Lost In Kiev - Nuit Noire

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: maudrup

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Lost In Kiev Nuit Noire(Dunk!Records, 2016)

Voto: 75

#PER CHI AMA: Post Rock Strumentale, God is an Astronaut

 

 

 

Secondo lavoro sulla lunga distanza per questo quartetto parigino. 'Nuit Noire' si presenta come una sorta di concept, un “inno alla notte”. Una serie di odi alle notti piene di sogni, ma anche di solitudine, che spesso finiscono per diventare esperienze mistiche. Le radici del suono dei Lost In Kiev affondano in profondità nel terreno del post rock strumentale più classico, richiamando di volta in volta nomi altisonanti quali Mogwai o God is an Astronaut. Le nove tracce si susseguono immergendosi l’una nell’altra senza soluzione di continuità, confondendo i limiti e giocando con i sensi e le percezioni, ora offuscandoli ora amplificandoli. Dei quattro francesi piace in particolare la gamma espressiva che riescono a coprire, dosando sapientemente le alternanze tra “troppo pieno” e “troppo vuoto”, preferendo invece giocare sui mezzi toni, sui crescendo e le atmosfere fortemente cinematografiche. Non stupirebbe, infatti, se questo lavoro fosse una colonna sonora, per via della sua forza suggestiva non indifferente. Quasi interamente strumentale, a parte qualche punteggiatura vocale, per lo più sussurrata, il disco si dipana lungo brani fortemente percussivi dalla struttura circolare ("Narcosis" e "Insomnia") mettendo in bella mostra synth atmosferici e un basso martellante che richiamano sfumature wave, alternati ad altri in cui le chitarre si fanno più presenti e distorte ("Nuit Noire" e "Resilence") e si fa ancora più interessante quando si sporca di glitch e di elettronica scura e pastosa ("Somnipathy" e "Emersion"). 'Nuit Noire' si rivela in definitiva un disco che, per quanto possa essere considerato “convenzionale”, spicca per una cura del suono, delle atmosfere e dei dettagli davvero ragguardevole, riuscendo alla fine ad elevarsi al di sopra della media delle produzioni a lui assimilabili. Ottimo lavoro, confermato peraltro da un sold out raggiunto in pochissime settimane.