I Cento Passi

Scritto da: Vanoli

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Il film di Marco Tullio Giordana tratta in modo veritiero e perciò coraggioso la triste storia del giovane Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nei fatidici giorni che costarono la vita al presidente Aldo Moro. Impastato, interpretato magistralmente da Luigi Lo Cascio, sicuramente uno dei più apprezzati e dotati attori italiani, sin da giovane manifestò la sua diversità e la sua avversione verso quello che considerava ingiustamente un ordine precostituito, fatto di soprusi, ricatti, agguati.

Entrato a far parte di una pionieristica radio libera siciliana, della quale ben presto divenne uno degli uomini di punta, assieme ad alcuni fidati amici, sfidò a colpi di verità la morale comune e i metodi poco ortodossi dei boss locali, tra i quali si elevava il potente zio Tano, riconosciuto leader della città e pericoloso esecutore di efferati omicidi.

 
Soltanto 100 passi dividevano la sua casa da quella del boss Badalamenti, ma ideologicamente erano molti di più e di questo si preoccupavano il padre, timoroso e servile dei potenti, la madre, in ansia per i nemici che il figlio si stava facendo di giorno in giorno e il giovane fratello, legatissimo a Peppino, ma meno battagliero e più razionale, qui interpretato da un astro nascente del cinema italiano, Paolo Briguglia.
 
I continui appelli alla popolazione, i suoi richiami alla gente comune nel mettere in evidenza i metodi mafiosi dei tanto stimati boss, lo misero ovviamente in cattiva luce presso di questi e in serio pericolo.

Peppino, entrato a far parte del PCI, e entrato a stretto contatto con rappresentanti comunisti di tutta Italia, che sembravano appoggiare in pieno le idee di ribellione e lo incoraggiavano a cambiare le cose, si candidò addirittura a sindaco del paese, incentrando tutta la campagne elettorale sui danni della mafia.

Fu quella la classica goccia che fece traboccare il vaso, in quanto Peppino fu dapprima intimato ad andarsene dai parenti in America, poi giustiziato in piena regola, fatto saltare in aria da una bomba.

La tesi ufficiale riguardo la sua morte parlerà per anni di suicidio, ma tutte le persone a lui più vicine si batteranno per dimostrare che si trattò di un omicidio di stampo mafioso. La madre non volle mai arrendersi di fronte all'evidenza e dopo anni di battaglie, condotte insieme al figlio più piccolo, riuscirà a far luce sulla tragica verità dei fatti. Tano Badalamenti fu finalmente condannato e con lui diversi seguaci, mentre il nome di Peppino Impastato è diventato negli anni simbolo di lotta, di orgoglio, di coraggio, di speranza, di libertà.

Il binomio Tullio Giordana- Luigi Lo Cascio si riproporrà ancora più convincente nel successivo film del regista, il monumentale “La meglio Gioventù”, stupendo affresco della storia d'Italia, attraverso gli occhi e le vicende di due fratelli.

“I cento passi”, titolo immortalato da una celebre ed efficace hit dei Modena City Ramblers, è un film unico, viscerale, intenso, commovente: la visione e la riscoperta di questa vicenda non può lasciare indifferenti, ma l'indignazione deve lasciare spazio alla rabbia e alla voglia di continuare a lottare, ricordando chi si è immolato per una giusta causa, quella dell'uguaglianza.