La terza madre

Scritto da: Musa

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Un film di Dario Argento.
Con Asia Argento, Cristian Solimeno, Adam James, Moran Atias, Valeria Cavalli, Philippe Leroy, Daria Nicolodi, Coralina Cataldi Tassoni, Udo Kier, Roberto Madison, Paolo Stella, Massimo Sarchielli, Clive Riche, Barbara Mautino.
Genere Horror, colore 98 minuti. - Produzione Italia 2006. - Distribuzione Medusa

Dopo una pausa di 30 anni dai capitoli precedenti SUSPIRIA (1977) e INFERNO (1980), il maestro dell'horror italiano conclude la Trilogia Delle Madri.
Negli ultimi anni, Argento ci ha abituati ad alti e bassi nella sua produzione (basti pensare al buono NON HO SONNO (2000) seguito dal gran flop de IL CARTAIO (2003), letteralmente fatto a pezzi dalla critica e snobbato dal pubblico), produzione che non raggiunge più la completezza e l'innovazione della sua filmografia "classica" degli anni '70.
Ma si sa, l'horror all'italiana è cosa ben diversa da quello americano, e Dario Argento ha un metodo ben diverso di creare film rispetto agli americani: "...giro poco, pochissimo. Mi affido totalmente allo story-board. Per me, la sceneggiatura è tutto il film: prevedo tutto nella sceneggiatura, ogni singola inquadrata ed anche la musica la indico già nella sceneggiatura, la prevedo con precisione..." (Dario Argento di Roberto Pugliese ed. Il Castoro Cinema- La nuova Italia. 1987).
Un terzo capitolo che finalmente colma le attese di (noi) fan del genere, anche se dopo 30 anni e tanti film intercorsi, non è facile reggere il confronto con i due precedenti.
Ma le tecniche di ripresa "didascaliche", la fotografia scura, (che sa un po' di film di qualche tempo fa, e marchio di fabbrica del regista), una certa attenzione per i particolari e i dialoghi (che gli erano tanto stati criticati negli ultimi film), ed un'azzeccata scelta delle ambientazioni (una Roma per lo più notturna, che Argento si è sbizzarrito a rendere ancor più suggestiva con giochi magistrali di luci e suoni) fanno del film una ripresa positiva di una lunga carriera, recentemente troppo in declino.
Peccato che anche stavolta, il doppiaggio italiano penalizzi un po' tutto il film (in originale girato in inglese). Resta buona comunque la prova di tutto il cast, con l'immancabile presenza della figlia d'arte Asia.
LA TRAMA

Durante degli scavi archeologici a Viterbo, viene riportata alla luce un'urna con strane incisioni.
E, come per il mitologico Vaso di Pandora, la curiosità diverrà davvero portatrice di sventura: un'ondata di violenza incontrollata si abbatterà sulla capitale, e le morti sanguinarie che colpiranno gli sventurati entrati in contatto con l'urna saranno solo l'inizio.
L'inizio della maledizione derivante dal risveglio della più crudele e sanguinaria delle 3 Madri, MATER LACRIMARUM.

Il mio giudizio: Valutazione 3 stelle su cinque
(mezzo punto in più dettato dalla passione per il genere ed il regista, resta comunque DA VEDERE)