Neuma - Totentanz

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: Bob Stoner

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Neuma Totentanz(Autoprodotto, 2013)
 
Voto: 70

#PER CHI AMA: Stoner, Post Metal, We, Nebula, Karma to Burn, 7 Zuma 7

 

Si chiama 'Totentanz' il primo full length autoprodotto che ci propongono i Neuma, band proveniente da Taranto. Un ottimo esempio di come si possa suonare musica stoner dalla forte connotazione ipnotica e psichedelica, una ricerca sonica del mantra cosmico, un'abilità stilistica evidente, un background devoto al genere e una cura maniacale nella ricreazione del suono in perfetto stile allucinato. Tre le cose da sottolineare. La prima che l'album è delizioso, ricco di suoni e costruzioni da lode, pezzi strumentali che riescono a farsi apprezzare senza rimpiangere alcuna parte cantata, pesanti quando serve ed atmosferici laddove ci vuole. La seconda è che l'artwork di copertina a nostro parere non è proprio indicato, con quell'immagine del macabro banchetto funebre che spinge a pensare ad uno stile pagan/folk metal anziché far presagire un perfetto stile di psichedelia pesante... La terza cosa è, che tanto è bello e quasi perfetto questo disco, tanto cade nel derivativo e nel già sentito e questo lo penalizza molto in termini di originalità. Infatti la musica ricalca fedelmente costruzioni già apprezzate in storiche band, quali Nebula, 7 Zuma 7, We, Karma to Burn o 35007 e seppur lodando il quartetto per la scelta di non seguire le orme dei più gettonati Kyuss ed Orange Goblin, il lavoro ne risente in negativo in fatto di personalità. Intendiamoci, per un amante del genere è una perla rara, pieno di tutte quelle soluzioni sonore che fino ad oggi abbiamo sentito in questo genere. Curato e disinvolto, una vera goduria per i fanatici di questo stile, l'intero lavoro lo si ascolta molto volentieri senza segni di cedimento strutturale. L'arte l'hanno imparata a dovere ed hanno tutte le carte in regola per esplodere, ma rischiano di cadere in quel calderone di omologazione che da qualche anno la musica stoner è divenuta, se non evolveranno in qualcosa di più personale. Un lavoro che a livello stilistico si eleva molto, anche nei confronti di band più blasonate in ambito stoner (vedi Vista Chino!?!), se ci si spingesse un po' più in là forse un giorno potremmo anche gridare al miracolo! Lo stoner è risorto! Sicuramente da ascoltare.