Autori vari - Tuttosanremo 1982 (1982)

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Scritto da: Alberto Calorosi

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Tuttosanremo 1982Label: EMI

Issued: 1982

 

 

 

 

 

 

Se all'età di nove anni pensavate che il Festival della Canzone Italiana di Sanremo rappresentasse una sorta di EXPO mondiale della musica, una specie di G8 dello star system musicale mondiale senz’altro sarete rimasti attoniti nel leggere, il giorno successivo, la stroncatura operata da un vecchio crapulone comunista dalle pagine de L'Unità. Un crapulone comunista che senz'altro ignorava i seguenti fatti.

- Nel rimbalzo onomatopeico della pallina da ping pong in Ping pong, di Plastic Bertrand, si delinea un complicato intreccio di sentimenti inconfessati che non sarebbe difficile definire michelangeloantonionesco e non invece il rimbalzo della pallina medesimo.

- Non è vero che Vasco Rossi si mise in tasca il microfono pensando che si trattasse di un pacchetto di paglie dalla forma insolita, ma piuttosto quale dirompente gesto di protesta nei confronti di quello stesso establishment musicale che costringeva gli artisti a esibirsi in un odioso playback.

- Il testo di Un’altra vita un altro amore di Christian non è affatto uno dei dieci testi più cretini di tutti i tempi. Ne è evidente testimonianza l’ardita metafora “ogni volta come un tarlo risaliva quella febbre” riferita al quella diffusa frenesia maschile di fare sesso con le donne che Sigmund Freud definirebbe “Il Corollario di Christian“.

- La melodia di Strano momento di Riccardo Soffici è caratterizzata da quell’arrembante indolenza ritrovabile nelle sonorità tardo-Eagles, e da un testo onirico e inquietante almeno quanto quello di Hotel California.

- La goffa cadenza di Mal non era affatto la goffa cadenza di uno zuccone che dopo vent’anni in Italia non ha ancora imparato a pronunciate le doppie, ma una impeccabile scelta dizionale, irriverente e polemica, nei confronti dello stile locutorio arrogante e revanscista di Dan Peterson

- Il testo di Marinai de Le Orme non parla di marinai strafatti che suonano il pianoforte al’interno di un sottomarino, ma delle difficili condizioni socio-economiche dell’hinterland veneziano, ciò che fu successivamente confermato dagli autori medesimi. Controllate pure.

- L’incipit della canzone Soli di Drupi, che recita “E poi si resta soli / e non si canta più” ha il medesimo impatto dirompente e nichilista della coeva Ed il tempo crea eroi di Vasco Rossi, che inizia con le parole “Ed il tempo crea eroi / mentre il sole brucia ancora per i cazzi suoi”

- Le parole “Quando incontri l’amore / batte forte il tuo cuore / e ti sembra che tutto sia migliore” nella canzone Quando incontri l’amore dei Milk & coffee provengono nientemeno che da un sonetto di Shakespeare.

- L’incipit heavy-sleaze in C’è di Elisabetta Viviani fu successivamente ripreso dai Van Halen in un numero imprecisato di canzoni. Praticamente tutte.

- Riccardo Fogli aveva già vinto il festival di Sanremo tre mesi prima che si svolgesse, sì, ma solo perché se lo meritava. E’ innegabile che Storie di tutti i giorni stia a Desolation row più o meno come L’italiano di Toto Cutugno sta a Star spangled banner.

- Beguine, di Jimmy Fontana non è una dozzinale beguine con un testo cretino, ma, considerando il titolo, un indovinato arzigogolo metamusicale.

- Quando Vasco Rossi uscì dal palco il microfono non gli cadde di tasca accidentalmente ma lo gettò in terra di proposito con un rapido gesto da illusionista, e lo fece per che gli stava sul cazzo Christian né per il fatto che, nell'opinione di Vasco Rossi il Corollario di Christian avrebbe in realtà dovuto chiamarsi il Corollario di Vasco Rossi. E non è vero che Vasco Rossi fece un sorrisino quando Christian dovette chiarsi a raccoglierlo per poi esibirsi a sua volta.

- Viola Valentino, nel 1982, era una delle cinque donne più arrapanti del pianeta.

 

Sì però avrei fretta: Strano momento / Storie di tutti i giorni / C'è