(Century
Media/Emi Music, 2007)
voto:
75
#
PER CHI ASCOLTA: Death/Metalcore, In Flames, Soilwork, The Haunted
Un
inizio al limite del grind apre questo nuovo capitolo dei teutonici
Maroon, fautori di un metalcore, per una volta suonato come si deve.
La solita premessa va fatta: i Maroon non inventano nulla di nuovo,
ma ci mettono le palle e tante buone idee in questo concentrato
furibondo di death metal (di scuola svedese) miscelato all’hardcore.
Si parte alla grandissima con “(Reach) The Sun”, canzone diretta,
violenta con una bellissima melodia di fondo e con un assolo che
pesca a piene mani dalla musica classica. Il quintetto tedesco
prosegue nel farci a brandelli anche con “Only the Sleeper Left the
World”, ma sempre con grande intelligenza, quasi da farmi gridare
al miracolo per l’ottima uscita, in un ambito che in questi ultimi
tempi ha avuto ben poco di interessante da regalare. Ragazzi, che
bomba questo “The Cold Heart of the Sun”: ogni brano è una
sorpresa, nonostante nelle sue note siano raccolti gli stilemi
classici del genere. Chitarre arroganti si alternano attraverso cambi
di tempo da urlo a mid tempos assai ragionati, sfuriate selvagge ci
aggrediscono in modo serrato, growling vocals assassine sbraitano
tutta la frustrazione del combo di Nordhausen; breakdown, tanta
melodia e assoli vertiginosi, completano un album che si rivelerà
sicuramente vincente. Se siete amanti di sonorità
death/metalcore nord europee, non contaminate dalla cultura
americana, questo disco farà sicuramente al caso vostro. Un
masterpiece? Vedremo, per ora godetevelo…
#
MASSIMA ALLERTA: l’assolo strepitoso della opening track.
#
COLPO DI SONNO: qualche passaggio troppo rallentato rischia di
assopire l’ascoltatore
| Valutazione utenti |
(0 voto) |
|