I ricordi di Valerio Gabrielli

Scritto da: MAT2020

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Valerio Gabrielli ci racconta un paio di gustosi aneddoti, quelli che riportano all’adolescenza e alle passioni musicali di un vita e, come spesso accade, si scopre che i miti di un tempo sono diventati oggi… accessibili…
 
Nel 2013 vengo a sapere che in una trattoria di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, dove un tempo vivevo e ogni tanto ritorno, era stata organizzata una serata musicale con la Alex Carpani Band (per me a quei tempi sconosciuta) in cui sarebbero stati suonati i principali successi dei Van der Graaf Generator, gruppo FARO della mia crescita e cultura musicale, e che avevo visto nel 1972.
 
Assieme alla ACB sarebbe salito sul palco per suonare anche l'immenso Dave Jackson, mio idolissimo (si può dire?) da sempre. Dave Jackson, che suona i suoi pezzi assieme ad un super gruppo proprio nel mio paese? Ovvio che mi sono fiondato nella trattoria a prenotare un tavolo per tre persone, due miei grandi amici musicisti bolognesi e il sottoscritto. Uno dei due musicisti, Riccardo Lolli, è anche appassionato di video making, missaggi e diavolerie varie mi propone di installare tre telecamere, registrare il tutto e ricavare un DVD. 
 
 
 
Detto fatto. Arriva la serata e, con le attrezzature pronte, prima ceniamo poi assistiamo ad uno spettacolo splendido. Non potevo credere di avere Dave lì, a pochi metri da me, e di poter fare foto e alla fine anche molte chiacchiere con lui. 
 
Della serata è stato tratto un DVD che ho personalmente seguito per quanto riguarda la parte grafica, e che ho chiamato "Rock in the trattoria".
 
Gli amici musicisti bolognesi a cui facevo accenno sono Riccardo Lolli e Alberto Pietropoli, membri del gruppo bolognese Central Unit, che ha all'attivo già alcuni dischi.
Alberto suona anche il sax nella Bononia Sound Machine, orchestrona funky bolognese.
 
Ma a quando risale la mia conoscenza dei VdGG?
Quello che ricordo dei miei primi VdGG si va lentamente dissolvendo, ma qualche flash rimane ancora.
 
 
David Jackson
 
Era il 29 luglio del 1972, e mi trovavo in un campeggio con i miei genitori a Marina di Ravenna - a circa 10 km dalla città - ad un paio di chilometri da un locale che si chiamava Joly, dove avrebbero suonato i VdGG.
Ci arrivai il pomeriggio tardi con una bicicletta Graziella. 
 
 
Guy Evans
 
Il locale era una piccola balera estiva all'aperto, e ricordo di essermi seduto proprio ai piedi del palco (che cmq era alto non più di 50cm), e quindi avevo i miei idoli proprio lì, a portata di goccia di sudore.
Io avevo un piede ingessato, perchè pochi giorni prima me lo ero rotto giocando a pallavolo. Era il periodo in cui dovevo fare delle scelte: giocare a pallavolo o suonare la batteria. Scelsi il primo e non mi è andò male: sono stato un pallavolista bravino e ho giocato, tra serie A, B e C circa trent'anni. Sarei potuto diventare il Simon Phillips della bassa padana… ma questa è un'altra storia.
 
 
Hugh Banton
 
Del concerto ricordo solo la spasmodica attesa dell'ingresso dei sax di Dave in “Man Erg” e il gesso del mio piede, che al termine del bis di “Theme One” era completamente distrutto, e porto ancora oggi nel malleolo la cattiva gestione di quell'infortunio.

 

Peter Hammill
 
E adesso aspettiamo tracce del DVD!
 
 
 
Ironia della sorte, qualche settimana dopo ebbi il grandissimo onore di conoscere uno degli altri miti musicali della mia vita, Michi Dei Rossi.
 
 
 
Chiacchierando amabilmente venne fuori il discorso della serata con ACB+Jaxo, e Michi mi chiese se gli potevo fare avere una copia del DVD. Pazzesco! Michi Dei Rossi che chiede se gli posso fare un piacere. Glielo avrei portato a Marghera a piedi!