Akron/family & Angels of light - Akron/family & Angels of light (2005)

Postato in Let It Bleed

Scritto da: Alberto Calorosi

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akron family angels of lightLabel: Young god records

Issued: 2005

 

 

 

 

 

 

Lo scintillante esordio degli Akron/family a.k.a. Angels of light (di cui costituiscono l'ultimissima incarnazione) fruisce, nelle parole benevole del padrino artistico Michael Gira, di straordinarie armonizzazioni vocali (Awake) (mica tanto) alternate e un caos sonico di indubbio impatto emotivo, qualcosa tipo dei Beatles strafatti di piretro spiaccicati dal minaccioso badile di Captain Beefheart (Moment). Il tutto risulta squisitamente lo-fi (Future myth suona come una specie di Atom heart mother concepita da Beck in overdose da latticini), indie (in giro sentirete il fottutissimo glockenspiel) e assolutamente contemporaneo (lo spleen fischiatronico alla Radiohead di Oceanside, per esempio). Il chitarrismo è a tratti tumultuoso (Dylan part II giace inerte all'ipotetica intersezione tra I want you dei Beatles e Tonight's the night e Zuma, i due capolavori del settantacinque di Neil Young), a tratti oscura, swans-circolare come la traiettoria di un pipistrello (la splendida The provider). Sette inediti firmati A-F, tre firmati A-O-L, una superflua cover di I pity the poor immigrant di Dylan e una altrettanto superflua tribaleggiante auto-cover di Mother/father.

 

Sì però avrei fretta: The provider (Angels of light) / Dylan part II (Akron family) / Come for my woman (Angels of light)