Rockers – Diario sulle strade del Rock’n’Roll (Fausto Donato)

Scritto da: MAT2020

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Libro: Rockers – Diario sulle strade del Rock’n’Roll

Autore: Fausto Donato

Edizioni: Officina di Hank

Anno: 2022

Recensione a cura di Fabio Rossi

Basta seguire la strada e prima o poi si fa il giro del mondo

(On the Road – Jack Kerouac)

 

 

La frase citata non è per niente casuale. L’ho voluta inserire come preambolo alla mia recensione del libro Rockers – Diario sulle strade del Rock’n’Roll di Fausto Donato (musicista, giornalista, A&R Manager/Direttore Artistico che ha lavorato per più di trent’anni nel mondo della discografia). Nel leggerlo, infatti, mi ha gradevolmente rammentato l’opera maxima di Jack Kerouac specie per le sensazioni irrefrenabili di quel desiderio di libertà assoluta che solo On the Road ti sa dare. Rockers è un vero e proprio diario di bordo che narra le peripezie di quattro giovanissimi ragazzi amanti del punk e del metal che vengono catapultati in un tour americano alla fine del 1985.

Andiamo con ordine, però. I Raw Power, una fantastica band hardcore della bassa reggiana che qui da noi è stata snobbata al pari di tante altre dalle case discografiche, dalle riviste e dai media e che negli States godevano di buona fama, avevano già fatto un tour in America nella prima metà del 1985 e dovevano ritornarci. 

 

Raw Power

Per una serie di motivazioni c’è un solo componente del gruppo disponibile, ovvero lo storico chitarrista Davide Devoti. Al fine di non perdere l’occasione più unica che rara e che definire un sogno è mero eufemismo, confluiscono momentaneamente nella formazione tre membri dei milanesi Raff, tra cui l’autore di questo libro (chitarra), Chris Bianco (basso e voce) e Fabiano “Master” Bianco (batteria). I Raw Power misti ai Raff conquistano il pubblico a stelle a strisce e quello canadese con performance di elevato livello qualitativo mietendo consensi ovunque. Forse non si resero conto nemmeno loro dell’enorme opportunità perché tornati in Italia tutto è svanito nel nulla a causa dell’ottusità del pubblico e della critica tricolore.

Il tour, come predetto, è sotto il monicker Raw Power, ma la scaletta utilizzata nei concerti viene potenziata dalle tracce adrenaliniche e maggiormente metal dei Raff che magistralmente si amalgamano con l’hardcore punk dei Raw Power. La chiave dell’incredibile successo avuto in quel tour è forse proprio questa. I quattro ragazzi si ritrovano a suonare con i Dead Kennedys, i D.R.I., I Green River (dal cui scioglimento si formeranno i Mudhoney e i Pearl Jam!) e ad incontrare e conversare con icone come Gary Holt degli Exodus. Un’avventura straordinaria fatta non solo di musica ad alto livello apprezzata da quell’audience, ma di chilometri e chilometri percorsi su strade che sembrano infinite costellati dalla bellezza delle albe e dei tramonti, dalle luci delle città, dal fascino irresistibile del deserto e da tanto altro. Numerose le vicende narrate, dalle quasi quotidiane esperienze con le disinibite groupies (beati loro), alle disavventure con la polizia o con personaggi davvero poco raccomandabili… insomma c’è di tutto in questo libro che pare un romanzo e invece è storia di vita vissuta.

Caro Fausto, noi ci siamo incrociati a Roma. Tu stavi sul palco con i Raff e aprivi ai Ramones, era il 14 settembre 1980, ero lì e voi “spaccavate di brutto” nonostante le contestazioni di alcuni cretini. Nella tua vita ti sei tolto tante soddisfazioni suonando prima della Ian Gillan Band, dei Venom o degli Iron Maiden durante i primi concerti con Bruce Dickinson, senza contare i successi in ambito discografico e giornalistico, ma credo che il tour con i Raw Power ti sarà rimasto incastonato nel cuore come uno dei ricordi più belli della tua vita. Grazie per avermi fatto emozionare.

 

Raff

Concludo rammentando che il libro è impreziosito dalla prefazione di Michele Salvemini in arte Caparezza e di interventi appassionanti come quello di Glen Matlock dei Sex Pistols.