I Crash e Rino Gaetano

Scritto da: MAT2020

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Velletri: i Crash, Pino Scannicchio, Mario Achilli, i fratelli Claudio, Gildo e Fabrizio Falco, la band di Rino Gaetano
 
Navigando mi sono imbattuto su questa bella (e poco vista) foto dei Crash con Rino Gaetano…
 
Colgo l’occasione per riproporre un vecchio articolo dove parlavo dei Fratelli Falco… Claudio, Fabrizio e Gildo, fondatori dei Crash.
 
Wazza
 
Formazione veliterna esponente del genere rock progressivo italiano nata dalla fusione di due gruppi: I Vampiri, di Ariccia, e I Sofisti, di Velletri.
Attiva dal 1966, ha collaborato con il compositore Emilio Locurcio nella sua opera rock L'Eliogabalo (1977).
In quello stesso anno viene pubblicato il loro unico 45 giri dal titolo Meditation/Ekstasis(Meditation è prodotta da Rino Gaetano).
I chitarristi Claudio, e Fabrizio Falco ed il batterista Mario Achilli suonarono nelle primissime formazioni del Banco del Mutuo Soccorso, il cui tastierista Gianni Nocenzi aveva collaborato proprio con i Crash.
I Crash hanno accompagnato come gruppo il cantautore Rino Gaetano dal 1976 al 1980, anno della sua morte.
Rino scrisse per loro il testo di Marziani noi.
 
Già pubblicato su Mat2020 di ottobre, se vi è sfuggito, potete rileggerlo in allegato.
Storie, persone, momenti, che non devono essere dimenticati....
 
Il destino volle che Vittorio Nocenzi, per esigenze contrattuali, era alla ricerca di un gruppo di musicisti: oltre al fratello Gianni e ai fratelli Falco, tornò anche Franco Pontecorvi, quindi i 4/5 del primo nucleo del Banco Del Mutuo Soccorso era formato dai Crash.
 
Tra il 1969 e il 1970, presso gli studi della RCA, sulla via Tiburtina, a Roma, incisero tre brani per la raccolta "Sound of '70", uscita in musicassetta. Altri brani videro la luce "solo" vent'anni dopo, con un album intitolato "Donna Plautilla". Massiccia la presenza ai festival pop, e va evidenziata la partecipazione al secondo "Festival Pop di Caracalla 1971", con i brani "Caracalla 1" e "Caracalla 2", che anni dopo diventarono "RIP" e "Metamorfosi", (ma quella è tutta un'altra storia). Coincidenza… in quel festival erano presenti anche le Esperienze - di cui facevano parte Francesco Di Giacomo, Pierluigi Calderoni e Renato D'Angelo - e i Fiori di Campo di Marcello Todaro, musicisti che nel giro di pochi mesi si unirono a Gianni e Vittorio Nocenzi, dando vita al "vero" Banco Del Mutuo Soccorso
Claudio Falco, partì militare, seguito a breve dal fratello Fabrizio, è lì finì la loro avventura nel Banco
 
Nel 1972 i Crash si riformano: entra il terzo fratello Falco, il giovanissimo Gildo, insieme a Mario Achilli (batteria), Giorgio Leoni (voce) e Sandro Cavalieri (tastiere), poi sostituito da Pino Scannicchio
Propongono concerti in tutta Italia e partecipano ai numerosi festival pop, tra cui "Villa Pamphili", e nel 1974 il "Festival Pop di Villa Borghese", suonando davanti a 20.00 persone, insieme a Il Volo, Antonello Venditti, Ibis, Jumbo, Perigeo...
Partecipano alla registrazione dell'Opera Pop "Eliogabalo", con i Pierrot Lunare, Odeon, Lucio Dalla, Claudio Lolli... doveva essere un'opera rock, sul modello di Hair e di Jesus Christ Superstar, rappresentata nei maggiori teatri italiani, ma per vari motivi tutto andò in fumo (all'epoca il fumo era molto di moda !!!).
Nel 1976 la loro strada si intreccia con quella del cantautore Rino Gaetano: nasce un forte sodalizio ed i Crash diventano il "gruppo ufficiale" che lo accompagna nei concerti.
Lo stesso Gaetano nel 1977 produce il loro 45 giri Meditation / Ekstasis, per la Valiant, una casa discografica "satellite" della RCA, e scrive il testo per una canzone inedita: "Marziani noi".
 
I Crash partecipano anche alla registrazione del video "Nun te reggae più", tenendo in mano cartelloni con personaggi famosi.
 
Riporto la recensione del giornale " Guerin Sportivo" del 1977:
 
"I Crash sono cinque ragazzi che hanno scelto la strada della musica e dopo anni di esperienze in feste di piazza, locali vari, e registrazioni con altri gruppi, si presentano in proprio con "Ekstasis" e "Meditation", il loro primo 45 giri.
Forse è prematuro parlare di "Castelli Romani Sound", ma è certo che questo gruppo, avendo scelto di vivere a Velletri, ha trovato nella campagna laziale una nuova dimensione di vita, realmente serena, lontana dal frastuono e dal caos della grande città. E così hanno formato un vero cenacolo, un collettivo di musica. Il loro sound è ricco, estroverso, con una spiccata predilezione per la melodia, e si collega alle vere tradizioni musicali di casa nostra”.
 
Una collaborazione che sarebbe durata ancora molto ma… il fato avverso è dietro la porta: nel 1981 Rino Gaetano muore in un incidente stradale, e i Crash, tornano ad esibirsi dal vivo con il proprio nome.
 
La malasorte sembra accanirsi con i fratelli Falco: ad ottobre del 2004, a causa un malore improvviso, muore Fabrizio Falco a soli 53 anni!
Gli altri due fratelli Claudio e Gildo, dopo un po’ di tempo, tornano ad esibirsi dal vivo - la passione per la musica è inarrestabile – riproponendo i maggiori successi di Rino Gaetano.
Nel 2009 esce il doppio CD "Rino Gaetano live & rarities": il secondo CD contiene un intero concerto dal vivo, registrato a luglio del 1977, con i Crash che lo accompagnano, e tra i bonus track l'inedito "Marziani noi", che Rino aveva scritto per loro.
Sembra l'inizio di una nuova sfida, ma anche Gildo, a maggio del 2010, ci lascia prematuramente...
Nello stesso anno fu tenuto un concerto, un "Memorial", in onore di Fabrizio e Gildo, con tutti gli amici che hanno diviso un pezzo di vita con loro, tra i quali Gianni e Vittorio Nocenzi.
 
Mi sembrava doveroso ricordare e raccontare la storia di questi fratelli, che avevo conosciuto da ragazzo, grazie a mio cognato Billy, ed ero innamorato del loro modo di vivere, un pò hippy, da spiriti liberi, nella loro mansarda di Velletri, piena di chitarre e vinili… il bagno attrezzato a camera oscura per sviluppare le foto (l'altra grande passione di Claudio…). La loro vita, la loro carriera, si è "intrecciata" con quella del Banco, del prog anni'70, di Rino Gaetano, di mille progetti; bravi musicisti, che avrebbero meritato sorte migliore! Una storia fatta di musica, gioia, dolore, vita… morte, che la "rete" racconta solo se sei un personaggio famoso!
Con Fabrizio era nata anche un'amicizia, quando si poteva si stava insieme anche con le famiglie, sino a che si trasferì a Milano, e nel 1989, in occasione del concerto dei Jethro Tull al Palatrussardi, fui ospitato in casa sua. Poi le vicende della vita lo riportano a vivere ai "castelli"... ricordo la telefonata con la promessa di rivederci una sera, ma il destino infame non ha voluto…
Riposate in pace cari Fabrizio e Gildo... e un abbraccio a Claudio l'ultimo Falco ancora in volo.
 
Dedicato a Fabrizio, Gildo e Claudio Falco, da chi vi ha conosciuto ed apprezzato come persone e come musicisti