Aldo Tagliapietra - Nella Pietra e nel Vento

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: Athos_Enrile

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Autoprodotto, 2012

Nella Pietra e nel Vento è il neonato album di Aldo Tagliapietra, ex voce delle ORME.

Prima di affrontare gli elementi oggettivi e di fornire le mie impressioni di ascoltatore, devo sottolineare un aspetto di carattere generale che potrebbe alimentare ore di sane discussioni. E’ estremamente difficile trovare musicisti affermati, italiani e stranieri, operanti in un settore un po’ di nicchia come il prog e le sue derivazioni, che abbia recentemente realizzato un album con brani inediti.
Non ricordo un solo concerto visto nell’ultimo anno (e ne vedo moltissimi) dove il musicista fornito di passato glorioso abbia osato, portando alla ribalta materiale ancora vergine. In pochi ci provano e pochi pare abbiano voglia di ascoltare. Se i motivi si possono spiegare, e comprendere in modo intuitivo, operazioni come questa di Aldo assumono un valore che incrementa quello intrinseco fornito dalla proposta musicale.
Provo a interpretare, e mi riserbo di cercare la verità assoluta al prossimo incontro.
Nella Pietra e nel Vento è un mosaico formato da dieci pedine. Percepisco molta spiritualità, molta voglia di raccontarsi e di fissare dei punti inamovibili. La creazione stessa, un’autoproduzione guidata da Aldo e dal figlio Davide, con la gestione organizzativa delle figlia Gloria, ha un forte significato simbolico (anche se essere autosufficienti è diventata ormai una necessità).
Metafore e viaggi, con e tra le parole, raccontano una saggezza che solo a un certo punto della vita si può possedere, e quando diventa un saldo patrimonio personale il minimo che si può fare è provare a condividerla, senza essere troppo invadenti, ma sperando che i più giovani siano così sensibili da capire in anticipo.
In alcuni momenti mi sono commosso, trovandomi in bilico tra liriche e armonie ricercate…
“Il tempo stende un velo di magia sui ricordi e sulla nostalgia… poi succede che all’improvviso, guardandoti allo specchio dirai: Di chi è quel viso? Non è il mio, non c’è un sorriso!” (Nella pietra e nel vento) oppure : “ Cosa resterà del mondo quando il cielo si aprirà? Resterà il tuo sorriso, una stella sul tuo viso, nel silenzio dell’immensità” (Silenzi)… e ancora:” Dentro al mio paradiso non c’è solo il sorriso, c’è anche un piccolo fuoco acceso, c’è una vita dentro me…”(C’è una vita).

La voce di Aldo non è mutata nel tempo, e resta un segno indelebile che riporta a giorni antichi che sono patrimonio di tutti gli amanti della musica, frequentatori occasionali compresi. Uno degli elementi caratterizzanti -e vincenti- delle ORME, anche nel loro momento più avanguardistico, è stato l’utilizzo di melodie “morbide”, se confrontate agli schemi molto più rigorosi a cui il “prog medio” si rifaceva, e tale caratteristica rimane immutata anche oggi che la musica di Tagliapietra si rivolge-ed è adatta- a tutti.
Le liriche dei dieci brani, lette senza musica, potrebbero stimolare lunghe discussioni e riflessioni.
Le trame musicali potrebbero essere “godute” senza necessità di usare la parola.
L’unione delle due cose rende Nella Pietra e nel Vento un gioiellino unico.
Per la realizzazione dell’album Aldo Tagliapietra si è avvalso della collaborazione di Aligi Pasqualetto, Andrea De Nardi, Matteo Ballarin e Manuel Smaniotto, un vero animo prog testimoniato dal progetto Former Life -gli ultimi tre- uno dei più interessanti in circolazione.
Incredibilmente bello l’art work, anche se la prossima uscita del vinile saprà maggiormente evidenziare il genio di Paul Whitehad.
Paul, già collaboratore delle ORME, ha legato il suo nome a famose cover di album seminali degli anni ’70 (Genesis, VDGG), e in questa occasione realizza un’opera ispirata all’amico Aldo, ritraendolo in un atto manuale-lo scalpellino/tagliapietra-che rappresenta forse il tentativo quotidiano di costruire la propria strada, che appare molto lontana all’orizzonte presentato con tinte tenui, mentre il labirinto che gli si pone davanti è ancora più complicato del solito, essendo posto in verticale, e la ricerca della verità-e della conoscenza totale-appare sempre più difficile da raggiungere. L’impegno quotidiano e la semplicità dei gesti potrà forse essere d’aiuto.
Nella Pietra e nel Vento è un contenitore pieno storia e storie, di sentimenti, di amore, di voglia di condivisione, di fede e di nobili pensieri. Molti messaggi sono palesi, ma lasciarsi andare alle interpretazioni leggendo un testo, o osservando con attenzione l’immagine “dello scalpellino”, può riservare qualche sorpresa supplementare.
Siamo Luce, siamo parte di te. Lo sai, siamo stelle, siamo ciò che non è, in un mondo diviso tra silenzio e rumore. E’ così che si vive, tra la gioia e il dolore. Siamo polvere spinta dal vento in un calso deserto; siamo onde del mare, di questo mare… siamo acqua che scende dal cielo… ritrovati e perduti tra la gioia e il dolore. Siamo figli di un grande universo che nasce e che muore nel gioco infinito tra il bene e il male. Nascerò, crescerò, morirò, questo è il mio destino…”(Tra il bene e il male). 

Tracklist

1- Nella pietra e nel vento (5:10)
2- Silenzi (5:00)
3- Il santo (4:04)
4- La cosa più bella (4:00)
5- Un grande giardino (3:20)
6- Sette passi (4:36)
7- C'è una vita (4:27)
8- Tra il bene e il male (4:11)
9- Dio lo sa (3:37)
10- Il sutra del cuore (3:14)

Il cd è disponibile nei negozi in Italia e all’estero e si può acquistare anche on line direttamente dal sito del distributore www.self.it/ita/details.php?nb=8019991874950&tc=c .

E’ inoltre presente in digitale nei principali siti di download a pagamento.

A marzo è prevista l’uscita di una edizione limitata in vinile (999 copie).