Central Falls - Latitude

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: marc

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(when i was young and ugly- raccolta stroncature dal 2001 al 2003, pt.10)

 

(Truckstop, 2002)

Personaggi di spicco militano in questo combo: tra gli altri il leader Adam Vida, già batterista in U.S. Maple, e suo fratello Ben (Town & Country), coadiuvato da una sezione ritmica proveniente dalla Chicago bene (Chicago Underground Trio). Steel guitar a nastro (Travel), effetti bislacchi (So Lovely, So Lovely), sonorità languide, posate, contemplative e cantato da sonnolenza (Leave Into) creano una piacevole sensazione di rilassamento. Ascoltare Latitude dopo pranzo rischia di aumentare esponenzialmente la voglia di pennichella. E il fatto di essere estremamente concilianti col sonno presumo non sia un gran complimento per una band, anche se questa sembra perseguire l'intento con estrema perizia (e non lo dico per scherzo, visto che ci sono anche gruppi nati per rompere i cosiddetti). L'album si snoda in delicati e mai opprimenti passaggi dove su basi spesso post si stendono influenze che vanno da George Harrison a John Cale. Ci mette del suo a non aggravare l'atmosfera soporifera Correction con qualche colpo di piatti qua e là. Difficile comunque fare una descrizione precisa dello stile che dalla prima all'ultima nota caratterizza il disco, tuttavia se il talento non si discute, a volte verrebbe proprio da dire che la montagna ha partorito il topolino.