Acuarela, il Blog

A volte ritornano... Anche dal Cile! (pt.1)

Scritto da: irene

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Considero oggi, mercoledì 21 ottobre, una data storica... E' da tanto, troppo tempo ormai che non scrivo sul blog di Yastaradio.com e devo dire che non è facile ripercorrere mentalmente gli ultimi mesi passati a Santiago, le giornate più dense, gli attimi più intensi...

Siamo ad Agosto, inizia il conto alla rovescia... Manca poco più di un mese al rientro in Italia e io, ovviamente, solo ora inizio a sentirmi veramente a casa...
L'appuntamento radiofonico settimanale è ciò che più mi entusiasma... Trovare l'ospite da intervistare è divertente e, rispetto agli inizi, molto più facile: naturalmente dopo tanti mesi le conoscenze aumentano, le reti di relazioni si allargano ed entro in contatto con tante realtà interessanti che si celano dietro al volto misterioso e anche un po' inquietante dell'immensa metropoli cilena...
Non so bene da dove iniziare per raccontare due mesi di vita... Quindi parto dalla fine!
La prossima settimana passa per Yastaradio.com la registrazione del 13 Agosto, giorno in cui, per una serie di eventi melodrammatici, non riesco a recarmi alla radio...
Il DECIMOSEXTO DÍA mi sostituisce il tio Eduardo, il parche (cerotto) della situazione che, accompagnato da Ninoska e Leo, racconta ai microfoni di Radio Siglo XXI cosa si festeggia ad agosto... Il mese dei gatti, dice la Ninoska... In realtà è un mese in cui il consumismo impera nelle strade della capitale cilena: giocattoli di tutti i tipi, bambole e robot, pistole e armi atomiche, finti rossetti tossici e dolci a volontà; i bambini cileni non pensano alla Convenzione dei diritti dei bambini (firmata dal loro governo a gennaio del 1990 e ratificata dalle Nazioni Unite il 13 Agosto dello stesso anno) ma a ricevere quanti più regali possibili in occasione del día del niño! Eduardo e Leo insistono invece sull'importanza dei diritti dei bambini e ricordano le iniziative organizzate dalla Red Infanto Juvenil della Pintana, Rete sociale di associazioni nata con lo scopo di tutelare i giovani dei settori periferici “a rischio” e di prevenire la violazione dei loro diritti. Durante il Seminario del 21 Agosto, ad esempio, si sarebbero affrontati temi importanti, come il progetto di legge di protezione dei diritti dei bambini e la campagna di mobilitazione per una cultura integrale di diritti.
Eduardo è l'assistente sociale del centro Acuarela, io gli voglio un gran bene, è un tipo buena onda e disponibilissimo... Il 13 agosto non è la prima volta che interviene alla radio... Era già successo che non ci fosse un numero adeguato di persone per gestire un programma di un'ora, e lui si era precipitato. E' sempre stato il nostro parche preferito, e onestamente io ero felice di averlo tra i piedi, perché rendeva tutto più divertente.
Come quella volta in cui non c'era proprio nessuno: è un freddo giovedì di giugno e mi ritrovo sola alla conduzione del programma... Eduardo mi accompagna e non sappiamo bene di cosa parlare, dato che oltre a Leo, Ninoska, Brayan e Connie, anche gli ospiti del giorno ci danno buca... Quando arriviamo di fronte agli studi di Radio Siglo XXI, notiamo un tendone imperante: un circo! Proviamo a chiedere se qualche pagliaccio o trapezista ha voglia di venire alla radio, ma niente da fare, sono tutti occupati. Decidiamo quindi di parlare del mese in corso... Le registrazioni di giugno non sono mai andate in onda su Yastaradio.com, a causa di vari disguidi: da un cortocircuito che non ci ha permesso di salvare l'intervista a Juanita e Graziela dell'associazione Mapuche Kiñepuliwen, alla rottura del computer di Don Evaristo...

 Associazione Mapuche Kiñepuliwen: Ruka, abitazione tipica
 
Ninoska, Juanita e Graziela

E' un peccato perché in quel periodo sono successe varie cose degne di nota...

Giugno dipinge Santiago di colori nuovi. E' un mese di transizione a cavallo tra un timido e insolito autunno e un inverno che ha fretta di imbiancare la cordigliera andina. Giugno in Sud America significa anche anno nuovo delle popolazioni indigene, vestiti tipici, maschere e tamburi.

 Balli dell'Isola di Pasqua – Ruka Mapuche

Il 21 giugno, infatti, in coincidenza con il cambio di stagione, i mapuche (popolo originario della sottile striscia di terra che costeggia l'oceano Pacifico) celebrano il primo giorno dell'anno.

Su suggerimento di Eduardo, ci soffermiamo sulla Noche de San Juan (la notte di San Juan): la notte tra il 23 e il 24 giugno, in cui magia e rituali fanno da protagonisti e superstizioni e misteri regnano sovrani... Carnevali illuminati da torce e fiamme percorrono le vie della città a ritmo di percussioni, musiche e danze...

 

Invocación

¡Despertaos los durmientes!

Ha comenzado el ritual

La antigua fiesta que une

El principio y el final...

¡Vengan a jugar con fuego!

No importa si nos quemamos

Que a la noche más oscura

Flor de luz hoy le arrancamos.

Invocazione

Svegli i dormienti!

E' iniziato il rituale

L'antica festa che unisce

Il principio e il finale...

Vengano a giocar col fuoco!

Non importa se ci bruciamo

Che alla notte più oscura

Fior di luce le lanciamo.

 

Carnaval de invierno – Noche de San Juan

E dai racconti di una notte misteriosa, passiamo alla concretezza di un movimento importante, quello de Las Madres de Plaza de Mayo. Dalla riscoperta, quindi, di una storia lontana, dimenticata, alla testimonianza di una storia recente, dolorosa, che parla di uomini, donne e madri coraggiose. Da una sponda all'altra del Sud America. Da Santiago del Cile a Buenos Aires. A metà giugno decido infatti di conoscere da dentro, anche se per pochi giorni, il mondo delle mamme dei Desaparecidos Argentini, madri forti, che da 30 anni ormai si ritrovano tutti i giovedì in Plaza de Mayo, nel bel centro della città di Buenos Aires, per ricordare, per non dimenticare, per ricevere giustizia e perché non si ripetano mai più orrori come quelli perpetrati durante le dittature in Sud America!
Le mamme di Plaza de Mayo a Buenos Aires hanno saputo generare nuova vita dalle tragedie che hanno vissuto, hanno creato un mondo alternativo, fatto di caffè letterari, librerie, biblioteche, eventi culturali, manifestazioni pubbliche, carriere universitarie e canali radio...
Tutto ciò mi ha entusiasmata molto e Eduardo ha voluto che parlassi di queste donne al popolo della Pintana... Purtroppo non c'era la Ninoska a farmi da spalla... A lei sarebbe piaciuto il mio racconto!
Tra giugno e luglio mi sono concessa un po' di viaggetti per il continente sudamericano e, oltre alla bella Argentina, sono andata alla ricerca di resti Inca e foglie di coca in terre boliviane e peruviane... Nel frattempo il programma radio riprendeva le sue sembianze, il computer di Don Evaristo aveva riacquistato i poteri e potevamo ricominciare con le registrazioni da inviare, puntualmente in ritardo, al buon Dalse...

 

 La Radio de Las Madres