CELESTE - Il Risveglio del Principe

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: MAT2020

Questo utente ha pubblicato 2239 articoli.

Autore: Fabio Rossi

 

CELESTE Il Risveglio del PrincipeMellow Records, 2019

 

 

 

I Celeste, nati dalle ceneri del gruppo Il Sistema, sono una formazione originaria di Sanremo ruotante attorno al leader carismatico Ciro Perrino.

Nel 1976 esordiscono con l’album Principe di un Giorno, uscito per l’etichetta Grog. Si tratta di uno dei migliori dischi del periodo crepuscolare del movimento progressive italiano dall’attraente approccio acustico e bucolico. Purtroppo, per varie vicissitudini, la band si sciolse tornando alla ribalta nel 1991 con II, che vira verso il jazz rock, e l’anno seguente con I Suoni in una Sfera, più incline al debut album e contenente la colonna sonora dell’omonimo film diretto da Enrt Fiorini nel 1974, entrambi pubblicati per la Mellow Records.

A quarantasette anni di distanza, Ciro Perrino riforma i Celeste e torna alla ribalta con Il Risveglio del Principe, un concept che riprende le vicissitudini del protagonista narrate nel primo capitolo. Sotto il profilo prettamente musicale il songwriting ricalca quello di Principe di un Giorno, una sorta di coraggioso confronto con il passato nel quale il nuovo lavoro ne esce a testa alta per l’alta qualità delle composizioni.

La chitarra acustica è accompagnata da una pletora di strumenti quali il flauto, il violino, il basso, il pianoforte, il sassofono, i sintetizzatori e il mellotron contribuendo a trasportare l’ascoltatore in una dimensione irreale e straordinariamente affascinante. La differenza sostanziale tra i due dischi riguarda una maggiore presenza della batteria che va valutata in un’ottica assolutamente positiva.

Contraddistinto da una bellissima copertina opera di Laura Germonio, Il Risveglio del Principe si apre con Qual Fior di Loto nel quale la voce di un bambino, Ciro Perrino Junior, ci introduce nell’universo etereo dei Celeste; il brano si snoda poi in un’ammaliante atmosfera pregna di romanticismo con la voce di Ciro Perrino (stavolta senior) protagonista.

La crimsoniana Bianca Vestale dispone di un incedere più sinfonico sul quale si staglia un portentoso mellotron.

La lunga Statue di Sale è una composizione a tratti triste e incantevole con il violino sugli scudi. Si prosegue con Principessa Oscura dal sound più onirico e rarefatto.

In Fonte Perenne la batteria di Enzo Cioffi manifesta maggiormente la sua presenza in un’ambientazione intimista di rara bellezza con tanto di incantevoli cori e gong finale di Ciro Perrino Junior.

Nella strumentale Giardini di Pietra si gradisce il magnifico suono del mellotron, mentre Falsi Piani Lontani è aperta da una lunga improvvisazione al pianoforte.

A chiudere Porpora e Giacinto (assente nell’edizione in vinile per motivi di spazio), una traccia strumentale che richiama ancora certe atmosfere melodiche crimsoniane.

Alla fine de Il Risveglio del Principe si ha il desiderio prorompente di ritornare in quel mondo fantastico creato da Ciro Perrino e l’unica possibile da fare è riascoltarlo dall’inizio utilizzando le cuffie auricolari per apprezzarne tutte le sfaccettature.

Il terzo capitolo della saga è uscito di recente con il titolo Il Principe del Regno Perduto (Mellow Records): sarebbe stato davvero imperdonabile attendere troppi anni. Bravo Ciro!      

 

 

Album: Il Risveglio del Principe

Tracklist:


01.Qual Fior Di Loto
02.Bianca Vestale
03.Statue Di Sale
04.Principessa Oscura
05.Fonte Perenne
06.Giardini Di Pietra
07.Falsi Piani Lontani
08.Porpora E Giacinto
 
Label: Mellow Records
Genere: Progressive Rock
Anno: 2019

 

 

Members:


Ciro Perrino: mellotron, eminent, solina, ARP 2600, ARP Odyssey, mini moog, pianoforte, percussioni sciamaniche, glockenspiel, voce solista e cori.
Enzo Cioffi: Batteria
Mauro Vero: Chitarra elettrica e acustica
Francesco Bertone: Basso
Sergio Caputo: Violino
Marco Moro: flauto, flauto a becco, flauto in FA e in DO e sax tenore
Massimo Del Prà: pianoforte, Rhodes e clavicembalo
Mariano Dapor: violoncello e cori
Marzio Marossa: percussioni e cori
Andrea De Martini: sax contralto e tenore
 
Special Guests:


Alfio Costa: organo Hammond
Elisa Montaldo: voci
Claudia Enrico: Rainstick in “Qualo Fior Di Loto” e “Statue Di Sale”
Ciro Perrino Junior: voce recitante in “Qual Fior Di Loto” e gong nel finale di “Fonte Perenne”