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LABORATORIO DI TEATRO “MONDO URBANO” |
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serena
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martedì 31 agosto 2010 |
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Da 3 anni l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, presente in Cile da più di 10 anni, ha deciso di sviluppare, in collaborazione con il PPC (Programma di Prevenzione Comunitaria) “Acuarela”, un progetto (di intervento) teatrale con adolescenti del “Comuna” della Pintana.
Questo lavoro ha ricevuto il supporto economico e amministrativo del progetto “Go’el Italia” che lavora in diversi paesi del mondo dove si vivono situazioni di guerra e violenza, sviluppando attività di promozione e difesa dei diritti umani. Anche se il Cile non è un paese apertamente in guerra, è ancora uno dei tanti stati nel mondo dove la violenza è naturalizzata come unica forma di risoluzione dei conflitti e dove le prime vittime di questo sistema violento sono i bambini e i giovani. Per queste ragioni si è deciso di iniziare un laboratorio di teatro con l’idea di generare uno spazio creativo, ludico e partecipativo in grado di contribuire allo sviluppo personale, sociale e culturale di un gruppo di adolescenti della Comuna. Quest’esperienza si è realizzata e si realizza insieme all’équipe di professionisti del PPC Acuarela che mira a prevenire violazioni dei diritti infantili - giovanili (insieme alle famiglie e ad altri attori comunitari) favorendo la conoscenza da parte loro della Convenzione Internazionale sui diritti del Bambino e la formazione di gruppi di bambini e giovani promotori dei loro diritti.
In questo senso il teatro, nella sua doppia dimensione di processo di gruppo e di sviluppo personale, si presenta come una forma di intervento capace di stimolare la creatività e il protagonismo giovanile. In prima istanza il teatro non può esistere senza un gruppo. E’ impossibile immaginare un montaggio senza la coesione e la coordinazione di un gruppo che deve apprendere a lavorare e costruire insieme, ascoltando e rispettando i tempi di ognuno. Se da un lato il teatro chiede un progettarsi che vada più in là delle singole individualità, allo stesso tempo e’ di questa individualità che si nutre, perché l’interpretazione teatrale chiede a ognuno di lavorare con le proprie potenzialità, paure e limiti.
Da questo lavoro di ricerca, nel quale i ragazzi sono stati accompagnati da Cristian Castro, attore di teatro, sono nate tre opere teatrali: “Mondo freddo” nell’anno 2007, “Lapsus” nell’anno 2008 e “La vita in sette capitoli” nell’anno 2009. Tutte le opere realizzate fino a questo momento sono state il frutto di un processo di creazione collettiva insieme ai giovani che hanno partecipato al laboratorio e parlano della violenza quotidiana, piccola, domestica, fatta di indifferenza, silenzi, incomunicabilità, colpi e grida. Una violenza che i ragazzi conoscono, vivono, sperimentano sulla loro pelle.
Quest’anno il laboratorio Mondo Urbano 2010 si propone una nuova sfida, suggerita dalla voce degli stessi giovani che hanno partecipato al laboratorio 2009: dare vita ad un montaggio comico.
Il lavoro si concentrerà sulla figura del clown. Il clown è il recupero dell’innocenza e la situazione di comicità bianca, che passa attraverso una ricerca interiore degli aspetti più ridicoli che ognuno possiede nella sua intimità. Il clown non è un personaggio pensato o costruito (armato). Già esiste, bisogna solo permettere che venga alla luce attraverso il gioco, senza giudicarsi, senza criticarsi, senza interpretarsi. I ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro mettendoci impegno e anima, sono sicura che riusciranno a creare qualcosa di veramente fantastico.
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Scritto da
serena
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martedì 24 agosto 2010 |
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“…Crediamo che molte forme di povertá ed emarginazione non siano un incidente di percorso o un fatto naturale, quanto il prodotto di un sistema sociale ingiusto e che funziona male, perché in esso dominano gli interessi di categorie forti e di leggi assurde… Pensiamo che la societá debba organizzarsi in modo tale da non lasciare nessun essere umano per Strada…
Questo e’ un atto di GIUSTIZIA obbligatorio e non opzionale…”
Don Oreste Benzi
A partire dal Settembre del 2009 il Servizio giustizia e Pace della Zona Cile Sud ha incominicato la pubblicazione mensile di un Bollettino che viene diffuso inizialmente solo in Cile e successivamente tradotto e diffuso anche in Italia.
Il Bollettino dal titolo “Piu’ in la’ del tuo naso” rappresenta il frutto del lavoro di tutte le persone che vivono in prima persona le attivita’ del Sevizio Giustizia e Pace, in Cile tra cui i caschi Bianchi in Servizio Civile all’estro. Il bollettino informativo e riflessivo, cerca di dare visibilita’ alla vocazione della Comunita’ Papa Giovanni XXIII, che crede nella rimozione delle cause della ingiustizia e della povertá. Il bollettino si propone di sensibilizzare su temi specifici di indole sociale, economico e politico attraverso una visone critica dei fatti, che ci invita a ampliare il nostro orizzonte, il nostro sguardo, su il mondo contemporaneo.
Una possibilitá per uscire dalla visione egoistica e individualista propria delle societa’ di consumo e di mercato, che continua a produrre miseria e povertá, facendo prevalere la speranza, la proposta, e l’impegno per costruire nuove societa’ dove pace e giustizia siano considerate imprescindibili.
Potete scaricare e leggere il bollettino nel seguente link:
http://www.odcpace.org/index.php?option=com_content&task=view&id=395&Itemid=255
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Nostre Mani - Uniti promuovendo la partecipazione infantile (luglio 2010) |
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serena
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sabato 21 agosto 2010 |
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Nostre Mani
Uniti promuovendo la partecipazione infantile
Il “Gruppo dei portavoce dell’Acuarela”, viene eletto dal SENAME come una delle migliori attività di partecipazione infantile che si sono realizzate a livello nazionale.
Il 9 luglio 2010 si è svolto il seminario dal titolo: “Partecipazione di bambini, bambine e adolescenti: una sfida possibile”, organizzato dal Servizio Nazionale di Minori (SENAME). Si sono riuniti rappresentanti di bambini, bambine, adolescenti e adulti dei diversi Programma di Prevenzione Comunitaria (PPC) di tutto il Cile con autorità del governo. L’incontro è stato pensato per parlare e discutere “su quello che consideriamo per partecipazione e come la nostra opinione può essere presa in considerazione nel momento di prendere una decisione che colpisce tanto la nostra familia quanto la scuola o il nostro quartiere”.
 Devi sapere che a livello nazionale, tra i molti PPC del paese, il Gruppo dei Portavoce Acuarela è stato eletto dal SENAME come la migliore attività che contribiusce a promuovere la partecipazione infantile. Ricorda che il Gruppo dei Portavoce è formato dagli adolescenti dei diversi settori dove lavora l’Acuarela (Salvador Allende, Villa Gabriela, Laura Rosa e San Ricardo), il cui obiettivo è quello di essere la voce del gruppo nelle diverse attività del progetto e di aiutare la sua pianificazione e realizzazione (incontri metropolitani, regionali, nazionali, creazione del bollettino informativo, conduzione di un programma radio e diverse attività di promozione dei diritti del bambino (uscite, laboratori, giochi etc.). Eduardo e Leo hanno esposto il progetto Acuarela come adulti e la Ninoska ha partecipato rappresentando la Rete di ONG, raccontando la sua esperienza nei diversi spazi.
Importante:
Abbiamo partecipato al Forum Metropolitano nel “Collettivo senza Frontiere” (15luglio)
Brenda ci racconta la sua partecipazione nel Forum del “Collettivo senza Frontiere”...
Appena arrivati abbiamo mangiato colazione tutti assieme, un piatto tipico peruano un po’ piccante, poi ci hanno divisi in 5 gruppi e abbiamo lavorato su ¿Cosa significa discriminazione? Tra le tante idee emerse le più importanti sono state: prendere in giro per il colore della pelle, per i difetti e per l’apparenza fisica, aproffittare del più debole, dare soprannomi. Un altro punto di lavoro è stato: ¿Quali forme di discriminazione conosci e dove avvengono?. Le forme più conosciute avevano a che fare con il razzismo e la discriminazione fisica e sociale invece tra i luoghi dove avvengono le discriminazioni i più nominati sono stati la scuola, la strada e i luoghi pubblici.. Alla fine abbiamo elaborato delle proposte per combattere la discriminazione: ideare dei laboratori, dibattiti nelle scuole, unità vicinali, creare dei manifesti e/o volantini informativi, organizzare una manifestazione e chiedere che venga redatta una legge sulla discriminazione dato che il Cile ancora ne è sprovvisto.
Attività:
☺Celebrazione della giornata dei diritti dei bambini(14 Agosto)
☺Incontro nazionale di bambini, bambine e adolescenti della Rete di ONGs (27 Agosto Valparaíso)
☺Forum Metropolitano (24Agosto Caleta la legua)
☺Incontro di bambini/e per la Campagna Mobilitandoci per una Cultura Integrale di Diritto (20 Agosto)
Il “Collettivo senza Frontiere”, è un progetto che ha come principale obiettivo quello di promuovere i diritti dei bambini immigrati in Chile.
Sapevate che circa 4.000 bambini di famiglie immigrate, dell’America Latina, vivono affollati nella Regione Metropolitana senza avere accesso alla salute e all’educazione.
ATTENZIONE
Sapevate che il 14 Agosto si celebrano i 20 anni dalla firma della Convenzione dei diritti dei Bambini(CDN). Nel 1989 è stata firmata la Convenzione a livello mondiale ma solo un anno dopo, 14 agosto del 1990, il Cile ha deciso di renderla legge. A 20 anni da questa importante data dove il Cile si è compromesso ad assicurare, proteggere e rispettare i diritti dei bambini/e, i ragazzi dell’Acuarela creano dei video per raccontarci le loro opinioni sul tema.
Dinosauri, teatro, cinema, competizioni e feste sono state le attività delle vacanze d’inverno nell’Acuarela
Ascolta tutte le domeniche alle 17.00 e i martedì alle 19.00 il programma “Acuarela; los Derechos Humanos a todo color” su www.yastaradio.com
Scuola di Leader della Rete d’Infanzia della Pintana
Il PPC Acuarela, PPC Crear Nos, PPC Entre Lazos, OPD (Ufficio di
Protezione dei Diritti), PIB Iraya, CENCODEL e CESFAM Giovanni Paolo II
abbiamo realizzato la Scuola di Leader il Venerdi 30 luglio, 6 e 13
Agosto. “E’ stato molto bello ed abbiamo parlato di temi come
leadership, partecipazione, lavoro in rete e associazione, inoltre
abbiamo imparato a redattare progetti”. Tutto questo accompagnato da
giochi, teatro, musica e soprattutto divertimento. L’obiettivo a lungo
termine è quello di formare un movimento di bambini e bambine nella
Pintana. Come rappresentanti dell’Acuarela hanno partecipato: Brenda,
Ninoska, Escarlett, Sebastian, Ricardo, Bettsy. L’obiettivo a breve
termine, invece, riguarda alla possibilità che i bambini/e possano
riscattare gli spazi pubblici realizzando attività organizzate e ideate
da loro stessi a partire da una motivazione personale che nasce in loro.
FREDDE MA DIVERTENTI VACANZE INVERNALI
 Durante queste fredde ma divertenti vacanze d’inverno, non solo abbiamo avuto il tempo per riposare e svegliarci un po’ più tardi, ma anche per divertirci con le attività dell’Acuarela: giochi a squadre, festa, cinema, gita sulla neve, gita alla biblioteca di Santiago (opera di teatro infantile) e visita alla stazione Mapocho (dinosauri animati).
Cecilia del settore di Villa Gabriela ci racconta la sua esperienza:
“a me è piaciuto molto perchè è stato organizzato tutto con tanto amore ed è riuscito bene. Quello che mi è piaciuto di più sono stati i giochi in squadre (se la sai canta, tiro al palloncino) e tutti i concorsi fatti che avevano domande riguardanti i diritti dei bambini... Ho apprezzato la complicità con gli altri gruppi e anche se nella gita non abbiamo visto molta neve, a causa della strada interrota, abbiamo giocato un sacco nel pullman.”
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allelodi
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martedì 10 agosto 2010 |
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Il Blog Acuarela non è l'unico strumento che i
Caschi Bianchi in servizio civile in Cile hanno per divulgare quanto
realizzano quotidianamente nell'ambito della promozione della pace,
dei diritti umani, dello sviluppo e della cooperazione fra i popoli.
Facendo propria l'affermazione di Kapuscinski
secondo la quale “non si può raccontare di qualcuno senza
condividerne almeno in parte la vita", questi giovani
sentono l’esigenza e la responsabilità, attraverso la
scrittura, di parlare delle persone con cui spendono un anno intero
della propria vita. Quello che emerge è il desiderio di
fornire un’informazione che non sia solo più completa
rispetto a quella ufficiale, ma che soprattutto non esuli dal mettere
in evidenza la sofferenza di tanti esseri umani che sta dietro le
notizie, i conflitti, i processi di pacificazione o le realtà
di sottosviluppo e di crisi economica, affinché questa
sofferenza non sia vana, ma sappia parlare al cuore delle persone,
spingendole a un atteggiamento che superi la facile tentazione di
affidarsi a giudizi ed opinioni prefabbricate.
Per dare spazio a
questa necessità nasce il portale www.antennedipace.org,
lo strumento attraverso il quale si cerca di “dare voce a chi non
ha voce”, un modo per contribuire, una volta riconosciuto che
l’informazione è potere, a spostare questo potere verso il
basso, a distribuirlo e decentralizzarlo.
Sul sito, oltre alla descrizione di tutti i progetti
in cui sono coinvolti i caschi bianchi in più di 30 paesi nel
mondo, si trovano articoli, interviste, rassegne stampa, documenti,
diari, gallerie fotografiche e video.
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allelodi
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mercoledì 04 agosto 2010 |
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La Radioteca
Nel
giugno del 2004 durante il secondo Forum Sociale Latinoamericano
organizzato a Quito, in Ecuador, nacque l’idea di aprire un grande
portale internet dove poter condividere materiali e produzioni
radiofoniche. Questo progetto prese forma nel giugno del 2005 a
Guadalajara (Messico) dove la UNESCO organizzó l’incontro
internazionale “El Espacio Audiovisual Latinoamericano: Buenas
Ideas y Mejores Practicas para promover la producción y
difusión de contenidos locales”.
L’anno
successivo nacque la Radioteca.
La
Radioteca ( http://www.radioteca.net
) é un portale costruito collettivamente da centinaia di radio
locali Latinoamericane, un luogo virtuale di incontro e di scambio,
uno spazio grazie al quale piccole radio comunitarie riescono a far
sentire la propria voce al mondo.
Grazie
alla Radioteca é possibile scaricare e utilizzare liberamente
materiale, condividere le proprie produzioni con altre radio,
promuovere iniziative ed eventi, participare a corsi di formazione
ecc ecc.
Nel
portale sono liberamente consultabili quasi 10.000 registrazioni
pubblicate da piú di 2.500 instituzioni e radio locali. I temi
trattati sono suddivisi in 14 categorie: ambiente; cultura; diritti
umani; salute; infanzia; genere e sessualitá; scienza;
politica e societá; economia; guerra e pace; comunicazione;
valori; personaggi famosi; notizie.
Per
noi di “Acuarela, derechos humanos a todo color”, la
radioteca é soprattutto un utile strumento di lavoro.
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Giornata Internazione della Distruzione delle Armi da Fuoco |
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Scritto da
allelodi
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martedì 27 luglio 2010 |
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Giornata Internazione della Distruzione delle Armi da Fuoco
Il 9 di luglio si è
celebrata la Giornata Internazionale della Distruzione delle Armi da
Fuoco. La proliferazione indiscriminata delle armi da fuoco a livello
mondiale è di tal grandezza che si stima che esse producano la
morte di una persona ogni minuto, oltre ad un gran numero di feriti e
mutilati.
Il Cile dopo la
Colombia è il paese che sostiene la più alta spesa
militare del continente nonostante il paese non debba affrontare
conflitti armati. La Direción Nacional de Mavilización
Nacional, segnala che in Cile esistono circa 750.000 armi
registrate, delle quali circa il 60% è in mano alla
popolazione civile. Questa diffusione massima di armi da fuoco
rappresenta un rischio notevole per la sicurezza pubblica. Il
governo registra un aumento costante nell’uso di armi soprattutto
nei delitti associati al consumo e spaccio di droga, mentre negli
omicidi e nei furti prevalgono le armi da taglio.
Il Cile è anche un
importante produttore di armi di piccolo calibro, destinate
prevalentemente alle forze armate, alla polizia e alle agenzie di
sicurezza private, si deduce quindi che la maggior parte delle armi
da fuoco in mano ai civili vengano importate.
Nonostante ció il
contrasto alla diffusione delle armi da fuoco non sembra essere una
priorità per la società civile e per i governi cileni.
In questo contesto
difficile e preoccupante, nella giornata del 9 di luglio sono state
organizzate in tutto il paese iniziative pubbliche durante le quali
sono state distutte armi leggere che varie organizzazzioni hanno
raccolto nel corso dell’anno. Secondo Amnesty Internecional la
quantità di armi che si distruggono in Cile durante questa
giornata è in continuo aumento, passando dalle 6.012 unitá
del 2006 alle 8.757 nel 2007, per terminare con la cifra record di
12.550 unita nel 2008. Ovviamente queste cerimonie sono poco piú
che simboliche, si stima infatti che per ogni arma che si distrugge,
5 armi nuove entrano in circolazione.
Anche lo Stato ha però
iniziato a prendere piú seriamente il tema, infatti nel luglio
del 2010 il Senato della Repubblica del Cile ha approvato un progetto
di legge per ratificare il Protocollo Internazionale contro la
fabbricazione e il traffico di armi da fuoco con lo scopo di
promuovere, facilitare e rafforzare la cooperazione tra gli Stati
per prevenire, combattere e sradicare la fabbricazione e il traffico
di armi da fuoco.
Purtroppo però il
protocollo non viene applicato alle transizioni tra gli Stati ne ai
trasferimenti statali, qualora l’applicazione di questo strumento
internazionale pregiudicasse il diritto di uno Stato membro ad
adoperare per la propria sicurezza nazionale.
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serena
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martedì 20 luglio 2010 |
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III FORUM IBERO AMERICANO DI BAMBINI, BAMBINE E ADOLESCENTI
Il PPC Acuarela partecipa al “forum sociale di bambini e bambine” ormai da alcuni anni. I Forum prevedono incontri mensili a livello nazionale in quanto parte della rete di Ong d’Infanzia e Gioventù del Cile e incontri annuali a livello continentale.
Come dice il nome, nei Forum Sociale partecipano attivamente i bambini e le bambine scambiandosi esperienze e realizzando azioni comuni per esercitare, difendere e garantire la concretizzazione dei loro diritti, il tutto con l’appoggio degli adulti (manifestazioni, forum, carte o dichiarazioni). Nascono come punti di incontro per bambini e bambine e si fondano sul diritto alla partecipazione attiva affinché le loro opinioni vengano prese in considerazione e si abbia una promozione e protezione dei loro diritti.
Negl’ultimi anni, sono state promosse numerose iniziative nazionali e internazionali sulla partecipazione e sul protagonismo infantile, che hanno permesso ai bambini e alle bambine di realizzare proposte sulla metodologia con la quale affrontare i temi importanti.
 Dinamica del forum sociale regionale
Quest’anno il “Forum d’infanzia de Ibero America” si è svolto nella città di Buenos Aires, i giorni 23 e 24 di Giugno 2010 ed a rappresentare il Chile è stata scelta la Ninoska che, chi segue la radio, dovrebbe conoscere bene perché è stata per tre anni la conduttrice ufficiale.
Durante questi giorni si sono riuniti ministri e alte autorità dell’infanzia de Ibero America, per discutere su “educazione e infanzia”. Parallelamente a questa attività i bambini e le bambine dell’America Latina e dei Caraibi si sono riuniti nella stessa città per discutere e promuovere azioni che migliorino l’educazione e i diversi problemi che la indeboliscono.
Mediante laboratori di discussione di gruppo, presentazioni e attività ludiche circa 50 bambini e bambine provenienti dal Brasile, Uruguay, Paraguay, Perù, Venezuela, Chile, Argentina e il Salvador lavorarono abbordando i seguenti temi: Educazione e Violenza; Educazione e Multiculturalità, Educazione e gruppi Vulnerabili.
Il lavoro si concluse con una Dichiarazione dei bambini e bambine sull’Educazione, letto poi nel Vertice dei Ministri.
I giorni del Forum i Partecipanti approfittarono per scambiarsi esperienze in relazione ai temi di protagonismo infantile e per realizzare un monitoraggio per valutare avanzamenti e retrocessioni identificabili in ogni paese a 20 anni dalla firma della Convenzione dei Diritti dei Bambini.
 Foro sociale a livello regionale
Di seguito potete leggere la traduzione della Dichiarazione scritta dai bambini, dalle bambine e dagli’adolescenti partecipanti al III FORUM IBEROAMERICANO:
“(..) Si analizzarono alcune problematiche sociali, che ci affettano come bambini e adolescenti attraverso la descrizione e il ragionamento di alcune situazioni da noi conosciute, considerando tre tematiche: Educazione e Multiculturalismo, Educazione e Violenza e per ultimo Educazione e Gruppi Sociali Vulnerati.
La metodologia del lavoro si basava sull’Educazione Popolare, considerando tre momenti della giornata: descrizione, spiegazione e trasformazione della realtà (proposte per superare il problema partendo dai luoghi che occupiamo come giovani). Inoltre lavoravamo con documentari, corti che ci immettevano ai temi, giochi di associazione, dinamiche e tematiche proprie dell’educazione popolare.
Considerazioni
Siamo consapevoli che si educa e si apprende dalla scuola, dalla famiglia, dagl’amici, dai vicini, nei club, nelle prigioni, nelle organizzazioni e nelle istituzioni in cui partecipiamo, dai mezzi di comunicazione, “dalla vita stessa”etc.
Nei nostri paesi esistono molte culture diverse, bande, tribù urbane, popoli originari, però si perseguita e si stigmatizza sempre per l’aspetto fisico, ignorando costumi e forme di vestire e di agire, etc.
L’educazione pubblica non assicura a tutti l’apprendimento scolastico e molti di quelli che accedono con una problematica speciale, non ricevono nè il tempo nè il trattamento che meriterebbero (..)
Un gruppo viene ascoltato di più di un altro, la differenza materiale porta a una differenza di potere e tutto questo alla discriminazione. Ci sono giovani che tengono più possibilità economica, politica e sociale, di partecipazione, che altri.
Il sistema capitalista esercita questo potere sui nostri popoli, generando povertà, disuguaglianza di opportunità, danni ambientali, morti, etc.
(..)Noi crediamo che sia necessario pensare al “ora, guardare la realtà adesso”, per costruire un altro futuro, dobbiamo generare partecipazione nelle nostre organizzazioni sociali, reti, movimenti e in qualsiasi spazio sociale.
Molte volte gli errori vengono dal passato, e gli adulti lo trasmettono ad altre generazioni. Non si formano bambini e adolescenti con voglia di cambiare le cose se non per riprodurre la stessa società.
Nei mezzi di comunicazione non si vedono le cose positive, ma tutto il negativo degli adolescenti e dei bambini, fanno vedere quello che vogliono loro. In quanto giovani, dobbiamo “pensare positivo” e renderlo contagioso.
Crediamo che i bambini e gli adolescenti non sono “vulnerabili” come dicono molti, se non che la società e questo sistema economico ci fa diventare tali e molti di noi riproducono la violenza che subiscono.
Consideriamo violenza: l’umiliazione, i gridi, l’abuso sessuale, i litigi, la fame, la discriminazione, l’insulto, la povertà estrema, la mancanza di abitazione, il non poter andare a scuola, la mancanza di lavoro dei nostri genitori, le morti inevitabili per problemi di salute e denutrizione, etc.
In relazione alla scuola pensiamo che “non basta e non avanza”, se continua a pensare ad un alunno che non esiste. Per esempio: si pensa ancora che gli adolescenti debbano arrivare con la pancia piena, senza conflitti con la famiglia, vestiti e con voglia di prestare attenzione, e questo, ormai, non è cosi. Crediamo che la scuola sia pensata per una sola classe sociale.
Alcune caratteristiche della scuola che possiamo osservare sono: prova a trasmettere valori, rispetto, integrazione però alcune volte è classista, alienante, esclusiva, ci insegna un “dover essere” e molte volte si riproducono stereotipi.
La scuola ed altre istituzioni non considerano il sapere popolare perché “fuori moda”.
I bambini e gli adolescenti non tengono luoghi di appartenenza adatti alla tappa più difficile della loro vita. Mancano progetti educativi e luoghi di contenimento per tutti i giovani del pianeta.
L’educazione si vede riflessa nell’aspetto sociale, quello fisico, culturale, religioso, etc. “il pregiudizio è la chiave dell’esclusione”.
La discriminazione si vede nei quartieri, “la polizia che ti vede aspettare un amico all’angolo di casa ti considera un ladro e per lo stesso motivo non ti lascia andare al centro e ti fa rientrare nel tuo quartiere”. In queste situazioni si discrimina la povertà.
La violenza la vediamo anche negli ospedali quando non ti attendono, quando le ambulanze non arrivano nel quartiere come anche i bus.
È per tutto questo che dopo le nostre osservazioni lasciamo delle raccomandazioni.
Raccomandazioni
Crediamo che l’educazione popolare necessita: della partecipazione sociale, del rinforzamento del dialogo, del compartire idee, della comunicare con rispetto.
Che si creino leggi e progetti che prendano in considerazione i cittadini e le realtà sociali, che siamo da apripista nei paesi dell’America Latina e dei Caraibi.
Presa di coscienza da parte dei bambini e adolescenti dei loro diritti, per mezzo di bollettini, manifestazioni, giornali, riviste e attività di promozione in luoghi pubblici.
Che si invitino i bambini e gli adolescenti a partecipare nei dibattiti in cui si tocchino tematiche che li riguardino, collaborando con suggerimenti secondo le realtà sociali.
Che si prendi in considerazione la loro voce nel momento in cui si devono armare politiche pubbliche nazionale, provinciale e comunali.
Che si prosegua realizzando incontri, forum, congressi e intercambi tra bambini e adolescenti per seguire elaborando diagnostici sulla nostra situazione sociale e continuare a scambiarci proposte e azioni.
Scritto in Buenos Aires il 22 Giugno del 2010.
 Nino al lavoro nel foro
 Nino e tio Leo con il premio nobel per la pace
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serena
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martedì 13 luglio 2010 |
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 Bandiera colomba a la Resbalosa
Una vita senza armi è possibile
Non perdetevi questa puntata dove Alessandro (fedele amico e conduttore della radio) ci racconta della sua esperienza, del suo impegno per rendere il mondo più vivibile e soprattutto ci parla del motivo per cui si è fermato in Chile.
L’Operazione Colomba
Operazione Colomba è il Corpo Civile di Pace della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, nato nel maggio del 1992 - con il conflitto in ex-Jugoslavia - dal desiderio di alcuni giovani e obiettori di coscienza di provare a vivere la nonviolenza in zona di guerra e di condividere la vita di chi è costretto a subire la violenza dei conflitti.
L'Operazione Colomba è aperta a tutte quelle persone che vogliono sperimentare con la propria vita che la forza della nonviolenza è l'unica strada per ottenere una Pace fondata sulla verità e la giustizia.
Attualmente l’Operazione Colomba opera in Palestina, Kossovo, Colombia, Albania e a Castel Volturno.
Info:
http://www.operazionecolomba.com/
La Comunitá di Pace di San José de Apartadó
Il Municipio di Apartadó si trova nel distretto dell’Urabá, tra i dipartimenti di Antioquia e del Chocó, vicino alla frontiera con Panama, territorio dove si contrappongono la guerriglia delle FARC, le Forze Armate Colombiane e gruppi paramilitari. A partire dalla metà degli anni novanta, i paramilitari irrompono nella regione applicando la strategia del terrore contro la popolazione civile. Con l’aiuto della Chiesa Cattolica e di alcune ONG, i contadini del piccolo centro di San José sviluppano una strategia di neutralità e nonviolenza al fine di difendere la propria vita ed il proprio territorio. Il 23 marzo 1997 si firma pubblicamente la dichiarazione costitutiva della Comunità di Pace.
La Comunità di Pace di San José de Apartado è composta da circa 1300 persone che si impegnano a non partecipare, direttamente o indirettamente, alla guerra, a non portare armi, a denunciare pubblicamente le violazioni commesse da ognuno degli attori armati, a partecipare alle attività di lavoro comunitario, a non reagire alla violenza con la violenza. Questa lotta nonviolenta, che rompe con le logiche e gli interessi economici che alimentano il conflitto colombiano, è oggetto di continui attacchi e minacce da parte dei diversi gruppi armati, compreso l’esercito colombiano. Dal 1997 ad oggi sono stati quasi 200 i militanti e dirigenti della Comunitá assassinati, crimini rimasti ufficialmente senza un colpevole.
 Alle alle prese con la pappa
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CUIDA LOS ADULTOS MAYORES |
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serena
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martedì 06 luglio 2010 |
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Il 15 giugno, si è celebrata la Giornata Internazionale contro il Maltrattamento verso gli Anziani e il Chile, in collaborazione con il Servizio Nazionale degli Anziani (SENAMA), ha partecipato in maniera attiva realizzando in tutte le regioni del paese diverse attività con lo scopo di promuovere le modifiche fatte alla Legge sulla Violenza Intrafamiliare che hanno permesso di incorporare gli anziani come un gruppo specifico al pari delle donne e dei bambini (Legge N° 20.427 entrata in vigore solo quest’anno).
Recentemente il Chile sta prendendo coscienza delle difficoltá che gli anziani hanno nella societá moderna e, nel suo percorso di sensibilizzazione, lo scorso anno ha ospitato la “III Reunione sul Monitoraggio della Dichiarazione di Brasilia” dove i paesi partecipanti - soprattutto dell´America Latina e dei Caraibi – hanno elaborato una Convenzione sui Diritti degli Anziani e hanno eletto un Relatore Speciale per il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite con il compito di sorvegliare la promozione e la protezione dei diritti degli anziani.
In Chile 13 su 100 sono anziani (per anziano si intende un adulto sopra i 60 anni). Nonostante siano molti gli appartenenti a questa categoria e nonostante il numero sembri crescere, dato che si sta alzando il livello di vita, solo il 16 dicembre del 1991 é stata approvata una Carta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In questa Carta compaiono i diritti degli anziani che vanno da quelli basici come diritto ad una alimentazione sana, all’acqua, ad un abbigliamento adeguato e ad un’ attenzione particolare sulle condizioni di salute, fino a raggiungere quelli piú trascendentali come il diritto ad avere accesso ai servizi sociali e giuridici che assicurano agli anziani maggiore autonomia e protezione senza contare l’importanza di poter vivere una vita con dignitá e sicurezza, poter essere e sentirsi partecipi della vita sociale che ruota attorno a loro.
 Nico e Ricardo
In Chile 1 anziano su 5 dichiara di avere subito violenza.
Sono soggetti al maltrattamento psicologico e/o fisico, all'abuso economico e/o patrimoniale e anche di negligenza.
Secondo alla definizione della Legge sulla Violenza Intrafamiliare si considera violenza sugli anziani, tutte le azioni che mirano al danneggiamento della sua integritá fisica o psicologica effettuate per mano di un coniuge o convivente, o un parente di sangue in linea retta (nonn@, bisnonn@, genitore, figli@, nipote, ..) o fino al terzo grado di parentela incluso (zi@, nipote).
La Legge inoltre stabilisce che si ha violenza intrafamiliare quando si maltratta un anziano che si trova sotto la sorveglianza o dipendenza di qualunque degli integranti del gruppo familiare, senza dare importanza alla parentela o al grado della stessa.
Grazie a questa legge si potrà denunciare di fronte al Tribunale Familiare gli abusi patrimoniali e si potranno stabilire misure cautelari di protezione di fronte ai casi di maltratto e abbandono.
Noi di “ACUARELA los derechos humanos a todo color” abbiamo voluto dedicare una trasmissione a questo importante tema cosí che i nostri ragazzi imparino a rispettare e proteggere i loro nonni o gli anziani che conoscono facendoli sentire amati, meno soli e protetti.
Non perdetevi quindi questa puntata in cui Ricardino e Nico oltre a raccontarci dei loro nonni ci parlano delle loro numerose attivitá all’ACUARELA.
 Nico, Ricardo e Jimy
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TODOS JUNTOS CONTRA EL TRABAJO INFANTIL |
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Scritto da
serena
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martedì 29 giugno 2010 |
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In Chile esistono più di 200 mila bambini che lavorano e più di 107 mila lo fanno in condizioni inaccettabili.
Il lavoro infantile comprende tutto quel lavoro realizzato da un bambino minore di 18 anni, che lo priva della sua infanzia e dignità, pregiudica il suo sviluppo fisico e psicologico, interferisce con l’educazione obbligandolo all’abbandono prematuro o a unire lo studio con il lavoro.
Ci sono numerose forme di lavoro e tutte si basano sullo sfruttamento dei bambini, delle bambine e degli adolescenti per mano di un adulto , in attività economiche che lo espongono ad un grave pericolo, malattie e abbandoni. Tra cui
- SFRUTTAMENTO SESSUALE: l’utilizzo, il reclutamento o l’offerta dei bambini e delle bambine nella prostituzione, nella pornografia o in atti pornografici.
- ATTIVITA’ ILLEGALI: l’utilizzo o il reclutamento dei bambini o delle bambine nel traffico di droga, armi o altro.
- LAVORI PERICOLOSI: che per la loro natura potrebbero danneggiare la salute , la sicurezza o la morale del bambino o della bambina (lavoro in mina, nel mare, ai mercati…).
- LAVORI PESANTI: per le condizioni con cui vengono svolti i lavori (per più di 8 ore , in orario notturno, senza l’igiene adeguata, senza sicurezza o i lavori che gli allontanano dalla scuola
In questa trasmissione i nostri nuovi presentatori Ricardino e Nico dicono la loro su questo importante tema. Ci raccontano cosa è per loro il lavoro infantile e quali tipi di lavori sono costretti a fare i loro coetanei analizzando anche il perché debbano arrivare a tanto.
Lo scorso 12 di giugno si è celebrata la Giornata Mondiale Contro il Lavoro Infantile; l’Acuarela per sensibilizzare i suoi ragazzi ha organizzato un’attività sportiva di mini football invitando ogni settore in cui lavora ad armare una squadra con 2 maschi e 3 femmine. I ragazzi hanno giocato per circa due ore e ad ogni gol si leggeva un messaggio contro il lavoro infantile. Inutile dire che i ragazzi si sono divertiti un sacco e alla fine si sono goduti una “completata”.
Non perdetevela anche perché c’è un collegamento in diretta con un’altra campagna: sulla NO-VIOLENZA.
Ascoltateci numerosi.
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Nostre Mani - Uniti promuovendo la partecipazione infantile |
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Scritto da
serena
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martedì 22 giugno 2010 |
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Nostre Mani
Uniti promuovendo la partecipazione infantile
I bambini e le bambine del Programma di Prevenzione Comunitario PPC Acuarela, dal mese di maggio, e per tutti i mesi, lancerà il bollettino: NOSTRE MANI uniti promuovendo la partecipazione infantile.
Questo spazio sarà la voce dei bambini e delle bambine che potranno esprimersi, opinare, criticare e informare sulle loro attività, tutto per il diritto ad essere ascoltati.
Per il diritto alla partecipazione infantile si è formato un gruppo di Portavoce di ogni settore:
- Sebastian Lara, Escarlett Isler, Brenda Calderon e Ninoska Valenzuela sono portavoce di Villa Nueva Gabriela.
- I portavoce di San Ricardo sono Bettsy Cruces e Ricardo Villalon.
- Di Villa Gabriela i portavoce sono Jairo Silva e Estefany Donoso.
- Il settore di Salvador Allende, è in sospeso.
Se vuoi comunicare con il Gruppo dei portavoce puoi chiamare il PPC Acuarela al +569 53 65 137 o scrivici alla mail:
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 Gruppo dei portavoce del PPC Acuarela
Attività:
☺ Foro Nazionale del SENAME
☺ Presentazione di JesuCristo SuperStar, in San Ricardo.
☺ Celebrazione del Diritto alla famiglia in San Ricardo
☺ Marcia per la No Violenza in Villa Gabriela
☺ Foro Metropolitano di bambini e bambine nella Caleta El Bosque
☺ Campagna contro il lavoro infantile
Attività e responsabilità dei portavoce
Le attività e le responsabilità del gruppo dei portavoce sono:
- Informare il loro gruppo delle attività che si stanno realizzando, ed essere anche la voce e rappresentante del gruppo.
- Partecipare agli incontri regionali del FORO INFANZIA.
- Partecipare al FORO SENAME.
- Partecipare all’ Incontro Comunale “scuola di Leader”.
- Partecipare al Programma di Radio Siglo XXI
- Appoggiare e Partecipare nel gruppo di Teatro Go’el
- Elaborare mensualmente questo bollettino informativo.
- Partecipare portando la voce dei bambini e delle bambine del loro gruppo, nella planificazione delle attività massive.
Ascolta tutte le domeniche alle
17:00 e i martedì alle 19:00 il
Programma “Acuarela; los
derechos humanos a todo color”
Su www.yastaradio.com
Il giorno 18 di maggio si celebrò
la giornata Contro lo
Sfruttamento Commerciale
Infantile. Il Nostro Programma
Radiale dedicò una trasmissione
a tale argomento.
SALA DI INFORMATICA
Nel PPC Acuarela ha iniziato a funzionare una SALA DI INFORMATICA con 8 computer, con internet e stampante.
Per tre giorni a settimana è messa a disposizione dei bambini e delle bambine per fare i compiti, chattare...
L’Acuarela ha partecipato e vinto il concorso finanziato da Chilectra, un’istituzione privata che gestisce l’energia elettrica chilena, che ha donato i computer.
Questa sala è una grande opportunità per le persone che frequentano l’Acuarela; inoltre si stanno progettando dei laboratori informatici anche per i genitori dei ragazzi.
JesuCristo Superstar e Gruppo Folclórico Acuarela
Di fonte a più di 100 persone è stata la “prima” di Jesucristo Superstar lo scorso 17 di aprile nella Casa de La Cultura.
Nonostante il freddo, le famiglie poterono vedere gli attori e le attrici del gruppo di Laura Rosa. Il Gruppo Folclórico Acuarela del settore di Salvador Allende realizzó lo scorso martedì 25 di maggio una presentazione solidale in una Casa per Bambine del settore di Casas Viejas di Puente Alto. I bambine e le bambine presentarono i loro balli e poterono condividere con le bambine della casa.
 Sebastian Lara è Jesus nell’ Opera del gruppo Laura Rosa
 Visita delle bambine del settore di Salvador Allende nella Casa per bambine di Casas Viejas
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