello Chiaraluce - Chitarra
Fabio Zunino - Basso
Luca Grosso - Batteria/Tastiere
 
OSPITI
PJ Abba – Tastuere in “Time Lost”
Giacomo Grosso – Flauto in “The Storm”
 
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Musica e liriche scritte da Luca Grosso