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RADIO SIGLO XXI: UNA RADIO, UNA COMUNITÀ E UN CUORE

Scritto da: serena

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Radio Siglo XXI che da tre anni ospita il nostro programma “derechos humanos a todo color”  nasce nel 1998 quando un gruppo di persone partecipanti al Cedeco (Centro di Sviluppo Comunale Siglo XXI) pensarono alla necessità di avere un proprio mezzo di comunicazione, dove le persone del quartiere potessero esprimersi. C'era la voglia di lanciarsi nell' avventura però il progetto necessitava di una concessione radiofonica (che sostanzialmente corrispondeva al permesso da parte del governo per poter trasmettere),  i macchinari, la antenna, l'affitto di uno spazio e altre spese...in totale per poter incominciare c'era bisogno di un milione di pesos!!! Soldi che non arrivarono con sovvenzioni (nemmeno il Muncipio contribuì alla nascita della radio) ma furono raccolti dai membri stessi del Cedeco, che arrivarono a tirar fuori di tasca propria 200 mila pesos.... I sogni erano piu' forti delle diffcoltà e radio Siglo XXI trovò la sua voce.
Certo e' che la vita di questa piccola radio continua a non essere semplice, come quella delle molte radio comunitare sparse per il mondo che si trovano a gestire  valori e idee soffocate da un sistema di radio commerciali che fanno il gioco delle grandi case discografiche e della pubblicità.
Esistono in America Latina approssimativamente mille radio  che si possono considerare comunitarie, educative, popolari o cittadine. Si identificano per i loro obiettivi politici di trasformazione sociale, di ricerca di un sistema giusto, con il rispetto dei diritti umani. Si riconoscono perchè non hanno fini di lucro,  non si sottomettono alla logica del denaro nè della propaganda.  Per le radio comunitarie la comunità e' quella che, molto spesso, tiene il controllo sulla proprietà e la stessa comunità partecipa allo sviluppo e alla vita della radio. In questo senso le radio comunitarie sono distinte:  le loro energie positive sono poste al servizio della società civile. Un servizio, naturalmente, altamente politico: si tratta di  influenzare l'opinione pubblica, di coinvolgere gli insoddisfatti, di creare un consenso, di ampliare la democrazia, di creare domande e dare risposte. In definitiva, e per questo il nome, di costruire una comunità.  Ogni radio comunitaria tiene l'impronta ben chiara di quelli che la ascoltano, le sue onde riflettono la realtà culturale in cui è sita: canzoni, musica, scrittura e allo stesso tempo fornisce una finestra sulla comunità e sul mondo. La cosa più importante è la ricerca della differenza.
Quando una radio promuove la partecipazione dei cittadini e difende i suoi interessi; quando  offre speranza e buonumore; quando informa veramente; quando aiuta a risolvere i mille  e uno  problemi della vita quotidiana; quando nel suo programma si confrontano idee e si rispettano tutte le opinioni; quando si incentiva la diversità culturale e non la omogenità commerciale; quando la donna diventa protagonista della comunicazione e non è una semplice voce decorativa o un  avviso pubblicitario; quando non si tollera nessuna dittatura, neanche quella della musica imposta dal commercio; quando le parole di tutti volano senza discriminazioni e censure, QUESTA È UNA RADIO COMUNITARIA. Questo vuole essere SIGLO XXI ...
(nella trasmissione che va in onda questa settimana parla un’associazione della pintana parla un membro del programma per adolescenti... un aiuto alle tante domande della comuna..)

Presentazione di radio SIGLO XXI in spagnolo
http://www.youtube.com/watch?v=kSr_rU_vvZ8&feature=related

associazione mondiale radio comunitarie
http://www.amarc.org/

associazione cilena
http://www.radioscomunitariaschile.cl/