ARANIS - Roqueforte

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: cspigenova

Questo utente ha pubblicato 191 articoli.

ARANIS Roqueforte(Altrock, 2010)

 
Che la label milanese Altrock si stia specializzando sempre più in produzioni di "rock da camera", non è certo una novità. La filiera è assai lunga e costellata di lavori estremamente interessanti da parte di ensemble capaci di realizzare una mirabile sintesi qualitativa tra attitudine compositiva e precisione interpretativa (Yūgen, Rational Diet, Finnegans Wake, Kurai...solo per citare qualche nome). Rientrano nella coerenza del novero anche i belgi Aranis di cui Altrock ha prodotto il quarto CD Roqueforte. Si tratta di un lavoro non facile ma che attirerà di certo i cultori di un certo Rock In Opposition, benché i connotati timbrici dell'ensemble appaiono "classici" e cameristici (flauto, contrabbasso, pianoforte e vilino) con innesti inusuali (fisarmonica; suggestivi gli interventi in Noise) o più legati all'immaginario sonoro del rock (chitarra e batteria). Il risultato è un'oscillazione in bilico tra le ritmiche frenetiche dettate dai maestri del Novecento storico (Stravinsky, Prokofiev e Bartók) e le impostazioni strutturali dei King Crimson più cerebrali, disossati dall'apparato elettrico e elettronico degli anni Settanta e Ottanta (paradigmatico l'opener Roque). Nel baillame di pulsazioni e compulsioni, si inserisce - tra un brano e l'altro, quasi a smorzare l'inarrestabiole incedere metrico - la "promenade" lunare e seminquietante di Ade, composizione sezionata in quattro parti. Menzione particolare meritano le track Naise (un collage d'impressionismo msuicale orientaleggiante con sfumature jazzate) e il prog acustico in 5/4 di Tissim. Non secondaria - ma, semmai, emblematica - la presenza in line-up di David Kerman (batterista dei Thinking Plague) e di Pierre Chevalier (già pianista degli Univers Zero).
 
© Riccardo Storti