ARISE - The beautiful new world

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Spinefarm Records, 2005)

Arise...probabilmente il miglior album (sicuramente il mio preferito) dei Sepultura , ma anche una delle band svedesi più longeve (1992), che torna sul mercato con il terzo lavoro, “The beautiful new world”, dopo le prove opache dei primi due Lp. A distanza di due anni dal precedente "Kings of the cloned generation", ecco uscire per la Spinefarm questo nuovo disco, che vede proseguire il gruppo scandinavo sulle stesse coordinate stilistiche tracciate dai precedenti album: swedish death metal, fortemente ispirato dalla corrente death-thrash che tanto spopola negli ultimi tempi (ma che ha ormai anche stufato) e fortemente influenzato dai maestri di sempre, gli At the Gates su tutti, ma anche i primi Entombed e Dismember, senza peraltro non notare alcuni passaggi di “carcassiana” memoria. L’album, registrato agli StudioMega di Bollebygd (Svezia) e prodotto dagli stessi Arise e da tal Mr. Silver, consta di 11 pezzi, le cui caratteristiche principali sono: suonare veloci, aggressivi e con un minimo di substrato melodico a rendere il tutto più ascoltabile. I 45 minuti di questo “Splendido nuovo mondo”, fluiscono anche gradevolmente, tra mid tempos alla Hypocrisy e altri brani molto più tirati (simil Carnal Forge o The Haunted), mostrandoci la preparazione dei chitarristi, grazie ad assoli di pregevole fattura tecnico-stilistica. Tuttavia, arrivati in fondo, si prova un senso di vuoto, non ricordandosi assolutamente nulla di ciò che si è appena ascoltato, indice di quanto possa essere anonimo il presente lavoro. Il fatto poi, di associare il sound di questo disco a questa o quella band ravvisa, ancora una volta, la totale mancanza di personalità e originalità dell’act scandinavo. Un’altra prova incolore, che non ne giustifica affatto l’acquisto. Se poi siete degli amanti del genere e ritenete utile rimpinguare la vostra discoteca con l’ennesimo album death/thrash beh, è tutta un’altra cosa...

Voto: 50