IL PRIGIONIERO (serie TV)

Scritto da: pintabona

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"Dove sono?"
"Al Villaggio"
Chi Sei?"
Il n. 2; tu sei il n. 6"
"Io non sono un numero. Sono un uomo libero!"
"Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah"

Un agente segreto dimissionario (Patrick McGoohan), narcotizzato e sequestrato a Londra, si risveglia apparentemente a casa sua, ancora intontito si affaccia alla finestra da dove con sorpresa osserva "il villaggio", una splendida isola; non ha più un nome, né libertà; l'incubo ha inizio per il n. 6: IL PRIGIONIERO!
Chi lo ha portato in questo paese? Chi gli ha fatto costruire una abitazione identica alla sua di Londra? Chi sono gli abitanti con quei sorrisi stampati, così gentili e vestiti tutti in un elegante uniforme? Perché non esiste un posto di Polizia per denunciare il suo sequestro? Perché non può telefonare al di fuori del "Villaggio"? Perché è stato rapito e portato su quest'isola? Una situazione al limite della ragione, egli è libero di muoversi all'interno del villaggio come un turista di lusso ma è in realtà prigioniero ed isolato dal resto del mondo.

"Che cosa volete?"
"Informazioni"
"Non le avrete mai"
"Con le buone o con le cattive, ce le darà"

Il n. 6, smarrito e incredulo arriva al cospetto del n. 2, l'autorità dell'isola, introdotto nel suo studio da un sinistro maggiordomo nano e muto; lo studio sembra quasi l'interno di un disco volante, in realtà è la direzione generale del villaggio, collegato con una fantascientifica torre di controllo, e dove affluiscono in continuazione dati e filmati di tutti gli abitanti del villaggio: un sistema sofisticatissimo di controllo e di prevenzione di qualsiasi atto di ribellione di tutti gli "ospiti" del villaggio, tutti legati al mondo spionistico internazionale ed ora archivio sicuro di tutti i segreti carpiti durante la loro attività.
Il n. 2 rivela quindi al n. 6 il motivo del rapimento; dovrà fornire l'enorme quantità di informazioni segrete che ha appreso durante la sua missione e soprattutto spiegare il motivo delle sue premature dimissioni.
Il n. 6 rivendica con forza il suo diritto di uomo libero e da questo momento cercherà solo il mezzo per fuggire da questa "ospitale prigione" e, nel contempo, scoprire chi si cela dietro le assurde richieste del n. 2, chi manovra i fili di una organizzazione così potente, chi riesce a far sparire dalle carte geografiche l'isola: chi è insomma il n. 1?
Non è facile parlare di uno degli "eventi" televisivi degli ultimi 40 anni. L'idea del Prigioniero nasce nel 1967 dalla mente sconvolta del genio Patrick McGoohan, irlandese nativo di New York, attore e regista, reduce dal riconoscimento internazionale per l'interpretazione di John Drake per la serie TV "Danger Man" del quale il Prigioniero è l'ideale seguito. Dunque Patrick McGoohan, dopo il rifiuto del ruolo di protagonista per "Simon Templar" poi affidato a Roger Moore, interpreta il n. 6 nei 17 episodi de "IL PRIGIONIERO", trasmessi in Inghilterra tra il Settembre 1967 e il Febbraio 1968. In Italia la serie approda nei primi anni '70 sulla scia del successo di altre serie TV Inglesi come UFO, Agente Speciale o dello stesso Simon Templar: scuote sicuramente la sensibilità del pubblico di allora ma finisce presto nell'oblio....
A più di 30 anni di distanza la serie ha una incredibile risonanza mondiale con numerosissimi siti internet, pubblicazioni, libri, articoli e fan club sparsi in tutto il mondo (tranne "ovviamente" in Italia dove il ricordo della serie è rimasto ancorato alla visione degli episodi risalente ad almeno 25 anni, fatta eccezione per qualche sporadica riproposizione in qualche TV privata).
Questo continuo fermento intorno alla serie ha generato con il tempo l'idea di girare, dopo 30 anni, il film "IL PRIGIONIERO" che Patrick McGoohan sta scrivendo e che vedrà Mel Gibson interpretare probabilmente il n. 6, dopo il feeling nato sul set del recente "Braveheart".
McGoohan, proveniente dal mondo teatrale e, come già detto, approdato alla TV con i 47 episodi di "Danger Man", prosegue la sua brillante carriera soprattutto come attore in film di notevole prestigio come "Fuga da Alcatraz", "Scanners", "La Stirpe del Sangue", "Un Uomo Due Compari Un Pollo" (!!!) oltre al già citato "Braveheart"; partecipa anche ad un paio di episodi del "Tenente Colombo"!.
"Un'ode alla libertà, un totale nonsenso, la difesa dell'individuo dalla minaccia della società totalitaria, un trip psichedelico, un viaggio iniziatico, una parabola metafisica o una allegoria religiosa, IL PRIGIONIERO vive di una profonda originalità, dà adito a molte interpretazioni; ci sono spettatori di allora che riconoscono che la loro impressione sulla serie è cambiata con successive visioni degli episodi"
(Alain Carrazè & Helene Oswald "The Prisoner Book" VIRGIN)
Il Prigioniero, una serie anomala e unica in bilico tra fantascienza, thriller e horror. Sembra quasi di vivere in una dimensione onirica dover realtà e immaginazione si fondono inesorabilmente creando uno scenario completamente folle e bizzarro. E' spesso difficile seguire il filo logico della trama e capire cosa sta realmente accadendo al "Villaggio". E' molto più di una serie thriller o di fantascienza, è un complicato intreccio di significati simbolici sullo sfondo di una logica sequenza di eventi. Comunque l'impatto emotivo, lo scontro con le immagini è davvero incredibile e scioccante.
Il "Villaggio"; pulizia, ordine, sorrisi cordiali, saluti formali (il famoso "ossequi", in inglese "Be Seeing you"), uniformi eleganti, tanto verde, spiagge e mare, feste e allegria ma tutto quasi fosse un plastico, un teatrino di burattini o un carillon dal sapore macabro. In effetti zoomando su questo scenario di perfetta armonia si scoprono statue che celano telecamere, zone dell'isola assolutamente proibite, un pallone spia che con un sinistro sibilo, comandato dalla torre di controllo, "bracca" le sue vittime e le soffoca, altoparlanti posti lungo le vie di tutto il paese che annunciano provvedimenti e disposizioni del n. 2 agli abitanti, apparecchi radio e TV con programmi prestabiliti ed obbligatori, allucinogeni e droghe pesanti, torture psichiche e lavaggi del cervello per repressioni dure e violente... Il n. 2 ricorre a qualsiasi mezzo per cercare di strappare preziose informazioni al n. 6 e soprattutto scoprire, come già detto, il motivo delle sue dimissioni; così in "I Rintocchi del Big Ben" gli viene data l'illusione di essere fuggito ed essere arrivato a Londra, in "A, B & C." gli viene iniettata una potente droga al fine di poter "pilotare" il sogno e fargli rivelare il motivo delle dimissioni durante l'attività onirica; in "La Campagna Elettorale" viene addirittura eletto n. 2 con l'illusione di avere il potere di sollevare la popolazione alla rivolta; in "Una Mente per Due corpi" si cerca di ottenere lo scopo con un fantascientifico scambio di memoria tra il n. 6 ed una terza persona; in "Many Happy Return" riesce realmente a fuggire e raggiungere Londra dove incontra i suoi ex superiori ma lo attende una amare sorpresa; in "Lo Straniero" gli viene provocato uno stato catalettico e "trasportato" in uno scenario da Far West; in "Cambiamento di Personalità" con l'uso di droghe e sollecitazioni psichiche subliminali gli viene cambiata personalità così che egli creda di essere un'altra persona...
Molte volte il n. 2 arriva vicino allo scopo di accedere alla ricca banca dati del n. 6 così come spesso IL PRIGIONIERO sembra essere vicino a scoprire l'identità del fantomatico n. 1 e di riacquistare la libertà. E' curioso constatare le strane sensazioni che questa originalissima serie TV suscita: infatti lo spettatore riesce spesso ad estraniarsi dalla logica del conflitto tra il "cattivo" e "l'eroe"; non parteggia necessariamente per il "buono" ma predomina in lui solo il desiderio di avere risposte a tutti di dubbi e i quesiti che la serie ha sollevato ed alimentato fin dall'inizio (Dove si trova il Villaggio? Chi è il n. 1? Perché il n. 6 si è dimesso? Quale informazione segreta conosce il n. 6? ecc.).
In effetti proprio le ultime due puntate dovrebbero sciogliere ogni dubbio e rispondere alle numerose domande...certo è che IL PRIGIONIERO lascia molti dettagli nell'incertezza e qualche dubbio senza risposta: ecco forse qual è il segreto del suo successo, ecco perché tanto scrivere e tanto movimento provoca ancora a 30 anni di distanza. Personalmente il ricordo che IL PRIGIONIERO mi ha perseguitato per 25 anni; è rimasto fisso nella memoria lo scioccante sibilo del pallone spia (il Rover) che soffocava le sue vittime; mi ha emozionato tanto allora (ero solo un ragazzino) quanto invece mi ha fatto riflettere oggi riguardandolo perché mi ha mostrato il lato intelligente e avanti nel tempo.
Per collegarci all'aspetto musicale non si può evitare di menzionare, tra gli altri, l'omaggio degli Iron Maiden con il brano "The Prisoner" nel 3° album "The Number of the Beast" con l'introduzione dello stralcio del dialogo tra il n. 2 e il n. 6. Un discorso a parte merita uno degli eventi musicali degli ultimi 10 anni: i Devil Doll del fantomatico Mr. Doctor, una sorta di n. 1.
Nel 1987 in occasione del ventennale de IL PRIGIONIERO i Devil Doll hanno dedicato il disco "The Girl who was Death" interamente alla serie TV inglese. Mr. Doctor, autentico genio di grande cultura ha creato, analogamente alla serie TV, una proposta musicale assolutamente unica e originale in cui traspare la sua profonda passione per il teatro, la letteratura gotica, il cinema horror degli anni '30 e '40 (provate ad ascoltare i primi solchi di "The Girl Who Was Death" e poi andate a rivedere, con un orecchio alla colonna sonora il "Dracula" di Browning) oltre alle influenze musicali che vanno dalla classica, al rock dei '70, al punk, all'Heavy Metal, al dark gotico. Imperdibili!
E' in cantiere da circa due anni anche un progetto della Black Widow Records di Genova dedicato ai Film e Telefilm di fantascienza che si chiamerà "Not of This Earth" (dal film omonimo di Roger Corman; nella versione italiana "Il Vampiro del Pianeta Rosso - 1956). Ben 35 gruppi si cimentano in altrettanti brani musicali dedicati alla loro pellicola preferita; al triplo Cd sarà allegato un libro con articoli e foto sul meraviglioso mondo della Fantascienza con un occhio di riguardo al mitico PRIGIONIERO! al quale il progetto è dedicato: ci sarà un articolo scritto da Roger Langley (che coordina da anni la rivista ufficiale del Fan Club "In the Village") ed un fumetto che racconta un episodio del n. 6 disegnato dal bravissimo Stefano Scagni oltre a vari scritti di autorevoli firme come Evangelisti, Cozzi, Signorelli, Curti e Mistretta. Il gruppo inglese dei Sun Dial aprirà invece "le danze" del Triplo Cd / Quadruplo Lp con una cover commovente della sigla originale della storica serie TV. L'uscita è prevista per Aprile-Maggio 2001.
Da almeno 20 anni non si parla in Italia del Prigioniero, spero in queste poche righe di aver risvegliato la memoria di qualche nostalgico spettatore di allora e che abbia suscitato interesse in quelli che del Prigioniero mai avevano sentito parlare. Lo dedico comunque al Six of One (Fan Club del Prigioniero), a Rossana e Mr. Doctor, a Tod Browning, Lon Chaney, Vincent Price, P. Cushing, Roger Corman, B. Steele, C. Lee, Mario Bava, Lucio Fulci, James Whale, Jack Arnold, Amando De Ossorio e...ovviamente a Patrick McGoohan.
Be seeing you!