Serenity Broken - Commercial Suicide

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: Mikmonta

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Serenity Broken Commercial Suicide(Autoprodotto, 2012)

Voto: 90

#PER CHI AMA: Alternative/Grunge, Alice in Chains

 

Giuro, se avessi messo su questo cd senza sapere che è di una band underground, avrei cominciato a sparare nomi altisonanti come Alice in Chains e Stone Sour per cercare di azzeccare il nome. Dalla Grecia con furore e orgoglio, tecnica eccelsa e arrangiamenti che farebbero arrossire qualche boss che fa tante clinic in giro per il mondo. Grunge, hard rock e metal fusi e modellati a loro piacimento, con potenti riff, ritmica da mitragliatrice e un vocalist che sembra sceso dall'Olimpo per spargere il suo verbo. Infatti quello che mi ha colpito è la loro padronanza della tecnica e la capacità di muoversi facilmente tra un genere e l'altro. Non metto in dubbio che il lavoro fatto in sala prove e studio di registrazione sia mastodontico, ma cavolo, ad ascoltarli sembra un concentrato di puro istinto primordiale rifinito qua e là. I Serenity Broken sono una scarica di adrenalina che mancava da tempo e con questo "Commercial Suicide" totalmente autoprodotto, hanno già contaminato il vecchio continente sin dalla sua release (fine 2012). "Alone" è un calcio nelle palle diretto e pesante, riff che sembrano provenire da chitarre fatte di roccia, come la grancassa che fa sobbalzare le finestre se non state attenti con l'equalizzatore dello stereo. Doppio pedale come piovesse che unito alle linee di basso potrebbero essere usati nelle grande demolizioni. Poi la voce è una delle più espressive e melodiche degli ultimi anni. "Def" è la bonus track che vede la collaborazione del batterista dei Nile (quindi potete immaginare la violenza) che sembra proprio essere modellata sulla ritmica di questa, coinvolgendo strumenti e voce ad una corsa forsennata e precisa al millesimo di secondo. Ovviamente il resto dei Serenity Broken è all'altezza della collaborazione e non viene oscurato da tanta bravura. Ottima prova per i nostri greci che dimostrano di aver le palle, nonostante il periodo storico poco felice. Chiniamo il capo insieme e alziamo il pugno in onore a questi guerrieri moderni. Ora vi lascio, perchè torno ad ascoltare i Serenity Broken e ad cercare un eventuale concerto in Italia. Grazie al cielo esiste ancora chi crede nei sogni e li concretizza in un progetto eccellente.