Atto di dolore: il caso di Emanuela Orlandi è una partita ancora aperta (Tommaso Nelli)

Scritto da: MAT2020

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Libro: Atto di dolore-il caso di Emanuela Orlandi è una partita ancora aperta

Errori investigativi, testimonianze inedite e documenti desecretati

Autore: Tommaso Nelli

Edizioni: Fabiano & Castaldo

Anno: 2020

Recensione a cura di Fabio Rossi

 

Emanuela Orlandi
 

La scomparsa di Emanuela Orlandi è uno degli avvenimenti di cronaca più conosciuti dall’opinione pubblica anche dopo quasi quarant’anni dal tragico evento. La quindicenne cittadina vaticana sparì di giorno in pieno centro di Roma il 22 giugno 1983, in circostanze tuttora ammantate dal mistero più inestricabile. Non sono bastate due inchieste giudiziarie per individuare i colpevoli di un gesto così vile e far conoscere la verità alla famiglia. La speranza che la ragazza sia ancora viva si fa sempre più labile con il trascorrere inesorabile del tempo. La tragedia è anche maggiore rispetto a casi come quello di Simonetta Cesaroni o Maria Rosaria Lopez, perché chi vuole ricordarle ha per lo meno una tomba dove poter piangere. Su quest’angosciosa e complicatissima vicenda sono stati scritti una quantità impressionante di libri alcuni dei quali con la pretesa di perseguire il mero sensazionalismo, aumentando la cortina fumogena che impedisce il corretto percorso verso l’affermazione della giustizia. 

Il presente saggio, giunto alla seconda edizione, è uno di quelli più interessanti che abbia mai letto sulla specifica tematica. L’autore, il giornalista freelance pisano Tommaso Nelli, ci narra la vicenda con un rigore investigativo serio e meticoloso che ogni saggista dovrebbe perseguire nel proprio lavoro, senza voler cercare a tutti i costi il “colpo a sorpresa” che quasi sempre si traduce in un mero “autogol”. Insomma, con Nelli non c’è spazio per inutili divagazioni, si rimane saldamente ancorati ai fatti, sviscerando la questione sotto ogni possibile aspetto ed evidenziando senza remore i palesi errori commessi dagli investigatori soprattutto nei primi giorni susseguenti il fatto. 

Oltre quattrocento pagine ci conducono per mano attraverso un dedalo senza fine che ci lascia alquanto turbati. Grazie alla passione e alla dedizione di Tommaso, si fa finalmente luce su una serie di questioni meno note. Sembra incredibile, ad esempio, che nonostante si sappia con assoluta certezza che una conoscente sia rimasta con Emanuela fino a pochi istanti prima della sua scomparsa, nessuno, dico nessuno, è mai riuscito a darle un nome. 

 

La 1° edizione del 2016

 

La “Rosa Blu”, come viene chiamata nel libro, potrebbe essere la reale chiave di volta per scoprire la verità e invece tutto è caduto nell’oblio prescegliendo ipotesi al limite della fantascienza per cercare di spiegare come sia mai potuto accadere che la Orlandi si sia dissolta nell’aria senza lasciare tracce. Si è perso troppo tempo nel seguire piste che portano alla Banda della Magliana, a intrighi internazionali, all’attentato al Papa Giovanni Paolo II, alla STASI e via discorrendo. Appare, di contro, inconcepibile che non si sia indagato a fondo sulla vita semplice di un’adolescente che in fondo non aveva nulla di speciale rispetto a tante altre coetanee. Munito di una bella nota introduttiva di Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela che non si è mai arreso e combatte ogni giorno per la povera sorella, il saggio lascia interdetti in taluni frangenti come quando l’autore descrive i tentativi di contattare le amiche di Emanuela ricevendo un secco rifiuto o, in alternativa, un silenzio assordante. Mi chiedo: perché? Consiglio il libro a chi vuole sapere esattamente perché si è arrivati a un nulla di fatto nonostante tutti gli sforzi compiuti. La presenza di testimonianze inedite e di documenti desecretati, rendono Atto di dolore un’opera imperdibile. Faccio i complimenti anche alla casa editrice per l’editing e per l’impaginazione del prodotto. L’unico difetto, credo possa essere corretto in una prossima ristampa, è la mancanza di un indice analitico, il quale consentirebbe al lettore di rileggere con facilità determinate parti dove si parla dei vari protagonisti ruotanti attorno alla spinosa vicenda.     

 

 

Tommaso Nelli si è laureato all’Università di Roma "La Sapienza" con una tesi sperimentale in giornalismo d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Sul caso della giovane cittadina vaticana scrive e ha scritto per "Spazio70", "Articolo21", "Cronaca&Dossier", "T-Mag" e "L'Infiltrato". Fra le sue collaborazioni anche "Reset DoC" e "GiocoPulito". "Atto di Dolore" è la sua prima pubblicazione e il 25 settembre 2021, al premio letterario internazionale "Switzerland Literary Prize", ha vinto il "Premio Logos Cultura".