PRISKA - La sémantique des rêves

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Scritto da: MAT2020

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Autore: Andrea Pintelli

 

PRISKA La sémantique des rêvesINFO

produced by Max Marchini

Etichetta:    Unifaun Productions Ephemerals

Formato:    CD, Compilation, Limited Edition, Stereo

Uscita:  Aug 13, 2021

 

 

 

La Dark Companion Records, molto più di un’etichetta discografica, fucina di talenti e occhio attento e spietato delle Musiche tutte, pubblica un nuovo disco di una nuova artista che non può lasciare indifferenti: “La sémantique des rêves”, di Priska. E, ancora una volta, fa centro. Già, perché basta un primo ascolto per rendersi conto di quale grazia, di quanta poesia, di come si pone Priska nei confronti della propria arte, per poterla definire, fin da subito, come un potente raggio di Sole in un panorama musicale desolato.

Lei vive nella Carnia, Friuli- Venezia Giulia, pur essendo di origine francese, ma viene da un’altra parte. Sia chiaro, ci troviamo al cospetto di una persona con una sensibilità e una purezza al di sopra della media, siccome traspare dai brani che andremo ad analizzare un’innata e diamantina luce che avvolge senza bisogno di abbagliare. Nulla di forzato, quindi, ma una naturalezza e un’intensità che stupiscono.

Max Marchini, deus ex machina della Dark Companion, la racconta così:

“La prima volta che mi sono imbattuto in Priska è stato attraverso un pacchettino arrivato in redazione a Rockerilla contenente un CD, il suo primo, e un inusuale foglietto scritto a mano tramite il quale la giovane friulana si presentava, con una grafia e una lingua schiette, ruvide e vagamente desuete, come il presentare un CD in quel modo. Una ragazza francese, trapiantata nelle Alpi Carniche, dal carattere schivo se non selvatico, capace di una grazia quasi sovraumana, rapace nelle intuizioni, brusca nei modi, talmente avvolta da una poetica chiusa in un guscio magico, da esserne totalmente inconsapevole. Quella purezza di intenti, quel talento melodico, quella forza espressiva rendono Priska una figura singolare non solo nel panorama musicale italiano, ma in generale, in questo mondo distratto e quantomai ingiusto. La sua voce di ambra e velluto, sono certo, saprà rapire e rendere prigioniero il vostro cuore così come successe a me e a tutti i tanti musicisti, da Paul Roland ad Annie Barbazza, poeti e artisti ai quali ho sottoposto l’ascolto dell’ammaliante Priska, tesoro gelosamente custodito per pochi intenditori. Questa antologia, con un inedito di Peter Sinfield, cantata in diverse lingue, rimasterizzata allo stato dell’arte dal talento di Alberto Callegari degli studi Elfo, spero possa aprire alle collaborazioni che Dark Companion si aspetta dalla mia sfuggente amica Priska.”

 

 
 
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Cantautrice e musicista, Priska ammalia fin dal primo brano “Echi”, dove la sua voce profonda, dolce e sicura, si mischia al suono del mare e alla soave chitarra. Malinconia al servizio della delicatezza.

Santamarea”, dai vaghi rimandi pastorali, avanza distensiva e quieta, con la voce doppiata a sottolineare i passaggi più rilevanti.

ChèreMademoiselle”, giocosa e armonica, presenta per prima la lingua francese, ed è subito un viaggio d’oltralpe, ma la pacata tastiera ne amplifica il senso. Gioiellino.

Si prosegue con “C’est mon rêve”, fine canzone che va ascoltata in non-religioso silenzio. La qui morbida voce di Priska è come se ci stia baciando.

Indifeso” ha i suoi punti di forza nel testo che può rappresentare una fase della vita di molti di noi e nel controcanto che è uno strumento accessorio alla sempre tranquilla tastiera.

Sans amour”, altra gemma di leggerezza, regala uno straniante mondo, ben supportato da un sognante violino.

Le nuovel an” appare più orientata verso il Pop, credo abbia le potenzialità per essere un ottimo singolo. La qualità è pari agli altri pezzi, ma qui è rimarcata la dote d’internazionalità che è parte del suo bagaglio culturale.

L’embrasse”, torna alla poesia più pura, dove pianoforte e voce si fondono per un risultato che è un granello d’oro.

Jesus mari”, molto “francese” nella sua struttura armonica, è un sogno musicato. Quanta delicatezza, quanto sentimento…

Sisifo” è rappresentativa di quanti colori abbia la voce, quindi l’anima, di Priska: chiaroscuri che vengono tinti da infiniti pastelli. Tutto da scoprire.

Ila dit”, una complessa filastrocca che si rivela a poco a poco, sempre con insito acume. Non è solo l’arpa a completarne il quadro, c’è soprattutto la visione musicale di Priska.

Domenica” racconta il suo giorno festivo, con schiettezza, coi fiati che ne esaltano il messaggio. Un invito ad essere raggiunti.

Thelema”, altra storia, qui cantata in francese, che affascina e strega allo stesso tempo. La sua voce è talmente articolata che regala meraviglie assortite. 

Veleno” ha un giro chitarristico di sicura presa, ma la magia di Priska è anche che in tre minuti fa capire più aspetti di un pensiero che altri dovrebbero descrivere con un libro intero. La sua voce ha anche un che di sensuale, e non mi sbilancio, tant’è riscontrabile da chiunque.

La Chouette”, animale che io amo, piace leggerla come l’amore per la natura che la nostra dimostra. Lei deriva da essa, in maniera diretta e netta. Compagnia d’ogni dove.

Lydian Theme for Piano”: solo il pianoforte per un goccio di romanticismo.

If you’re right” chiude l’album con leggiadria e pura bellezza.

 

Un regalo a chi la Musica la vive, la respira, la considera vitale per la propria esistenza.

Avete presente il significato contrario di banalità? Esso è Priska.

Un disco da avere, abbracciare, accarezzare, perchè questa opera può dare tantissimo. Attendiamo con garbo il proseguo di questa splendida artista.

 

Tracklist

Echi

Santamarea

Chère mademoiselle

C’est mon rêve

Indifeso

Sans amour

Le nouvel an

L’embrasse

Jesus mari

Sisifo

Il a dit

Domenica

Thelema

Veleno

La Chouette

Lydian Theme for Piano

If you’re right