Le Vite degli Altri

Scritto da: D.D.

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Ger 2006


Nella Berlino Est del 1984 la Stasi (la polizia segreta di stato) affida il controllo della vita di un famoso drammaturgo a un integerrimo capitano che, durante lo sviluppo dell’inchiesta, avrà delle vere e proprie crisi morali.

Film del giovane regista tedesco Florian Henchel von Donners Marck, qui impegnato con la sua opera d’esordio, che ci mostra la corruzione della classe politica del partito comunista nella DDR. La dittatura in cui vive la Germania dell’Est è un sistema ormai logoro, marcio, dove la maggior parte dei cittadini si sente ingabbiata e contraria alle direttive dello stato e di conseguenza anche a quelle del partito. Il film ci fa vedere come la grandezza e l’efficienza della Stasi possa essere messa a repentaglio da qualsiasi suo componente che non ragiona come un asettico burocrate ma da persona pensante, con propri principi etici e morali. In questa pellicola, così come nella dissennata realtà della DDR, non ci sono vincitori ma solo grandi o piccoli sconfitti da una situazione sociale, politica e morale degradante per la dignità umana.

Film non facile e in qualche frangente duro che inevitabilmente porta il pubblico ad una visione attenta e concentrata. La narrazione filmica scorre in modo fluido tenendo sempre alta l’attenzione dello spettatore con una regia semplice ma sempre centrata. Questo ottimo film ha il grande merito di non scadere in banali e scontati echi moraleggianti e di non dare giudizi di ogni genere sui personaggi e le vicende lasciandoli allo spettatore. Apprezzabile anche la direzione degli attori che risultano tutti credibili e adeguati nell’interpretare i vari ruoli per nulla semplici. Su tutti spicca l’attore teatrale Ulrich Muhe nei panni di Gerd Wiesler affermato capitano della polizia di stato, che morì nel luglio del 2007 dopo aver assistito alla sua consacrazione cinematografica.

La ricostruzione storica è molto precisa: la documentazione del regista durò quattro anni negli archivi della Stasi aperti al pubblico solo dopo la caduta del muro di Berlino; anche gli oggetti e gli strumenti di controllo sono autentici. Grandissimo film tedesco vincitore di svariati riconoscimenti e premi come l’Oscar per il migliore film in lingua straniera.