Acts of Sabotage (Nico Parente)

Scritto da: MAT2020

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Libro: Acts of Sabotage

Autore: Nico Parente

Anno: 2016

Casa editrice: Crac Edizioni

Commento di Fabio Rossi

 

Casco nero in testa, pelle nera su di te. Moto che corre lontano, sulla strada della follia…

(liriche dal brano Rumore nel Vento)

Uno dei più gravi errori commessi da molti metallari italiani, me compreso purtroppo, è stato quello di essere attratti eccessivamente dalle produzioni estere non prestando la giusta attenzione ai dischi di casa nostra. Ogniqualvolta veniva recensito un album “tricolore”, si tendeva a snobbarlo perché non c’era fiducia sulle potenzialità del movimento e qualcuno arrivava addirittura a sostenere che non valeva la pena perdere tempo con le band dello Stivale.

Quale errore madornale! Quanta superficialità! Dobbiamo chiedere scusa a tutte quelle formazioni che, a fronte di un’ottima qualità delle composizioni, non si sono affermate come avrebbero meritato anche a causa dell’indifferenza degli appassionati. Certo, è innegabile che una maggior coesione tra i gruppi avrebbe giovato alla causa, ma avendo vissuto in prima persona il periodo d’oro (gli anni Ottanta) sono fermamente convinto che si poteva e si doveva fare di più considerato l’indubbio valore di taluni LP.

 

 

Con il tempo mi sono ravveduto e devo fare i complimenti alla Crac Edizioni per aver pubblicato libri dedicati a combo quali Strana Officina, Skanners, Vanadium e altri ancora, consentendo, specie ai neofiti, di approfondire la tematica.

Tra questi saggi merita particolare considerazione Acts of Sabotage – La biografia ufficiale, scritta da Nico Parente, esperto di musica (militò per circa cinque anni nei Clinicamente Morti) e di critica cinematografica (è il responsabile della casa editrice Shatter che vanta pubblicazioni di tutto rispetto afferenti in particolare il mondo dell’horror).

Il suo libro è un autentico atto d’amore verso una delle più valenti band italiane: i fiorentini Sabotage, pionieri della New Wave Of Italian Heavy Metal (sigh, per alcuni di noi esistevano solo Iron Maiden, Saxon e compagnia bella, che imbecilli!).

I Sabotage hanno sfornato nella loro tribolata carriera album di eccellente qualità, come “Behind The Lines” (1986), “Hoka Hey” (1989) e “Rumore Nel Vento” (cantato in italiano, un demo del 1984 ripubblicato fortunatamente nel 2008); perle che vanno riscoperte e che non hanno nulla da invidiare a tanti blasonati dischi anglosassoni.

 

Il punto di forza dei Sabotage è stato quello di aver avuto nelle file due cantanti di spessore e differenti nello stile: Giancarlo Fontani e soprattutto Adolfo "Morby" Morviducci.

Un centinaio di pagine in tutto che volano via in un attimo, raccontando con straripante passione le vicende di questo gruppo tuttora in attività.

Degne di menzione le interviste ai vari musicisti, che con le loro parole ci raccontano il fascino di quegli anni irripetibili in cui essere metallari non era una moda ma uno stile di vita.

Grazie a scrittori come Nico la memoria di quei tempi indimenticabili rimane viva, riverberando fulgida in un’epoca in cui l’arte della musica è in endemica crisi creativa.

 

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ASCOLTO DELL'ALBUM "RUMORE NEL VENTO", DEI SABOTAGE