Nicola Pisu-"Lettere da Spoon River"

Scritto da: MAT2020

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Che cosa è la musica di qualità? Come si può pensare di essere in grado di indicare ciò che è bene e ciò che è male, in campo musicale, una particolare arte vissuta da chi crea e da chi riceve, e in entrambi i casi appare difficile una relazione con la razionalità!?
Ci formiamo con la musica, anche se spesso è contaminazione inconscia. Un particolare brano, di cui sappiamo il nome, saprà farci gioire, piangere, o far sì che il corpo sia percorso da sani brividi. La musica sarà una colonna sonora che ci farà accorciare l’enorme spazio temporale che divide la giovinezza dalla maturità, e, per tornare a bomba, stabilire che alcuni momenti sonori possono essere catalogati nella casella dedicata alla nobiltà, appare esercizio velleitario.
E poi ci sono le eccezioni, quelle che fanno sì che al cospetto di una particolare trama, di una lirica e un arrangiamento, verrà spontaneo esclamare, tra sé e sé, che ciò che si sta ascoltando è qualcosa di prezioso, che necessita di immediata condivisione.
Sono curioso di sapere se la fruizione di “Lettere da Spoon River” colpirà l’ascoltatore, così come ha colpito me…
 
Le parole dell’autore, Nicola Pisu.
 
Nei giorni dell’emergenza sanitaria è nato il frutto della collaborazione a distanza (mai modalità fu più appropriata) con un mio musicista storico: il maestro Giovanni Vicidomini, polistrumentista salernitano.
 
La canzone è una piccola suite, certamente non radiofonica, che si ispira liberamente alla celebre Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, scritta quasi trent’anni fa e tenuta chiusa nel cassetto.
 
Ricordo con affetto l’insegnante di italiano della scuola superiore che ci fece leggere alcuni brani dell’Antologia e altra poesia, aprendomi così una finestra sul mondo dei poeti americani. Sarà per via dell’innamoramento post-adolescenziale per la professoressa, ma quel libro non lo avrei più abbandonato.
La parte musicale è stata curata dal maestro Vicidomini: sono suoi gli arrangiamenti, l’orchestrazione e gran parte dell’esecuzione strumentale (synth, mandolino, flauto diritto, shaker); il violino è suonato da Alfonso Vicidomini.
 
Col piccolo entourage su cui posso contare, si è deciso di pubblicare “Lettere da Spoon River” inizialmente in modalità non indicizzata, fuori elenco, così che la possa sentire solo una cerchia ristretta di persone: un’anteprima per gli addetti ai lavori, per chi si occupa e scrive di musica, per gli operatori culturali, per gli esperti a vario titolo e per qualche conoscenza avvezza alle parole al di là dei pentagrammi, molti dei quali in più di un’occasione hanno recensito i miei album discografici.
 
Ci piacerebbe ricevere e poi citare, quando la canzone verrà resa pubblica, qualche parere e considerazione, ma naturalmente niente è dovuto da parte di chi legge questo comunicato.
Ringrazio tutte e tutti per l’attenzione e auguro buon ascolto.
Cari saluti, Nicola Pisu
 
 
 
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