CANAAN - A Calling to Weakness

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Autore: Laura Dentico

 

Eibon Records - 2003

Malinconia e poesia: dall'incontro e dalla fusione di due degli aspetti più nobili dell’animo umano sorge 'A Calling to Weakness', composizione di rara intensità, che brilla come una perla incastonata in un cielo di nero disinganno.
Tra le recenti uscite della Eibon Records, questa dei milanesi Canaan, giunti al loro quarto lavoro, è sicuramente una tra le più prestigiose, testimonianza che anche l'Italia può vantare artisti dalla vena creativa più che mai viva e in grado di creare uno stile personale, assolutamente unico e che, nel caso dei Canaan, è a mio parere decisamente italiano.
Diciassette canzoni, 70 minuti di musica vissuta intensamente e pacatamente sofferta, ma mai banale… musica che reclama la nostra attenzione e che cattura il nostro animo, impreziosendolo e arricchendolo di intima delicatezza, commuovendoci e toccandoci nel profondo, fino alle lacrime!
Fluidi arabeschi melodici che avanzano flessuosi, sostenuti da morbide parti di batteria e completati da impalpabili strutture di chitarra… e al tutto si unisce e lega indissolubilmente la voce di Mauro, che svela una maturità interpretativa che da 'Brand New Babylon' attendeva di emergere e che in 'A Calling to Weakness' è perfettamente integrata nel contesto melodico.
E' una musica per certi versi eterea, le cui aggraziate trame si dischiudono come i petali di un fiore rivelando le mille sfumature del dolore interiore, della sofferenza che accompagna silente il quotidiano, rendendo opaca ogni visione della realtà, filtrata attraverso occhi che non hanno più lacrime. Ne scaturiscono una forte sensazione di alienazione dal mondo circostante e una ricerca estrema di introspezione, di meditazione sulla propria interiorità e sul valore della propria esistenza.
Canaan penetra nelle nostre notti più buie, illuminandole di un tenue riverbero di mestizia, si insinua nei nostri pensieri più tristi, velandoli di rassegnazione e ci accompagna in questo viaggio interiore verso la solitudine eterna.
Tuttavia, in taluni momenti si percepisce un'energia forse sprigionata da un improvviso desiderio di ribellione ad una situazione di oppressione e che si impone, sostituendo momentaneamente l’apatia generata da una vita senza aspettative, per poi lasciare nuovamente il passo al vuoto imposto dal grigiore di una pallida esistenza che non regala emozioni.
Far menzione di qualche canzone potrebbe sminuire il valore dell'opera, che va catturata nella sua interezza, ascoltandola svelarsi alla nostra anima, mettendo a nudo le riflessioni e i tormenti che l’hanno originata.