Simone Cicconi - Cosa potrebbe mai andare storto?

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Scritto da: Vanoli

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simone cicconi Cosa Potrebbe mai andare stortoArt Media Music, 2020

 

 

 

Il marchigiano Simone Cicconi è quello che si può definire, senza timore di smentita, un artista poliedrico.

Sound designer (col nome d’arte UNDAtheC), autore di colonne sonore, raffinato songwriter, si è ritagliato comunque nel corso delle sue esperienze musicali anche il tempo per sfogare le sue pulsioni più intime attraverso dischi solisti dove far confluire appieno il suo vissuto.

“Cosa potrebbe mai andare storto?”, terzo album del Nostro, mette in luce una sicura evoluzione del suo linguaggio, più multiforme rispetto al pur interessante “Rumore” che lo ha preceduto a livello di pubblicazioni. Di recente ha collaborato anche con Flavio Ferri nel suo “Altered Reality” (trovate la recensione qui), coniugando ed enfatizzando il suo lato più sperimentale.

Cantautore atipico, Simone Cicconi nelle nove canzoni qui presentate, ha accentuato l’aspetto relativo alla produzione, mentre l’afflato musicale si arricchisce e si rinnova all’insegna di un rock poderoso dalle preminente influenze elettroniche. Si sono citati nel suo caso nomi anche altisonanti come Franco Battiato e i mai dimenticati Disciplinatha, diciamo però a scanso di equivoci che l’approccio ai pezzi appare più convenzionale, all’insegna – tranne felici eccezioni, come nel caso de “Il vuoto” – di una struttura in cui le strofe già incisive di loro conducono sovente a ritornelli di grande impatto e in alcuni casi dal buon tasso melodico.

Cicconi ha vissuto e lavorato tanto all’estero, indubbiamente il suo animo e la sua prospettiva sono di stampo internazionali, e ciò si riflette nei suoi dischi che poco si ricollegano all’ambito musicale tricolore attuale.

 

Il suo backround comprende grandi riconoscimenti tuttavia nel contesto della musica d’autore, con prestigiose segnalazioni e soprattutto due affermazioni a Musicultura, che ne testimoniano il grande talento e una qualità insita nel tratteggiare storie, anche se emerge in questo disco una parte più intima, personale, purtroppo schiacciata dal peso di una musica troppo ingombrante.

Alludo nello specifico alla seconda traccia “Non so più stare senza te”, davvero interessante a livello narrativo e con un ritornello appiccicoso ma le cui parole sono sommerse dai decibel; decisamente più a fuoco la delicata, struggente “Lontano da qui”, misurata il giusto e perfettamente adatta a rivestire un testo che ne certifica le ottime qualità autoriali.

Altrove invece le sferzate rock intrise nell’elettronica fanno la differenza, come nella cavalcata tonante di “Cover band”, il pezzo più tirato dell’intero album, o ne “Il paradosso di Fermi”, scritta con Riccardo Cofanelli, in cui partecipa Elettrone.

 
 

In un album piuttosto omogeneo (si differenzia però “Un’altra come te”, dal testo oltremodo incisivo e dall’arrangiamento che sposta il tutto verso territori funky-rap) spiccano a mio avviso soprattutto due brani, quelli preposti ad aprire e chiudere il lavoro.

“Il vuoto” e “Indietro non si torna” mostrano due facce della stessa medaglia, due riflessioni profonde e attinenti che una volta di più confermano quanto in Cicconi alberghi un animo da cantautore.

La prima funge da opener e ci fa entrare in un viaggio vorticoso, intenso e malinconico in versi come “Queste parole vuote sono lamine/come mille cocci aguzzi di bottiglie/dentro al cuore/Ogni carezza dolce un giorno finirà/o è solo una speranza che diventa già/Un’altra paura”; mentre la conclusiva “Indietro non si torna” si affida nell’incipit a immagini nostalgiche fino ad aprirsi nell’arioso ritornello: “Amo il viaggio che non finirà/verso una meta che non ho/Ho amato tanto che non ci riesco più/A tempo con un sogno/Tutto questo svanirà/tra un abbraccio e qualche lacrima/Indietro non si torna”.

 
 
Nel suggestivo video de “Il vuoto” la protagonista è la danzatrice e coreografa Laura Giacomini
 

“Cosa potrebbe mai andare storto?” è un album viscerale, onesto, frutto di un lavoro che è slittato a causa della pandemia ma che mantiene tutta la forza necessaria per esplodere non appena ci sarà l’opportunità di presentarlo dal vivo.

(foto di Simone Undathec Cicconi)