Jethro tull - The broadsword and the beast (1982)

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Scritto da: Alberto Calorosi

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JethroTull BroadswordLabel: Chrysalis

Issued: 1982

 

 

 

 

 

 

Allineato alla produzione precedente ma soprattutto ai tempi che corrono, questo Broadsword and the beast appare caratterizzato da un tastieronismo sempre preminente e ulteriormente differenziato tra epici aaouaaang (Broadsword), modaiole accelerazioni synth (Watching me watching you) vicine a certa roba dei primi Duran duran e A-ha, curiose elettrotarantelle postmedioevali (la sorprendente Clasp) e almeno un pezzo fuoriuscito direttamente da Tuttosanremo 82 (Flying colours). Tracce di flauto (addirittura assente nella opener Beastie), drum-machine dappertutto (o forse una batteria tradizionale suonata da un automa), il chitarrismo asciutto di Barre relegato sul retro del suono come un cane ringhioso. Deprecabile, forse, ma sommessamente convergente, se non già affine, a certe coeve suggestioni new-progressive (cfr. i primi Marillion). Nei fatti, una manciata di canzonette di quelle che uno come Ian Anderson scrive sul tovagliolo in una sera mentre aspetta la pizza.

 

Sì però avrei fretta: The clasp / Pussy willow / Flying colours