Our Blond Covers - Die & Retry

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Autori: Alpha Rotter - Francesco Scarci

 

Our Blond Covers Die Retry

(Dooweet Records, 2016)

Voto: 65

#PER CHI AMA: Alternative Rock, Incubus, Radiohead

 

 

 

Gli Our Blond Covers sono una band originaria di Parigi, formatasi nel 2013 da tre amici d'infanzia, Maxime, Vincent e Floriant, a cui un anno dopo, si è aggiunto anche Alexandre. L'obiettivo dei nostri era proporre un qualcosa che combinasse il sound di Incubus e Queens of the Stone Age. 'Die & Retry' ne rappresenta il risultato conclusivo. L’impressione generale dell’album è positiva, non saprei dire se per un vero e proprio talento insito alla band o se è determinato dal fatto che ogni singola traccia mi ha ricordato un che di altre band ben più famose: penso ai Pearl Jam, agli Hoobastanck o ai Foo Fighters. Per tale motivo definirei i nostri un po’ ruffiani nel loro approccio, considerati quei riff presi in prestito dai loro predecessori. Chiaro è che per superare gruppi di tale portata, gli Our Blond Covers debbano calcare molti palchi e sperimentare di più, soprattutto in termini di estensione vocale del vocalist (frecciatina diretta al frontman del gruppo, spingi di più! oppure fate cantare colui che nella prima traccia accompagna come seconda voce, decisamente più potente). Sette le tracce incluse in 'Die & Retry', apparentemente non molto legate tra loro, con l’unico comun denominatore affidato ad una scelta dei titoli di carattere introspettivo. Il primo brano “Die & Retry” è un ottima antipasto, ma è come mangiare il gusto più buono del gelato da subito e sapere che quello che si troverà al di sotto non darà la medesima soddisfazione. Ci si ricrede però con “Left Away Without a Trace” e “Deaf Tones”, rispettivamente terza e quarta traccia, più che un buon gusto è quel bel momento in cui arrivi alla granella e alle scaglie di cioccolato nascoste sotto, che danno sostanza sia al palato sia alla musica in questo caso. La prima comunque è una semi-ballad di alternative rock, mentre la seconda risente di qualche influenza alla Radiohead. Il resto dei pezzi non mi hanno entusiasmato particolarmente, ma coscientemente non sono disprezzabili; il suono è chiaro, aggressivo, a tratti atmosferico, ho solo qualche dubbio sulla voce del frontman che ha uno strano potere soporifero. In conclusione, 'Die & Retry' non è un album affatto male, che sicuramente non tradirà le attese di chi ama sonorità contaminate rock.