Arti & Mestieri - The Live

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Scritto da: MAT2020

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Tocca oggi a Gianni Sapia"raccontare" un album/DVD particolare...

Arti & Mestieri
The Live
Ma.Ra.Cash Records, 2013
 
Arti Mestieri The LiveIl respiro. L’odore. Il suono del cuore che batte. I contorni delle cose più definiti, come se fossero stati ripassati con un pennarello. La luce è più luce, il buio più buio. L’odore dei colori più vivo e presente che mai. Il petalo di una gerbera si stacca e inizia il suo volo irregolare verso il suolo. Sento il rumore dell’aria che si muove. Sento chiaro il TUMP che l’accompagna quando tocca terra. Tutto è esasperato, amplificato dai naturali acidi lisergici, che il nostro cervello secerne nei momenti diversi, diversi dal normale, anormali, eccezionali. Quasi tutto. Meno le parole. Sono ovattate, come se venissero da lontano, da sott’acqua. Parole sommerse, parole che non servono, perché quando sei sul palco e cuore e cervello si scambiano scosse elettriche, quasi che uno fosse il defibrillatore dell’altro, quando ogni tuo pelo si tende come un’antenna che invia e riceve onde emozionali, quando l’intorno è sfigurato di bellezza, quando la musica è l’unica vittoria, le parole sono superflue, sommerse. Live, dicono gli inglesi, dal vivo, diciamo noi. Non saprei scegliere, mi piacciono tutti e due in questo caso, il sintetismo anglosassone, la peculiarità latina. Gli Arti & Mestieri scelgono The Live come titolo del loro ultimo disco, semplicemente, quasi come se dare un titolo fosse irrilevante, ininfluente. Parole sommerse. E ascoltando il disco si capisce perché. La musica è l’unica vittoria. Biografare degli A&M mi sembra superfluo. Ricordare l’imbuto di Tilt, i loro rapporti con gente del calibro di PFM, The Trip, Area, la loro straordinaria tecnica messa al servizio della fantasia, la loro capacità di saper mantenere vivi i sapori di tutti gli ingredienti della loro musica, sono cose note, così come sono noti i loro nomi, seppur cambiati col tempo, che è sempre un piacere però ricordare e presentare, come in ogni buon live che si rispetti: alle tastiere, ovvero Hammond, Piano, Mellotron, Moog Synthesizer l’imprescindibile Beppe Crovella! Alla batteria l’ineguagliabile Furio Chirico! Alla chitarra l’inossidabile Gigi Venegoni! Chitarra elettrica e chitarra acustica Marco Roagna! Al basso Roberto Puggioni e alla voce Iano Nicolo! E loro sono gli Arti & Mestieri! Applausi e urla di approvazione. Nella versione in DVD di The Live si gode anche della presenza di Mel Collins e David Cross, già protagonisti coi King Crimson; insomma ragazzi, i King Crimson! Mica pizza e fichi! L’album comprende vari pezzi della vasta produzione degli A&M. Si va dai primi due capolavori della band, Tilt del 1974 e Giro di Valzer del ’75, fino al più recente Trema, passando per Il Grande Belzoni. Gravità 9.81, Strips, Positivo Negativo, Alba Mediterranea, Il Figlio Del Barbiere, Marylin, tanto per citare alcuni dei titoli presenti nel live. Ma è sempre la musica l’unica vittoria. Negli anni ’70 l’evoluzione del rock, la continua evoluzione del rock… il rock è un universo in espansione… ha portato molti musicisti a sperimentare , ad innovare, a vivere sul confine tra un genere e l’altro, in bilico tra “com’è” e “come vorrei che fosse”, creando… creando… creando e basta! Che è già abbastanza! Certo tutto questo fermento non poteva essere definito meglio che con il termine progressive, perché ne coglie il senso dello spingersi oltre, saltare l’ostacolo dell’abitudine, sfondare il muro del già sentito, mettere a fuoco con un potente telescopio l’avvenire, in una parola, progredire. Nel mondo c’erano Genesis e King Crimson, che aprirono la strada ad altri visionari, ad altri futuristi, tra questi gli Arti & Mestieri, che riuscirono a capire quanta bellezza ci fosse nell’assemblare, nel far combaciare sonorità, nel rendere armoniose le distanze. Non è una cosa che si impara, è una cosa che si ha, che si vede con gli occhi della genialità. Psicoterapeuti del Sig. Rock e del Sig. Jazz, riuscirono a plasmarne le menti e le strabordanti personalità, rendendo possibile una convivenza che poteva sembrare difficile, un po’ come i Walter Matthau e Jack Lemmon de La Strana Coppia. Batteria irrefrenabile, che passa con noncuranza da schemi jazzistici ad impennate rockettare coadiuvata da una linea di basso fedele come Kit Carson per Tex Willer, chitarre che evidenziano ogni passaggio meglio di qualsiasi colore di qualsiasi Stabilo Boss e la tastiera che stringe tutti in un abbraccio più caldo di un cappotto di Astrakan. Sono proprio belli gli Arti & Mestieri! Sono gente che ha cuore e cervello, fantasia e tecnica, gente da palco. Gente che dal vivo dà il meglio di se, proprio come succede in questo disco. The Live non è solo l’ennesima raccolta o antologia di un gruppo storico. The Live è la dimostrazione che gli Arti & Mestieri hanno ancora stelle da incendiare, universi da esplorare, orecchie da trastullare, menti da solleticare e cuori da far vibrare. Perché The Live, prima ancora di essere un disco dal vivo e innanzitutto un disco vivo.

 

Tracklist(CD: Live In Clubcitta' Kawasaki Japan November 5th 2011):
01.Gravita 9.81
02.Strips
03.Positivo/Negativo
04.Comin' Here To Get You/Si Fa Luna
05.Giro di Valzer Per Domani
06.Alba Mediterranea
07.Il Figlio Del Barbiere
08.A Loro Due
09.Marylin
10.2000
11.Trema
12.The Live Backstage mini-video (enhanced track)(DVD: Live In Veruno Italy September 2nd 2011) :
01.Gravita 9.81
02.Strips
03.Positivo/Negativo
04.In Cammino
05.Il Figlio Del Barbiere
06.Mirafiori
07.Veruno
08.Comin' Here To Get You/Si Fa Luna
09.A Loro Due
10.Marylin
11.Alba Mediterranea
12.2000
13.Exiles
14.Valzer Per Domani