ABUSED MAJESTY - Serpenthrone

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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Empire Records/Adipocere, 2004

 

Pensavo che fossero rimasti i soli Dimmu Borgir al mondo a proporre black sinfonico ed invece scopro che in Polonia c'è un'altra band che segue le orme di Shagrath e compagni, con risultati ahimè non altrettanto eccellenti. La release in questione risale al 2004, quando uscì per la Empire Records e l'anno seguente l'Adipocere Records ne acquistò la licenza per rilasciarla in Europa e in Nord America. Da più parti considerati come gli eredi degli Emperor, per la loro capacità di unire il black più intransigente con la melodia e le parti atmosferiche, per me non sono altro che un discreto gruppo che non inventa nulla di nuovo. I nostri se la cavano degnamente nell'assemblare il black/thrash stile Old Man's Child con il sound sinfonico dei Dimmu Borgir, grazie a piacevoli inserti tastieristici e a chitarre talvolta ispirate. "Serpenthrone" è ad ogni modo un album fiero e selvaggio, dove si incontrano la brutalità del death metal con la malvagità del black. Le violente ritmiche spazzano via con la loro furia ogni cosa incontrino sul proprio cammino, i riffs elaborano nei vari pezzi, complesse strutture musicali, forse vero punto di forza di questo disco, perchè consentono di mantenere la concentrazione costante, durante l'intero ascolto del cd. I pezzi alla fine però, tendono ad assomigliarsi un po' tutti, anche se notevole è l'impegno da parte della band di ricercare intermezzi dal feeling oscuro, capaci di spezzare il ritmo incessante creato dalla ritmica martellante; da copione è il solito duetto tra la voce scream e il cantato growl. Interessanti le liriche, basate su una vecchia leggenda slava di un mitico re dei serpenti, il tutto ispirato agli antichi racconti della tribù della Regina Lechits, racchiuse nel libro 'The Tome of Ashes'. Peccato che alla fine, l'album puzzi di già sentito, altrimenti un punto in più l'avrebbe di certo meritato. Ai nostalgici di Emperor, Limbonic Art e a chi non ha più pazienza di aspettare il nuovo Dimmu Borgir, un consiglio: ascoltate questo disco!

Voto: 65