Kevin Follet - Viscera

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: SottoSuolo

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Kevin Follet VisceraNovembre 2019, Epictronic, elettronica

 

 

TRACKLIST

  1. A coursed clock
  2. Reemerge
  3. Random Randomness
  4. Maratona
  5. Bucefalo
  6. Dope Hole
  7. Hopeless
  8. Ancient Carillon
  9. Bad Day Beginning
  10. Ketamine

 

Niente, cerco di capire cosa dice di questo suo disco, ma sul sito è tutto scritto in inglese e quindi provo a farlo a modo mio.

Kevin Follet è proprietario del mio cervello e ne ha l'usufrutto in questo momento, con le cuffie che splittano la mia poca materia grigia in stereo e se ne prende gioco con le 10 tracce che compongono il suo ultimo lavoro di rumori elettronici e suoni creati da lui stesso ed elaborati da strane macchine, uscito il 9 Novembre 2019 in vinile, intitolato Viscera. Si, in vinile!

Se siete cresciuti tra fine anni '90 e primi duemila, molto probabilmente, come me, non vi sarete MAI sottratti del tutto ai rave, alla techno, all' hardcore e compagnia bella.

E nemmeno al gameboy.

Ecco, fate di esservi addormentati a 11 anni col gameboy in mano, e di risvegliarvi a trentaquattro anni, nel 2019, col videogame che si è impossessato dei vostri neuroni.

Secondo me il Follet ha fatto questo! Non so e non oso avvicinarlo a niente, perchè probabilmente sbaglierei i riferimenti, ma Viscera, è evidente che dalle orecchie ti trapana fino al più profondo io, fino a renderlo incosciente ed inerme davanti alla potenza del suono sprigionato da quegli affari infernali che manipola con leggerezza.

 

Definire questo disco (che altro non è che il continuo del precedente Just A Scratch On The Surface) malato, sarebbe riduttivo...troppo facile. Ma mi sento tranquillamente di definirlo un trip, un viaggio al centro di tutto ciò che risuona al nostro interno, filtrato da rumori, synth e 8-bit che ipnotizzano l'utente finale e che fanno marciare il dito verso il click sul play del disco precedente per poterne avere ancora, per affondare l'ascolto nelle radici elettroniche di questi dischi.

Ecco però, visto che è uscito in vinile, non limitatevi al click....o l'esperienza rimane a metà.
Giusto per coronare il viaggio synthetico del disco, aggiungiamoci le visual che Kevin Follet realizza e fa brillare nelle tenebre, al ritmo distrutto della propria musica.

 

 

Disco recensito anche sul mio blog Suono Ibrido

Malbo