2 DAYS PROG +1 Veruno 3-4-5 settembre 2021, resoconto e immagini prima giornata

Scritto da: MAT2020

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2 DAYS PROG +1 Veruno 3-4-5 settembre 2021

di Mario Eugenio Cominotti e Alice Bellati per MAT2020

Veruno 2021 DAY 1- Piccola cronaca personale – Prologo

Ed eccoci nuovamente a Veruno, due anni dopo la pausa forzata del 2020, a causa della pandemia, per l’evento forse più amato dagli appassionati di Progressive Rock Italiani – e non solo … almeno sentendo le molte lingue parlate tra il pubblico presente, francese, inglese e ancora … perfino ceco – 2 DAYS PROG +1,da tutti noi chiamato semplicemente e con grande affetto il Festival Prog di Veruno, appuntamento sempre atteso e d’obbligo per tutti noi, come ormai da parecchi anni, nel primo fine settimana di ogni settembre, grazie ancora una volta alla puntuale ed instancabile organizzazione da parte dell’ Associazione culturale Verunese Ver1Musica.

Per questa edizione del ritrovato Festival – e ancora di più festa vera … quanti vecchi amici incontrati di nuovo con piacere e spesso con sorpresa a ogni minimo spostamento … di fronte al palco in attesa del live, tra gli stand o nell’area ristoro, perfino impazientemente in fila per accedere ai servizi, all’arrivo ai parcheggi, oppure in giro per Veruno in strada o in trattoria – la scelta, per necessità ma non soltanto, è stata quella di dare tutto lo spazio live del festival a band Italiane – e che band! -  sempre sul solito grande palco al quale siamo piacevolmente abituati, tra luci e suoni sempre perfetti grazie alla qualità degli impianti e alla maestria di fonici e tecnici, ma a questa edizione 2021 per la prima volta non nella ormai mitica “Piazzetta” - la Piazzetta della Musica di Veruno per la quale un po' tutti quest’anno siamo stati aggrediti da tanta nostalgia - ma nel ben più capiente “pratone” del Centro Sportivo della vicinissima Revislate, in ogni caso frazione della stessa Veruno, decisamente più idoneo per sicurezza e spazi - quasi incredibile … perfino comodi posti a sedere per tutti con prenotazione in rete - e con un ottima acustica - assenza totale di “rimbalzi” per l’audio, eccellente da qualsiasi posizione, anche non in prossimità del palco – anche se, almeno inizialmente, ancora da riempire di fascino e carisma con le tante emozioni condivise peraltro già in questa prima tre giorni, per una storia appena iniziata e da scrivere.

Questa volta con Alice – Alice Bellati, ormai da anni tra i fotografi accreditati dall’organizzazione di Ver1Musica all’accesso in zona palco grazie ai quali possiamo come sempre condividere tante belle immagini del Festival – ci siamo trattati davvero bene per tutto il periodo del Festival facendo “base” in un delizioso B&B immerso nel verde di Veruno, dove non sono mancati vecchi e nuovi graditi incontri e trovando così una sistemazione adeguata e per noi facilmente raggiungibile anche per Leyla, la nostra ormai ultra centenaria bassottina che per evidenti motivi da tempo non possiamo più portare con noi ai live.

Veruno 2021 DAY 1 - Piccola cronaca personale - Incontro con Daniele Giovannoni dei Karmamoi al Forum 19 di Veruno per la presentazione di “Room101”.

Prima tappa nel primo pomeriggio del primo giorno all’Auditorium Forum 19, dopo una pizza all’aperto tra amici ritrovati – e non poteva andare diversamente - nella vicina “Ustaria” in Piazza Roma, per assistere alla presentazione, a cura del batterista, polistrumentista e compositore Daniele Giovannoni, dell’interessantissimo “Room 101”, nuovo album dei Karmamoi con espliciti riferimenti letterari al futuro distopico di 1984 di Orwell. Octavia Brown di Ver1Musica, infaticabile organizzatrice e da sempre onnipresente e splendida “Musa” del Festival, oltre che partecipare introducendo anche questa presentazione ha contribuito alla produzione di Room 101 dei Karmamoi, realizzato con estrema cura e registrato in buona parte a distanza tra Roma, Milano e Londra.

Daniele dei Karmamoi, orgogliosamente romano come gli altri membri della Band, anche se da tempo residente a Milano, si è reso inoltre immediatamente e cortesemente disponibile per una cordiale ed interessantissima videointervista che propongo a seguire…

 

 

Veruno 2021 DAY 1-Primo Incontro al Forum 19 con i feat. Esserelà (e con l’essere in persona, il frontman irresistibile della band) per il primo dei concerti

Secondo evento al Forum 19 di Veruno il primo dei due pirotecnici live set strumentali della Band bolognese dei feat. Esserelà, dei quali parleremo meglio raccontando del DAY 2, durante il quale ho potuto apprezzare anche il loro secondo live set, riprenderlo meglio con la mia piccola Sony e realizzare una simpaticissima e un po’ matta quanto interessante videointervista al cellulare, grazie al loro estro e alla loro disponibilità; i contributi – intervista e live – saranno proposti nel reportage del 2° giorno. 

 

Veruno 2021 DAY 1-Il Grande Palco di Revislate con il poderoso e ipnotico Live Show dei Goblin Rebirth

Tra il palco del Forum 19 di Veruno ed il palco principale del Festival al campo sportivo della vicina Revislate effettuo quindi un lungo “Pit stop” presso la nostra base al B&B di Veruno che ci ospita, dove mi attende già un poco preoccupata Leyla. Riparto e all’arrivo l’ampio prato adattato a parcheggio per il Festival è già strapieno, ma anche nel corso della camminata che mi attende per raggiungere l’ingresso dell’area festival non mancano gli incontri e con l’immaginazione mi sento già immerso nell’atmosfera di questa casalinga piccola Woodstock del Prog.

Purtroppo, non riesco ad essere presente ai live del pomeriggio con le apprezzatissime band dei Metamorfosi e dei Rosenkreutz, questi ultimi che ricordo in un bel concerto a Milano alla Casa di Alex qualche anno fa.  

Il concerto dei Goblin Rebirth è già iniziato e il loro sound potente mi raggiunge gradualmente in un crescendo sonoro proveniente dal grande palco nel mezzo dell’enorme – almeno rispetto alla Piazzetta della Musica – prato già gremito di pubblico. Musica strumentale di altissimo livello caratterizzata da un grande amalgama tra sonorità e atmosfere scure e ipnoticamente coinvolgenti. 

 

 

La qualità del live dei Goblin Rebirth, una delle formazioni nate da quella storica dei Goblin con ancora presenti membri della formazione originale, conferma ed anticipa l’eccellente livello tecnico ed artistico anche generale di questa edizione del Festival, pur con le dovute differenze stilistiche ed espressive data la varietà delle band e dei musicisti, spesso appartenenti a generazioni anche distantissime tra di loro per età,  perfino all’interno delle stesse band, ma non per preparazione e amore per la grande musica, comprovando un passaggio di testimone estremamente promettente anche per il futuro e l’evoluzione di questa grande tradizione musicale e culturale che è il vasto universo che chiamiamo Rock Progressivo. 

 

 

Il celebre e sempre emozionante tema di Profondo Rosso conclude prevedibilmente ma degnamente il solidissimo live dei Goblin Rebirth nella fulgida interpretazione di questa magnifica formazione strumentale.

 
 

Veruno 2021 DAY 1 - Le Orme di Michi dei Rossi concludono “alla grande” la prima giornata del Veruno ProgFest 2021

Alice è sempre con l’attrezzatura fotografica nell’area transennata prospiciente il palco, impenetrabile per chi come me non è provvisto di specifico pass, approfitto quindi della pausa tra un live e l’altro per un altro giro tra gli stand, ancora tra piacevoli incontri e chiacchiere tra amici e appassionati.  

 

 

L’iconica Collage apre il bellissimo Concerto delle Orme, godibile e coinvolgente dall’inizio alla fine, con un susseguirsi di brani e momenti di ottimo impatto strumentale per la pregevolezza della scrittura, degli arrangiamenti e dell’esecuzione, che si alternano alla poetica melodia di canzoni sempre bellissime, come la classicissima “Gioco di bimba”, con la vocalità dell’eccellente bassista Luca Sparagna sempre all’altezza, sia tecnicamente che nell’interpretazione, perfettamente a proprio agio sul palco e con lo strumento come nel difficile quanto riuscitissimo compito di non far rimpiangere timbro ed interpretazione squisitamente tipici del grande Aldo Tagliapietra, che ho apprezzato in gran forma con la sua bella band nel 2018 a Piacenza.

Ampio spazio viene riservato anche all’album del 2011 “La via della seta”, che già vedeva alle tastiere il fantastico Michele Bon, strumentista eccezionale che ho particolarmente apprezzato in ogni dettaglio, dal pregio nella scelta dei suoni ai fraseggi di grande gusto e classe, soprattutto nei passaggi più solistici e ricchi di tensione. Meno in evidenza ma sempre perfetto alle tastiere nel sostenere ogni tessitura strumentale anche l’ottimo Federico 'Tich' Gava.

Ho particolarmente apprezzato anche la versione live di “Cemento Armato”, uno dei miei brani preferiti delle Orme originali dei tempi di Collage, dal tema cantato allo sviluppo strumentale, qui molto diverso da quello originale che a me ricordava molto sonorità e stilemi dei miei amatissimi Quatermass – La formazione con Tagliapietra sentita a Piacenza aveva fatto a questa mitica band dell’omonimo unico album un riferimento più che esplicito ... – e che nella nuova scrittura e sviluppo estremamente articolato se non dilatato trova un palcoscenico ideale per ricche scorribande tastieristiche di pregio, soprattutto da parte di Michele. 

 

 

La parte finale del concerto delle Orme lascia quasi completamente il palcoscenico all’inaffondabile quanto simpaticamente coriaceo Michi dei Rossi, che fa letteralmente i fuochi di artificio in un lungo quanto appassionato, divertito e divertente, assolo di batteria “alla vecchia maniera”, con tanto di coinvolgimento diretto per un pubblico entusiasta e divertito che risponde prontamente all’invito di Michi duettando con lui in un classico ma elaborato “botta e risposta” e dimostrando perfino una certa competenza ben diffusa, comunque qui d’obbligo, dato l’altissimo tasso di musicisti presenti tra il pubblico. All’assolo di batteria, con Felona, segue un’altra grande classica melodia delle Orme e con una lunga cavalcata strumentale si conclude il bellissimo concerto delle Orme, ormai è davvero tardi ma tra applausi, ovazioni e insistenti richieste a gran voce Le Orme concedono il bis con un altro grande loro classico, “Uno sguardo verso il cielo”. 

La band saluta il popolo di Veruno con in sottofondo ancora le note iniziali di Collage, si conclude così il concerto delle Orme insieme alla prima giornata del Festival Prog di Veruno 2021.

 
 
 
IMMAGINI DEI METAMORFOSI