124C41+ - Ode

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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124c41 ode(Dreamingorilla Records/È Un Brutto Posto Dove Vivere/Insonnia Lunare Records/Astio Collettivo, 2017)

Voto: 75

#PER CHI AMA: Ambient/Noise

 

 

 

Riprendo laddove lasciai nel giugno del 2016, quando raccontai della mia esperienza sonica nell'ascoltare 'Mörs/Ërde', secondo EP degli Umbri 124C41+. È uscito un nuovo lavoro, 'Ode', non so neppure sia giusto considerarlo un full length vista l'esigua durata (per un Lp) di 24 minuti, ma con questi ragazzi sarebbe meglio non stupirsi di nulla, nemmeno del contenuto di questa monotraccia che prosegue il minimalismo sonoro intrapreso dall'act di Terni. Per ciò che concerne le suggestioni visive indotte dai nostri, non possono far altro che traslarmi con la mente in una navicella ai margini del nostro sistema planetario, in un profondo siderale in cui è improbabile addirittura vedere la luce del Sole. E li, tutto quello che si sente è il vento cosmico perpetrato nelle note iniziali del disco che vibra sulla struttura metallica della mia astronave. Poi nient'altro che l'abisso di un silenzio, che scava nell'anima, riportandomi la visione e le sensazioni vissute attraverso due film fantascientifici, 'Interstellar' e 'Gravity'. La musica, se tale si può definire, è dilatazione pura spazio-temporale attraverso riverberi, ambientazioni glaciali, stati di inquietudine indotti dal suono asciugato di una nota di sintetizzatore. Frustrazione, scoramento e delirio, per il dilaniante verso del silenzio e poi un'elettricità che divampa attraverso una ritmica lenta e pesante, che sembra mimare l'accensione dei motori della mia astronave, il che mi dà ancora quella flebile speranza di far ritorno a casa e abbandonare quel desolante angolo di universo. La strada sarà assai lunga, ma la consapevolezza di una fine imminente ha ormai lasciato posto alla confidenza di farcela e tornare a rivedere la luce del Sole. Mi sveglio, sono sudato per quella che è stata la mia personale esperienza onirica tracciata dall'ascolto di 'Ode', un'esperienza in realtà totalmente sconnessa da quanto delineato invece nell'essenziale booklet interno del cd che passa attraverso sette passi, che non ho voluto leggere appositamente per non lasciarmi influenza, ma che alla fine non sarei stato nemmeno in grado di spiegarvi. Ho ascoltato 'Ode', ho fatto il mio personale viaggio, perché non provare il vostro? Potrebbe essere un'esperienza sensoriale unica...