Magnetic Sound Machine - Inspired by... Magnetic Sound Machine plays The Snow Goose

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Scritto da: MAT2020

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Autore: Andrea Zappaterra

 

Inspired by Magnetic Sound Machine plays The Snow GooseLizard Records (2013)

 

Alessandro Caldato, Giacomo Girotto, Stefano Volpato e Riccardo Pestrin sono i  Magnetic Sound Machine, dal 2005.

I loro dischi (pubblicati da Lizard Records) “Chromatic Tunes” (2008) e “Chances and Accidents” (2010) hanno ottenuto un  ottimo riscontro di pubblico e critica: Chromatic Tunes è finalista nelle categorie Best Recording e Best Debut Record dei ProgAwards 2008; C&A risulta vincitore del Premio Toast 2010 ( miglior gruppo strumentale italiano) al MEI di Faenza.
Immergetevi nei vostri ricordi per gustare appieno questo racconto musicale in chiave Prog dei Magnetic Sound Machine, The Snow Goose, tornate a credere per un attimo  alle fiabe, calatevi in ciò che vi faceva emozionare allora.

Fritha, una bimba che ha bisogno d'aiuto per curare un'oca ferita, si rivolge allo storpio Rhayader, eremita che vive in un vecchio faro nella Grande Palude. Ciò permetterà a Fritha di guardare oltre l'aspetto fisico di Rhayader e darà a quest'ultimo l'opportunità di riscoprire la propria umanità, quando il drammatico corso della Storia busserà inesorabilmente alle porte della Grande Palude...

The Snow Goose è un concept album  inspirato dal lavoro della band inglese  Camel, pubblicato nel 1975, un disco strumentale - Music inspired by the Snow Goose - a sua volta ispirato al racconto dello scrittore americano  Paul Gallico, “The Snow Goose”,del 1941. Il disco dei Camel è una delle vette creative del decennio: la  ricerca musicale più innovativa incontra il clima incantato di Gallico.

Inspired by... M.S.M. plays The Snow Goose riunisce le atmosfere strumentali dei Camel e il racconto di Gallico: la riproposizione del  capolavoro musicale della band inglese viene integrata da  letture tradotte dal testo del narratore americano.
Ma c’è una chiave musicale prog  che stupisce nel contesto, che coinvolge, brani delicati, luminose immagini che, come il faro della Palude, getta bagliori di luce sul racconto illuminando il sentimento di chi appunto ha conservato dentro di se un pezzo di cuore di bambino, fino a commuovere l’ascoltatore e a renderlo partecipe della vicenda. La musica emerge lentamente e si fa strada quasi senza accorgercene, ma diventa possente e accattivante man mano che si snoda il plot; brani eseguiti con grande tecnica, specie con lunghi assoli di chitarra, ma con un tema centrale che ritorna costantemente a definire le varie pagine.
In un periodo dove forse abbiamo bisogno di tornare per un attimo bambini e ritrovare le favole come insegnamento di vita, voli questa oca di neve a salvarci da un mondo reso orribile, portando con se un messaggio di pace e di buona musica.
 

 

Formazione:
 
Alessandro Caldato: tastiere
Giacomo Girotto: chitarra
Stefano Volpato: basso
Riccardo Pestrin: batteria
 
Ospiti in “Inspired by…Magnetic Sound Machine plays The Snow Goose”:
 
Anna Angelone: flauto traverso
Fabio Fantin: narratore e Rhayader (voce)
Alessandra Bertin: Fritha (voce)

Antonio Enrico D’Este: Lt. K. B. Oudener (voce)