David Sancious & Tone - Dance of the age of enlightenment (1977)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

Questo utente ha pubblicato 1256 articoli.

David Sancious and Tone Dance of the age of enlightenmentLabel: Arista

Issued: 1977

 

 

 

 

 

 

Introdotto da un soleggiato vacanza-pop Woolfson-oriented sferzato da ventose orchestrazioni synth (Wake up to a brand new world) e concluso da una tribal-ballata con crepuscolari sensazioni new age tipo falò scout-vegan su una spiaggia incontaminata del Mozambico (Gone is the veil of illusion), il concept procede vivace e artificioso come certi jeux d'eau architettati da antichi monarchi capricciosi. Scivolosi neoclassicisimi emerson-lake-e-palmari (l'incipit della onnidirezionale Dance of the glory and playfulness ma anche Dance of purification), barocchismi alla Wakeman o alla Genesis-quando-rimasero-in-quattro (Third movement). Tuttavia, il secondo album dell'ex tastierista di Springsteen (nonché session man di Zucchero, Sting, Peter Gabriel e persino Oltre, inteso come Oltre, il disco di Claudio Baglioni) e della futura moglie di Springsteen risulta fervido di scemenze synth-age (rileggetevi i titoli delle canzoni) e sweet-funky color nero pallido (ma pallido pallido pallido) e per questo difficilmente ascrivibile al tinteggiato universo progressive as we know it.

 

Sì però avrei fretta: Third movement