ClayToRide - For His Wine & Chamber

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: Athos_Enrile

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claytoride Fo his Wine  ChamberLa Simbiosi Dischi, 2014

 

For His Wine & Chamberè l’album di esordio dei ClayToRide, giovanissima band veneta che, dopo un primo EP di avvicinamento, esordisce con un full lenght che presenta caratteristiche ben precise che superano il valore intrinseco del contenuto stesso. Mi riferisco in particolare alla metodologia di registrazione utilizzata e al fatto che il disco appaia come il prolungamento naturale di un’intensa stagione live, che li ha visti protagonisti in un numero di eventi decisamente fuori standard, se rapportato alla data dell’inizio attività, circa tre anni fa.

L’approccio verso una musica che non si conosce può anche prescindere dalla parola e dall’approfondimento, stati che, eventualmente, possono arrivare in un secondo tempo: l’apprezzamento o l’indifferenza colpiscono in un attimo, e la razionalità c’entra davvero poco, ma il sapere qualcosa in più e preparare in qualche modo l’ascolto, contribuisce a fornire un’immagine decisamente completa, magari non sempre centrata, ma attraverso il dettaglio si arriva sovente al quadro finale.
Certe frasi estrapolate dall’intervista “ufficiale” vanno riportate, e ne spalmerò alcune nel corso di questo commento. Parto dalla prima: ”Non pensiamo che ci sia tanta differenza a fare rock nel 2014, nel ‘68 piuttosto che nel 2024: suonare è una necessità, è esprimere il proprio essere in una delle maniere più significative che l’uomo stesso abbia”.
Sì, i ClayToRide fanno rock, senza averlo pianificato a tavolino, perché è frutto del DNA: uno imbraccia una chitarra e nasce, ad esempio, un giro di blues, … non è mai stato in Tennessee, non ha mai visto Clapton dal vivo, eppure… quello esce!
La proposta dei CTR è originale, anche se non penso che l’obiettivo sia l’unicità di espressione.
Mi è sembrato a tratti di rivedere il passaggio epocale di fine anni ’70, quando un rock libero e “distruttivo” - nel senso del “fuori dagli schemi” - decretava di fatto la fine di una certa musica totale a vantaggio della spontaneità ad ogni costo. Ho ritrovato anche il profumo di Seattle e di certa musica tipica degli anni ’90. Forse hanno ragione in pieno loro? Non c’è differenza tra le epoche? Suonare - il rock - è un’esigenza basica?
“La simbiosi che nasce con i propri amici/fratelli è la soddisfazione più grande che il rock, come tutta la musica, può darti”.
Amicizia, fratellanza, soddisfazione comune, tutti termini che potrebbero apparire come frutto di illusione giovanile, o come speranza rivolta ad un mondo ideale, eppure… solo un lavoro di squadra, convinto ed applicato con una certa rigorosità, permette di centrare tutti gli obiettivi: che siano così saggi questi giovani uomini? Parrebbe di sì!
E arriviamo alla realizzazione pratica del disco.
L’incontro con Mike 3rd non può che condurre verso la strada della costruzione analogica, con una sorta di prolungamento del live in fase di registrazione: “Mike ci ha dato la possibilità di constatare che registrare in analogico è veramente come fare “all’amore senza preservativo…”: ecco una chiosa che dovrebbe entrare nel vocabolario della musica, una frase davvero efficace, capace di giudicare e comparare tecnologie ed epoche differenti, con il metro oggettivo di chi parte dal “nuovo” e, nella ricerca della qualità sonora, approda al “vecchio”. E lì si ferma. E in questo passaggio avviene un incontro significativo, quello con il mitico produttore californiano Ronan Chris Murphy, che modella l’album a modo suo, proseguendo in modo indotto la collaborazione con gli studi Prosdocimi Recordings. Una partenza col piede giusto. Ma senza qualità di base, gli incontri fortunati si dissolvono con la stessa rapidità della loro nascita.
La proposta dei ClayToRide è in lingua inglese, perché è inutile girarci attorno, solo l’idioma di albione regala emozioni, anche quando non si capiscono i significati.
“I nostri testi sono influenzati da momenti o situazioni particolari; possiamo dire che la musica che facciamo, a distanza di tempo, ci suona come un caro vecchio ricordo del passato e ci aiuta a rimembrare dei momenti significativi della nostra vita”.  Appunti, post it musicali che col passare del tempo ritornano utili, per se stessi, per rimembrare, e per condividere con chi si ha l’occasione di incrociare, una sera, su di un palco ben attrezzato.
Sette brani, un pugno di episodi di vita vissuta, idee chiare e un po’ di sfrontatezza, ma solidi principi che sanno di corretto carburante per la vita.
Chiedo spesso a nuovi musicisti quanto abbia influito il luogo di nascita nella formazione personale musicale, ricevendo risposte antitetiche, ma il profumo che ho sentito in questa occasione, quello della laboriosa provincia veneta, mi porta alla creazione di una picture positiva di questi rockettari dei giorni nostri, sufficientemente coraggiosi e sicuri nelle affermazioni, ma vestiti con gli abiti dell’umiltà.
Ma… cosa significa ClayToRide?
Loro sono per la libera interpretazione e non danno una risposta chiara, e così io disegno la mia idea.
Clay, è anche il termine utilizzato per identificare il caolino, elemento fondamentale per la creazione della struttura cristallina che caratterizza lo stato vetroso, un’immagine che sa di ordine superiore, ma soprattutto di legami solidi e interazione. Ma il “raffreddamento” porta alla perdita della perfezione, e nessuna azione contrapposta potrà ricondurre allo stato iniziale; non so se tutto questo sia applicabile alla musica in senso generale, ma un piccolo significato lo si può trovare se si accenna alle relazioni umane e al percorso che questi giovani e talentuosi hanno intrapreso: il successo e la visibilità, qual’ora arrivassero, sono gratificanti, ma il mio augurio è che i ClayToRide perseguano i loro obiettivi con l’intelligenza e la semplicità che dimostrano di possedere, la loro musica non potrà che essere la risultante di svariati componenti, attitudini che, nella sostanza, dimostrano di possedere in pieno.
E intanto ascoltiamo un bel disco di sano rock!
 
 

ClayToRide:

Andrea Pasquetto: voice, mouth organ
Gregorio La Salvia: guitar, voice
Stefano Sartori: guitar, voice
Matteo Tretti: drums
Michele Thiella: bass guitar


Biografia
 
“ClayToRide try to create spontaneous music sponsored by their mental disorders, their emotional changes and their Dionysian passion”.
 
Con soli tre anni di attività, ma con ben oltre 100 live act alle spalle, i ClayToRide presentano  il loro primo lp For His Wine & Chamber, dopo l’ep Age of Innocence autoprodotto nel 2012. Durante il periodo promozionale del primo ep, i ClayToRide sono tanto ispirati da dare forma in poco tempo a For His Wine & Chamber, cominciando fin da subito a proporre le prime tracce inedite durante i concerti, così da valutare in tempo reale la risposta del pubblico. È proprio in questo periodo che la band comincia ad aprire live con sempre maggior visibilità e affluenza: i ClayToRide dividono il palco con nomi del calibro di Actionmen, La crisi, 3 allegri ragazzi morti, Airway, ExKgb, Dumbo Gets Mad, Il buio, Speed Jackers e TonyLaMuerte, convincendosi sempre di più che i tempi per incidere il primo album sono decisamente maturi. È così che la band trova nel produttore Mike 3rd e nel suo Prosdocimi Recording Studio l’isola felice e la sua guida perfetta dove registrare e produrre le 7 tracce di For His Wine & Chamber. Le registrazioni – come di consueto per le produzioni “analog style” Prosdocimi – avvengono in presa diretta nella live room dello studio, utilizzando microfoni a testa carbone per ricavare le sonorità e gli echi tipici della location storica. Tutte le strumentazioni e le apparecchiature utilizzate durante le incisioni e sovraincisioni sono state scelte da Mike 3rd e dai membri per garantire la spontaneità e la naturalezza tipica della band durante i live act, senza tralasciare il calore e la precisione della filosofia analogica. Il mastering è stato affidato a Ronan Chris Murphy, diretto collaboratore della Prosdocimi Records, e ai suoi tecnici presso i Veneto West Studios di Santa Monica, L.A. Ancora una volta i ClayToRide si ritrovano a promuovere un disco senza interrompere la composizione di nuovi pezzi. For His Wine & Chamber è in promozione dal vivo e proprio durante i concerti i ragazzi testano il nuovo materiale.
 
ClayToRide: www.facebook.com/pages/ClayToRide/151805998200931?fref=ts
Prosdocimi Recording Studios: www.prosdocimirecording.com