Metallica - Death magnetic (2008)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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Metallica Death Magnetic: Warner bros. records

Issued: 2008

 

 

 

 

 

 

Dopo due album pop e un terzo che quando partiva il singolo ai concerti arrivavano le fibbie delle cinture sul palco (le fibbie delle cinture dei metallari tendono a lasciare segni piuttosto profondi sugli zigomi) l’intento è evidentemente (e comprensibilmente) quello di vendere cara la pelle.
"Si tratta di clonare il disco più iconico. Che ne dite di Master of puppets? Ovviamente facendo in modo che quella gentaglia del fans se ne accorga. Mistificare e innestare. Servono titoli esotici. Ecco Cyanide, drumming stile black album e un breve innesto Justice for all. Serve continuità, ecco The unforgiven III. Servono titoli altisonanti, ma soprattutto serve uno strumentale e questo è un problema poiché i Metallica non fanno strumentali dai almeno vent’anni. Soluzione: si prende la canzone col testo più cretino e si toglie il testo. Ecco Suicide and redemption. Serve soprattutto il pezzo onnicomprensivo, sorta di antologia subliminale. Il fan deve percepire senza riconoscerli tutti i (numerosissimi) clichet della band. Ecco The day that never comes. Il singolo perfetto".
"Rick Rubin tu sei un genio".
"Sono un genio costoso"
"Alzeremo il prezzo dei biglietti".
"Molto costoso".
"Abbasseremo lo stipendio di quello scimmione di Trujillo".

 

Sì però avrei fretta: The day that never comes / The unforgiven III