RITUAL CARNAGE - I, infidel

Postato in Il Pozzo dei Dannati

Scritto da: franz

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(Osmose Productions, 2005)

 

Tornano i veterani metallers dagli occhi a mandorla... Dalla terra del “Sol Levante” ecco i Ritual Carnage, con il loro nuovo album (il quarto) partorito per la Osmose Prod., “I, infidel”, 35 minuti di assalti thrash/death di chiara matrice americana, stile “Bay Area”. C’è da dire subito che se questo lavoro fosse uscito sul finire degli anni ’80, avrebbe ricevuto larghi consensi, ora come ora invece, il sound proposto dai nostri, mi sembra abbastanza anacronistico. Dodici brani, per una durata media di tre minuti ciascuno, caratterizzati da una struttura quanto mai scontata: cavalcata thrash, coro, bridge, il classico tagliente assolo dei due chitarristi in pieno stile Exodus/Slayer e infine la chiusura con la ripresa della strofa iniziale. Cosa volete che vi dica di più, gli elementi tipici del genere ci sono tutti e costanti in ogni traccia. Posso solo aggiungere che i nostri sono abili nel maneggiare i loro strumenti, la produzione è buona, però ciò che più conta è che non siamo più nel 1988; di anni ne sono quasi passati venti e qui fra le mani, sempre più spesso, mi ritrovo dischi di gente con la presunzione di voler rinverdire i fasti di un tempo. Da rivedere poi la voce, fastidiosa e castrata nelle sue tonalità più basse. I testi si occupano di problematiche sociali: guerra, religione e le altre piaghe che colpiscono il nostro pianeta; in “Room 101” ritroviamo anche riferimenti letterari a “1984” di George Orwell e altri richiami ad Edgar Allan Poe... L’uscita avverrà in versione digipack con la cover artwork ad opera di Joe Petagno (Motorhead). Peccato, se ci fossero state, oltre alla perizia tecnica, anche le idee, forse non appiopperei a questi quattro ragazzi giapponesi (e all’americano di turno) l’ennesima stroncatura.

 

Voto: 50